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Molfetta in serie A dilettanti. Ufficiali Longobardi e Nanut
15 luglio 2008

La notizia era nell'aria da qualche tempo ma ora è giunta la tanto agognata ufficialità: la Nuova Virtus Molfetta disputerà il prossimo campionato di Serie A Dilettanti, vale a dire la vecchia serie B d'Eccellenza. Il terzo campionato nazionale lancia la nostra compagine nell'elite del basket nazionale, soprattutto è la prima società della provincia di Bari a centrare questo prestigioso obiettivo, capoluogo compreso. Si tratta di un traguardo storico e meritato, che ripaga i sacrifici di una società che ha sempre ben operato, cercando di salire di livello un po' alla volta, senza bruciarsi o lanciarsi in avventure senza domani. In pochi avrebbero scommesso in questa scalata, soprattutto considerando che parliamo di una società che festeggia il decennale proprio quest'anno. Ed invece, grazie ad una programmazione oculata, c'è stato l'approdo in C1 nel 2003, una salvezza tranquilla e la semifinale raggiunta nel torneo 2004/2005. Poi la storica promozione in B2 del 2005/2006 con la serie finale contro i cugini del Massafra. Finita? Nemmeno a parlarne. Nel primo anno di B2 la squadra veleggia sempre tra le prime e raggiunge la semifinale, arrendendosi solo al forte Potenza poi promosso. Quindi la storia recente: il primo posto in campionato e l'approdo in finale, poi persa contro Ostuni. I risultati ottenuti sul campo e la corretta gestione societaria hanno automaticamente portato la squadra del presidente Bellifemine al primo posto nella graduatoria per un eventuale ripescaggio nella serie superiore. Il resto lo hanno fatto le difficoltà di Modena e Novara che, purtroppo per loro, hanno dovuto rinunciare. Questa A dilettanti è un patrimonio da conservare e non dilapidare, ma gli obiettivi societari potrebbero essere ancora più ambiziosi. Certamente il primo anno dovrà essere di approccio alla nuova categoria, e quindi è lecito porsi come obiettivo una tranquilla salvezza. Poi si potrà puntare a mete più prestigiose. Al momento la Virtus sarebbe inserita nel girone A insieme alle squadre settentrionali, cosa che da una parte aumenterebbe tempi e costi delle trasferte, ma dall'altra potrebbe agevolare la squadra del presidente Bellifemine e del gm Scardigno poiché tradizionalmente il girone B è quello con i campi più caldi e dai più alti contenuti tecnici. Non è escluso però che la federazione possa rivedere la composizione dei gironi secondo criteri geografici. Chissà fino a che punto in società ci stiano sperando. Per quanto riguarda la squadra, siamo già molto avanti nel delineare il profilo del team. Si riparte da coach Sergio Carolillo, al sesto anno a Molfetta, vero anello di congiunzione tra la Virtus operaia dell'esordio in C1 e delle gare al palasport di via Giovinazzo frequentate da poche decine di appassionati e quella dei 2000 spettatori delle finali per la B1. Ricordiamo che la rosa nel campionato di serie A dilettanti deve essere costituita di sei senior e quattro under, di cui due under 23 e due under 21. In regia confermati Maggi e Parrino (under 23), la guardia titolare sarà il goriziano Patrick Nanut, manca al momento di andare in stampa l'ala piccola (si parla dell'ex Maddaloni Simeoli). Praticamente fatto il pacchetto lunghi con gli arrivi di Di Marcantonio e Longobardi e la conferma di Leo . Mancano gli ultimi tre under, che probabilmente saranno due esterni ed un lungo. Non ancora fuori dei giochi Andrea Capitanelli, anche se forse sarebbe rischioso puntare su due under 21 come cambio degli esterni, avendo già un under come cambio di Maggi. Ad ogni modo la prima impressione è ottima per gli obiettivi che ci prefiggono. Maggi in regia è una garanzia, siamo certi lo sarà anche nella categoria superiore. Nanut è un fromboliere, una garanzia da 15/16 punti di media in serie A dilettanti; Longobardi è super, giocatore da doppia doppia alta (ultimo anno a Matera chiuso a 19,6 punti e 11,5 rimbalzi, miglior rimbalzista del campionato); Di Marcantonio un pivot di sicuro affidamento, dal gioco molto interno (210 cm). Insomma le premesse per ben figurare ci sono tutte ma il primo regalo, quello più prezioso, è già arrivato: la promozione in serie A. Non ci piace parlare di ripescaggio anche se tecnicamente lo è, perché il primo posto nella regular season e l'approdo in finale valgono più di un lasciapassare. Ora è tempo di chiudere il roster, come sempre siamo certi che i dirigenti virtussini sapranno lavorare al meglio: sono loro i primi a non accontentarsi mai. La prossima sarà una stagione importantissima, anche per la città. I tifosi dovranno essere davvero il sesto uomo in campo. Benvenuta Virtus, benvenuta Molfetta nel mondo dei grandi del basket. ConserviamolA.
Autore: Michele Bruno
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