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Piani urbanistici attuativi in via di completamento a Molfetta L'Assessore Gadaleta: “Il procedimento del comparto 3 versava in uno stato di immobilismo da anni, nel nuovo Piano i proprietari si sono adeguati prevedendo il maggiore distacco dei fabbricati dalla lama”. Il Sindaco: “Preoccupazione per i numerosi permessi a costruire non ritirati. La sfida del PUG non deve fare paura”. Il punto sulla situazione dell'edilizia.
09 novembre 2015

MOLFETTA -  Con l’adozione del PUE del Comparto 3 si realizza un ulteriore impulso al completamento di procedure urbanistiche incagliate da anni. Con la delibera n. 195 del 13 ottobre 2015 la Giunta ha avviato la fase di verifica di assoggettabilità a VAS per il Comparto 3, nella zona di espansione tra via Almirante e via Della Libertà, per il quale era stata realizzata la parte di edilizia residenziale pubblica con cooperative e palazzine convenzionate, ma restava priva di piano attuativo la parte di competenza dei privati. Si tratta di un blocco di 4 palazzine e 30 villette in un comparto adottato a marzo 2006 la cui progettazione era stata inviata in regione per l'acquisizione del parere paesaggistico; parere sollecitato nel 2011 e mai rilasciato a causa di una problematica di integrazione del piano con la presenza di lama Martina. Nel settembre del 2012, infatti, è stato necessario adottare una variante al Piano da parte del Consiglio Comunale per rendere più compatibile la progettazione con i vincoli gravanti sull'area.
Sulla variante, quindi, sono stati acquisiti i pareri agli enti competenti e preposti alla tutela dei vincoli, attraverso conferenze di servizi che si sono svolte tra il 2013 e il 2015.
“È stata – spiega l'assessore all'urbanistica Rosalba Gadaleta (foto) – una delle prime problematiche sottoposte alla nostra attenzione perché da lungo tempo il procedimento pendeva in uno stato di immobilismo. Abbiamo quindi contribuito all'individuazione delle soluzioni tecniche all'interno dei tavoli di concertazione tra la Regione, i progettisti e il Comune. In questo periodo sono stati acquisiti il parere favorevole dell'Autorità di Bacino e della Regione Puglia in ordine alla compatibilità paesaggistica con una serie di prescrizioni ai quali i proprietari si sono adeguati prevedendo il maggiore distacco dei fabbricati dalla lama”. A questo punto è stata possibile la formalizzazione della proposta di Piano per l'avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, al termine della quale si procederà con l'approvazione definitiva.
L’avanzamento del procedimento del Comparto 3 si aggiunge all'adozione del comparto 17 (ex zona Pal Bertig) a gennaio 2015, con 5 fabbricati che derivano dall'accorpamento dei volumi esistenti. L'amministrazione è pronta a procedere con l'approvazione definitiva, ma al momento si attendono ulteriori adempimenti da parte dei privati proponenti. In verifica di assoggettabilità ci sono anche la Maglia 5 e la Zona Ca Madonna della Rosa, con la previsione di 30 nuove villette. Appena ultimata la verifica, si passerà alla loro approvazione definitiva.
Rilasciati i primi permessi a costruire della Maglia Mercato, approvata definitivamente a novembre del 2014, con la previsione di 17 nuove palazzine tra corso Fornari e la linea ferroviaria. L'Amministrazione ha inserito nel nuovo Piano delle Opere Pubbliche anche la previsione di intervento sull'area pubblica, dove è prevista una nuova area mercatale con un spazio dedicato al coworking. È stata infine, approvata definitivamente a ottobre 2015 la Maglia Ca di via Terlizzi, dove è prevista la realizzazione di 2 villette.

Infine, per l'edilizia residenziale pubblica sono stati assegnati i suoli per la realizzazione di 4 palazzine nel comparto 17, il cui piano in variante è stato predisposto dagli uffici ed è in fase di adozione, mentre sono già in avanzata fase di costruzione due palazzine di edilizia convenzionata in via Fellini e una nel comparto 7-8. Il Settore Territorio sta anche valutando la possibilità di cedere alcuni suoli all'Arca per la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare. Sono in corso le verifiche di fattibilità.

“Con le procedure sopra citate – prosegue l’Assessore Gadaleta – abbiamo dato seguito alle progettazioni in corso, incagliate da lungo tempo e per le quali vi erano situazioni che richiedevano un intervento di riqualificazione ovvero la risposta a diritti consolidati dei privati. Stiamo rendendo cantierabili e realizzabili un numero importante di interventi edilizi. Tuttavia, l’urbanistica non può ridursi al semplice rilascio dei permessi a costruire o alla ratifica di scelte fatte nel passato. È giunto il momento di avviare un percorso di ripensamento della città in funzione di scelte di sostenibilità e di vivibilità. In tal senso l’avvio del PUG segnerà un deciso cambio di passo e tutta la città (progettisti, cittadini, proprietari di immobili del centro città e di terreni, imprese) dovrà sentirsi coinvolta nel tracciare un nuovo percorso di valorizzazione del territorio e di miglioramento delle scelte urbanistiche”.
Sul lavoro del Settore Territorio e sul tema del PUG interviene anche il Sindaco. "Il lavoro di questi due anni a cura del settore Territorio sta consentendo una ripartenza al settore edilizio, anche se non nascondo una certa preoccupazione su una certa lentezza con cui gli operatori del settore stanno ritirando i permessi a costruire che rilasciamo. In sostanza esiste un numero di permessi a costruire rilasciati di gran lunga superiore a quelli ritirati e questo sta rallentando gli incassi degli oneri di urbanizzazione e racconta, soprattutto, una crisi strutturale dell'edilizia di costruzione, a Molfetta così come nel resto del Paese. Noi stiamo facendo la nostra parte per accompagnare il settore fuori da questa crisi, mandando avanti procedimenti del Piano Regolatore che erano bloccati da anni. Stiamo affrontando altri nodi complicati, come il comparto 18 e il comparto 19. E stiamo per rimettere a bando tutti i lotti non assegnati della zona Pip, per dare nuovo impulso anche all'edilizia industriale. Dopo questi interventi puntuali, però, che erano doverosi per rimettere in moto il settore, dobbiamo abbracciare senza paura la grande sfida del Piano Urbanistico Generale. Anche alla luce di quanto accaduto in questi due anni e a partire da un'analisi sul fabbisogno di casa in città, certo senza dimenticare di tenere debitamente in conto i diritti edificatori consolidati. Il Pug è partito a Bari, a Bisceglie, a Giovinazzo, a Ruvo, a Barletta. È tempo che Molfetta si metta al passo delle altre città vicine, attraverso un grande processo partecipato che sarà lungo ma anche appassionante".

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