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Molfetta, discarica abusiva al lido "Lafayette" sequestrata dai carabinieri con il WWF
19 aprile 2007

MOLFETTA - Militari del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Bari al comando del Ten. Gennaro Badolati in collaborazione con le guardie del WWF hanno posto sotto sequestro un'area di circa 5.000 mq in agro di Giovinazzo in località Cala Arena. L'area di proprietà della nota struttura turistico/ricettiva “Lafayette” sulla strada statale Molfetta-Giovinazzo era da diverse settimane sotto stretta osservazione da parte degli agenti del WWF, in quanto vi era nel proprio interno una intensa attività di scarico di inerti provenienti da demolizione nonché la presenza di rifiuti plastici, ferrosi e materiale bituminoso (nella foto). I rifiuti presenti quantificabili in oltre 1.000 mc, è stato accertato, venivano prodotti dai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in corso nella struttura turistica predetta. Al momento risultano denunciati alla Procura della Repubblica di Bari per i reati di illecita gestione di rifiuti di cui al D.Lgs. 152/06 nonché all'art. 674 del C.P. i proprietari del fondo, i direttori dei lavori nonché i titolari delle due imprese operanti all'interno del cantiere. Per Pasquale Salvemini del WWF Puglia, con l'approssimarsi dell'estate e con l'apertura della stagione estiva saranno aumentati i controlli in tutta la Regione da parte delle nostre guardie per evitare che ci siano episodi di illegalità ambientale. In particolare si continua a cementificare la costa o a rilasciare autorizzazioni edilizie da parte delle amministrazioni ai limiti della legittimità e spesso incompatibili con la natura stessa dei luoghi.
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x ruru ska.. da collega ti posso capire ;) ma ho solo voluto sottolineare che agli occhi dei lettori... parlare di leggi, ecc ecc.. è come non dire nulla.. perchè purtroppo vince sempre la "mentalità radicata". Anche io sono un geometra sotto la trentina.. e lavoro come libero professinista.. e so benissimo cosa significa quanto dici tu... ma la "lotta" contro la mentalità delle imprese non dobbiamo farla noi... noi solo sappiamo quanto è estenuante lottare con quel tipo di ideologia.. e poi alla fine... dopo che ci siamo spaccati anima e cervello.. ci sarà l'amministratore di turno.. che dirà "grazie al nostro programma abbiamo risolto il problema dei rifiuti.. prima si lasciavano abbandonati nel territorio.. ed ora sono sotto controllo"... e via dicendo.... Noi dobbiamo fare i tecnici.. e basta... siamo pagati per altri tipi di responsabilità.. E' logico che se non vigiliamo ci becchiamo le denunce.. ma perchè dobbiamo lottare per non farci denunciare e dobbiamo sopperire noi al ruolo di controllo che l'amministrazione dovrebbe fare già per suo conto?? Con ciò non voglio dire che l'amministrazione non è efficiente.. anzi... Poi alla fine dei conti... tutto ciò ha un costo che l'80% delle volte non riusciamo ad ammortizzare.. perchè la gente pensa che il nostro mestiere sia solo fare un disegnino.. una tabella con due paroline messe li.. così.. tanto per.. riassumendo... "per un foglio di carta ti prendi tanto....". Se lo Stato non fa capire realmente quali sono i nostri ruoli noi permetteremo solo l'atrui profitto senza valorizzare il nostro. Queste sono le mie deduzioni, raccolte nel 90% delle esperienze vissute. Un 10% di buono c'è... ciò vuol dire che ti capita un cliente "buono" ogni 3 - 4 anni :)) Possiamo cambiare le cose io, te e qualche altra mosca bianca che ragiona come noi.. ma a quante pare le voci fuori dal coro.. siamo noi... pochi... tutto il coro segue ancora la scia.Concludo, chiededendo a tutti (magari anche a qualche politico lettore... Vi sembra normale che quando presentiamo una pratica edilizia.. firmiamo sotto la nostra responsabilità penale un bilancio di smaltimento rifiuti..preventivo... che sarà poi confermato con le bolle di smaltimento rifiuti che le aziende ottengono una volta depositati i rifiuti presso le discariche?se le cose stanno su questo piano.. perchè dobbiamo essere coinvolti nei "procedimenti" d'impresa?? Non basterebbe far assumere le responsabilità solo ai diretti interessati?Noi siamo tecnici.. non impreditori edili.. distinguiamo i ruoli!


..mi chiedo.. cosa faccia il sig. Salvemini nella vita.. oltre a tutelare l'ambiente. Il mio non è un quesito provocatorio.. ma servirebbe a capire come mai utlizza così tanta rigidità. Penso che il fatto che ci siano dei lavori in corso, presupponga che tali rifiuti vengano opportunamente smaltiti. Perchè non si lascia organizzare il lavoro liberamente a tali individui? Date le circostante sembrerebbe che tali rifiuti sarebbero stati accumulati in quel posto per poi essere smaltiti tutti insieme... dato che è luogo comune per le imprese edili concetrare tali costi in unici viaggi.Lascia un pò esterrefatti che proprietari, direttore dei lavori, ecc ecc.. debbano prendersi una denuncia.Approfitto dell' occasione per dire che sarebbe utile informare i cittadini sulle precise modalità di smaltimento dei rifiuti edili.. e su tutte le "procedure" (DIA, ecc ecc) che debbano tenersi durante lo svolgimento dei lavori edili.. dato che i tecnici devono "combattere" con la gente per cercare di far capire che per le attività edilizie ormai non scherza più. Purtroppo la cultura cittadina in tali aspetti e molto povera.. Non devono essere i tecnici a fare informazione.. ma bensì le amministrazioni e le istituzioni preposte. A buon intenditore poche parole. Tale impegno sarebbe di aiuto alla collettività perchè sarebbe utile alla prevenzione di illeciti edilizi.. che comportano, purtroppo, anche conseguenze in tema di smaltimento dei rifiuti. Complimenti per il lavoro svolto dal wwf... e dalle istituzioni.. ma andrebbe arricchito con "l'informazione mirata" (riceviamo un sacco di carta straccia per offerte promozionali, ecc... che bello sarebbe ricevere un foglietto.. semplice.. nel quale si potrebbe apprendere, ad esempio, come vengono trattati e smaltiti i rifiuti edili, ecc, da quali leggi vengono amministrati.. e soprattutto.. far capire che in fondo in fondo i controlli ci sono).

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