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Prevista questa sera un'assemblea infuocata del Pd a Molfetta col segretario provinciale Pagano. Pressioni per andare subito al congresso. Piero De Nicolo scalpita per fare il segretario e gestire la campagna elettorale
15 aprile 2015

MOLFETTA – Questa sera il segretario provinciale del Pd, Ubaldo Pagano (foto), sarà nella sezione di Molfetta per partecipare a una assemblea del partito che alcuni ritengono “forzata” e spinta da alcuni esponenti al solo fine di ottenere subito la celebrazione del congresso. Un’assemblea infuocata, dunque. Una situazione non facile per Pagano.

Pagano che, dopo le dimissioni del segretario Giulio Calvani, svolge il ruolo di commissario, dovrà stabilire se accogliere o meno questa “pressione”. Lo stesso comportamento del segretario provinciale appare alquanto contraddittorio: a Gioia del Colle, in una situazione molto più grave, con il sindaco Pd arrestato, si è scelto di nominare un commissario, mentre a Molfetta si vuole fare subito il congresso a pochi giorni dalle elezioni?

Chi sta facendo pressioni su Pagano? Chi vuole accelerare? Lo stesso candidato presidente Michele Emiliano, il gruppo “Cambia verso” e quindi Annalisa Altomare (con annesso Lillino Di Gioia ora pronto ad iscriversi al Pd), oppure quel Piero De Nicolo che aspira a fare subito il segretario del partito, per pilotare direttamente una campagna elettorale che si prevede incandescente e in questo caso lo sarebbe ancora di più?
Eppure, secondo alcuni iscritti, anche la situazione di Molfetta richiederebbe prudenza, per le turbolenze interne al partito fra coloro che appoggeranno l’assessore regionale uscente Guglielmo Minervini e quelli che ora hanno individuato il loro candidato nella giovane Erika Cormio. Lo stesso consigliere comunale Saverio Patimo del gruppo De Nicolo è stato fortemente rimproverato dal suo capocorrente per aver partecipato all’inaugurazione del comitato elettorale di Minervini (vedi le foto di “Quindici”). Ma domenica, in realtà, non era stata ancora ufficializzata la candidatura Cormio.
Insomma Piero De Nicolo ha fretta di fare il segretario (gli altri nomi fatti circolare prima, come quello di La Grasta, servivano solo a depistare e a nascondere il vero candidato, che sembra avere stranamente fretta).
Cosa farà Pagano: il pompiere o getterà altra benzina sul fuoco?
Tanti militanti del Pd sono preoccupati perché temono che questa accelerazione possa risultare dannosa per il partito, allontanando molti elettori, già disgustati (come confermano i commenti su “Quindici on line”) per quello che appare un frettoloso regolamento di conti politico da parte di Piero e Annalisa.
Perché si chiedono in molti, non si fissa a giugno il congresso per affrontare serenamente la campagna elettorale, con i due candidati locali Minervini e Cormio, che si confrontano lealmente senza regalare consensi a quel Saverio Tammacco che, con una sfacciata operazione di trasformismo, dal centrodestra si è schierato con Emiliano ma che sta provocando molti mal di pancia negli elettori Pd disgustati al punto da voler disertare le urne?

Intanto lo stesso sindaco Paola Natalicchio ha augurato buon lavoro a Pagano e lo ha ringraziato «per quanto scrive sul suo impegno a "sostenere l’attività amministrativa ed evitare che il dibattito interno possa provocare alcun problema agli interessi della città". Sono sicura che si terrà fede a questo impegno. La serenità della nostra coalizione passa certamente anche dalla stabilità del Partito Democratico. Agli amici del circolo di Molfetta auguro una buona assemblea, certa che il legame di lealtà con l'amministrazione non si spezzerà. Non possiamo permetterci che le elezioni regionali e le scelte ad esse legate incidano sull’attività amministrativa e sulla sfida del buongoverno della nostra città».

Forse Pagano non conosce bene la situazione locale e viene tirato per la giacchetta, oltre che da De Nicolo anche dal gruppo renziano di “Cambia verso”, entrambi con voglia di rivincita, preannunciando attacchi ancora più vergognosi di quello squallido primo manifesto che, alla fine, è risultato un boomerang di cattivo gusto e cattiveria. Si darà in pasto ai molfettesi un manifesto ancora più livoroso e rancoroso del precedente contro il nemico Minervini da eliminare? Insomma, la campagna elettorale per le regionali si farà tutta all’interno del centrosinistra, con contorno di Tammacco. E il Pd rischia di fare karakiri (come potrete leggere sul prossimo numero della rivista mensile “Quindici” in edicola a fine settimana).
A questo punto il centrodestra di Azzollini, forse, potrà limitarsi a restare sulla riva del fiume ad attendere il passaggio dei cadaveri. Staremo a vedere.

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