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Pd Molfetta, sconfitto De Nicolo, approvata una mozione che punta a una coalizione di centrosinistra, lasciando fuori i trasformisti
Ubaldo Pagano, deputato del Pd, Alberto D'Amato, segretario del Pd di Molfetta, Pino Giulitto, segretario provinciale, Lucia Parchitelli vice segretario regionale
16 gennaio 2026
MOLFETTA
– Non riesce il tentativo di Piero De Nicolo di far passare nel Pd una mozione che proponeva la futura alleanza per l’elezione del sindaco di Molfetta, con il coinvolgimento di ex esponenti del centrodestra pronti al solito gioco del trasformismo tipico dei vari Amato, Paparella, e altri, pronti a mettere insieme una lista civica che aveva come obiettivo quello di sostenere la candidatura di Pietro Mastropasqua, già candidato sindaco del centrodestra. Malgrado la convocazione delle truppe cammellate, il signore delle tessere De Nicolo, è stato sconfitto dalla maggioranza degli iscritti che hanno messo i paletti a questa spuria coalizione. E’ stato bocciato un primo documento in questo senso (anche se qualche media si è affrettato a pubblicarlo, per avere l’anteprima: il giornalismo della corsa e non quello della sostanza), che è stato poi rivisto e approvato nella tarda serata di ieri. Nel documento si dice chiaramente che il PD non farà alleanze con vecchi pezzi dell’amministrazione Minervini, dopo il suo fallimento e si impegna nella elaborazione del programma Amministrativo della Nuova Coalizione elettorale ancorata nella missione e nella visione dei valori progressisti del centro sinistra. C’è ancora da vedere, sul fronte dei trasformisti e camaleonti della politica molfettese, come si collocheranno Nicola Piergiovanni, Facchini e il loro gruppo, espulsi dal PD, ma sostenitori di Decaro (classici due piedi in una scarpa, pur di restare a galla e non essere sfrattati dal Comune) alla Regione. Altra incognita sarà rappresentata dall’uomo ombra dell’amministrazione Minervini, Saverio Tammacco schierato col centrosinistra di Decaro, ma pronto a saltare sul carro del vincitore, pur di essere nella stanza dei bottoni. Con queste premesse l’alleanza di centrosinistra non potrà essere discontinua e alternativa al “ciambotto”. Intanto il segretario Alberto D’Amato ha salvato la sua poltrona a rischio di sfiducia ed è stato riconfermato all’unanimità. Ora si tratterà di individuare un candidato sindaco del centrosinistra credibile e capace di affrontare suna sfida non facile. Mastropasqua, che se non avesse quel passato di centrodestra, sarebbe potuto essere un buon candidato. A questo punto, dovrà cercare di coalizzare l’area del centrodestra, in particolare quella che fa riferimento al sen. Antonio Azzollini. C’è ancora molta confusione in giro, che non agevola l’inversione di tendenza astensionistica degli elettori molfettesi. Vincerà la conta dei voti dei pacchetti dei personaggi politici o la sostanza delle idee e dei programmi condivisi? Ecco il documento «approvato dall’’Assemblea degli iscritti del Partito Democratico di Molfetta, riunita in data 15/1/2026 alle ore 19 che ha deliberato all’unanimità la seguente mozione:
PREMESSO CHE:
la città di Molfetta vive da tempo una fase di profonda sofferenza amministrativa, sociale ed economica, segnata da scelte amministrative discutibili, da una progressiva perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni, da una visione di governo troppo spesso autoreferenziale e distante dai bisogni reali delle persone;
molte e molti, in questi anni, si sono riconosciuti nel ruolo di opposizione svolto sia dalle forze politiche del centrosinistra tradizionale che da rilevanti esperienze civiche, dentro e fuori il Consiglio comunale, che hanno, in vario modo, vigilato sull’operato dell’amministrazione con impegno ed attenzione;
Molfetta vive, oggi, una stagione drammatica la cui responsabilità non può che pesare sulla precedente amministrazione comunale, terminata solo grazie alla volontà di chi, coraggiosamente, ha voluto interrompere repentinamente lo scempio amministrativo che quotidianamente opprimeva la Città;
Molfetta, in vista della prossima competizione elettorale comunale, non può permettersi una nuova stagione di malgoverno, immobilismo amministrativo, improvvisazione politica e mancanza di progetti politici e amministrativi sostenibili e concreti;
il Partito Democratico - che ha già dimostrato la forte contrapposizione alla passata Amministrazione Comunale, intende proseguire la propria battaglia politica al malgoverno cittadino, già provato dalle vicende giudiziarie che, sebbene in corso di definizione, consegnano un’immagine negativa della Città;
CONSIDERATO CHE:
Molfetta ha bisogno di un progetto politico e amministrativo straordinariamente innovativo, di scelte coraggiose ed immediate, chiamando al governo della Città coloro i quali, Partiti, Movimenti politici ed espressioni della Società Civile, sapranno dimostrare – con coraggio e spirito costruttivo di impegnarsi per il bene comune;
la straordinaria vittoria alle ultime elezioni regionali di Antonio Decaro deve essere di esempio nei confronti di tutti coloro i quali vorranno, senza pregiudizi, continuare ad impegnarsi su questo percorso nella consapevolezza che le alleanze elettorali andranno condotte aggregando partiti ed esperienze civiche che hanno creduto nella candidatura del nuovo Governatore Pugliese e auspicando che le forze di centrosinistra sinora unite nell’opposizione alla amministrazione di Tommaso Minervini sappiano mantenere l’unità di intenti dimostrata nell’ultima esperienza amministrativa;
il PD molfettese si impegna concretamente su tale strada e si offre sin da subito quale protagonista di questa nuova stagione politica e amministrativa.
