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“Scontro” sindaco di Molfetta Natalicchio – sen. Azzollini, consigliere regionale Minervini: l'Associazione industriali abbandona il profilo di terzietà per favorire l'espressione di un conflitto politico
18 febbraio 2016

MOLFETTA – Rischia di diventare un caso politico il previsto scontro fra scontro fra il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio e il sen. Antonio Azzollini. La polemica, infatti, sta montando e ora, sulla vicenda, interviene anche il consigliere regionale capogruppo di “Noi a sinistra per la Puglia”, Guglielmo Minervini (foto), che critica la posizione dell’Associazione degli imprenditori molfettesi, che si trova così ancora più nel mirino, dopo l’insolita scelta di abbandonare la propria posizione di terzietà ospitando nella propria sede questo “duello” che, come scrivevamo ieri, rischia di essere difficile da gestire per gli stessi industriali.

Ecco quello che scrive Minervini: «“Duello”, “scontro”, “sfida”: queste sono le espressioni con cui la stampa locale sta presentando l'iniziativa che l'Associazione Imprenditori Molfetta ha organizzato nei prossimi giorni con alcuni rappresentanti politici del territorio.

Stupisce che un'organizzazione delle imprese abbandoni il suo naturale profilo di terzietà sociale per favorire l'espressione di un conflitto politico.

Molfetta non ha bisogno di accentuare le sue lacerazioni oltre il tempo elettorale.

Ha, piuttosto, urgente bisogno di componenti sociali che aiutino le istituzioni e la politica a fare sintesi sulle risposte da dare ai bisogni più urgenti dello sviluppo.

L'auspicio è che la meritoria funzione dell'associazione, che è riuscita finalmente ad aggregare le realtà aziendali presenti nella nostra florida zona artigianale e industriale, possa recuperare presto il suo profilo più proprio nel rapporto con le istituzioni.

In tal senso, rimango a disposizione degli imprenditori per dialogare sul piano istituzionale, della nuova legge di riforma dei Consorzi ASI, del nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali, delle politiche di innovazione e di incentivi alle imprese, dell'industria 4.0».

Insomma, la serata di venerdì 26 febbraio, rischia di diventare incandescente e sicuramente imbarazzante, soprattutto perché non sarà facile, per la stessa presidente dell’Associazione, Loredana Lezoche, gestire e moderare un confronto che, soprattutto considerate le premesse “conflittuali” prospettate dal sen. Azzollini, che, probabilmente vorrà anche sfogarsi, dopo il lungo silenzio di questi mesi a causa dei suoi problemi giudiziari, tuttora presenti, essendo plurindagato da parte del Tribunale di Trani. Forse, alla luce di questa situazione, un comportamento più defilato, da parte del senatore, come aveva fatto finora, sarebbe stato opportuno, anche per rispetto della magistratura, evitando uno scontro istituzionale, chiaramente elettorale.

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