In questa prospettiva andrà, immediatamente convocato il tavolo politico aperto alle su richiamate forze politiche ed esperienze civiche che hanno creduto nella candidatura del nuovo Governatore Pugliese Antonio Decaro e che hanno dimostrato la rottura netta con la precedente amministrazione sfiduciandola ed interrompendone il prosieguo. In questa fase, importante dovrà essere, nella elaborazione del programma Amministrativo della Nuova Coalizione elettorale ancorata nella missione e nella visione dei valori progressisti del centro sinistra, l’ascolto diretto e partecipato di ogni energia politica, sociale, culturale, professionale, imprenditoriale e positiva della città;
la scelta del Candidato Sindaco potrà avvenire solo dopo la verifica delle migliori condizioni che consentano un progetto politico ed amministrativo autorevole, condiviso e innovativo, con un riconosciuto protagonismo del Partito Democratico, guidato da chi – rappresentando la sintesi migliore del progetto stesso – potrà offrire alla città una guida condivisa, autorevole e che sappia affrontare le sfide del buongoverno attraverso una elevata esperienza amministrativa;
L’Assemblea del Circolo del Partito Democratico di Molfetta impegna il Partito a perseguire ogni sforzo affinché, attraverso la creazione di una coalizione elettorale autorevole senza che questa metta mai in discussione la collocazione politica nel centro sinistra, possa offrire alla città il miglior Governo possibile.
A tal fine conferma la sua fiducia al Segretario Cittadino del Partito affinchè lo stesso continui nel suo operato sulla linea della presente deliberazione.
Approvata dall’Assemblea degli iscritti del Circolo PD di Molfetta in data 15/1/2026. Il Segretario: Alberto d’Amato» © Riproduzione riservata
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Giovanni pappagallo
17 Gennaio 2026 alle ore 11:19:19
Fuori dal centrosinistra i trasformisti Piergiovanni w compagnia cantante. Si piazzano sempre con i pacchetti di voti e poi vogliono gli incarichi. Cambiare tutto per non cambiare niente
Rispondi
Facchini Guglielmo
17 Gennaio 2026 alle ore 08:11:35
La sinistra continua con la sua serie infinita di sciocchezze antidemocratiche ed antisemite : fuori dalle olimpiadi Israele, fuori dai cortei di solidarietà con le proteste in Iran i partecipanti del figlio dello scià , fuori dalle proteste chi è contro la dittatura di sinistra di Maduro ecc. Dopo aver preso soldi da Maduro il piccolo Craxi, tale Giuseppe Conte, non restituisce i soldi al popolo venezuelano come del resto fa il suo amico socialista Sancez, ma continua a dire sciocchezze su Gaza seminando odio e calunnie prezzolate dal sangue degli innocenti vittime delle dittature . Basta un semplice giro di informazione di giornali esteri per confermare quanto scrivo. E poi ci si chiede perché la sinistra perde consensi? Perché ormai parla una lingua morta, fatta di grossolane bugie che seminano odio e divisione, proclamando inclusione di un islam radicale e violento. Guglielmo facchini
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Facchini Guglielmo
16 Gennaio 2026 alle ore 16:23:09
Signori e signore, il popolo è stufo dei " progressisti" puri , dei trasformisti , dei mestieranti della politica, dei bugiardi , dei censori della politica casalinga , delle stupidaggini della prezzolata sinistra nazionale arcaica se non paleolitica , dei sempre oppositori del nulla , del basta fare sempre opposizione a tutto e credere che sei di sinistra . "La censura è la prima cosa, la difesa degli ayatollah in Iran, la difesa di Hamas e dei terroristi, la difesa di chi finanzia i terroristi, la difesa degli assassini, la difesa dei criminali, la difesa di chi occupa le case, delle dittature comuniste come quella venezuelana, dei centri sociali. . Eccoli lì". E che dire della difesa di chi a sinistra, prende i soldi delle dittature comuniste? La gente comune è stufa delle menzogne " progressiste " La realtà ? La sinistra è morta , seppellita dalle sue incompetenze e dalle sue menzogne fatte da tre generazioni e passate come promesse di progresso sociale . La gente vuole fatti , non ciance vuote, per luccicare come carta stagnola al sole e pavoneggiarsi come oche giulive. Facchini Guglielmo
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