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“La via di Gerusalemme”, concerti dell'Ensemble Calixtinus alla Madonna dei Martiri
17 febbraio 2005

MOLFETTA – 15.2.2005 Si chiama “La via di Gerusalemme”, tematiche sul pellegrinaggio dal Medioevo a oggi il ciclo di concerti dell'Ensemble Calixtinus, diretti da Giovannangelo de Gennaro, che si terranno il 25-26-27 febbraio nella Basilica Pontificia Madonna dei Martiri di Molfetta (nella foto). Protagonisti dei concerti sono: Livio Balsamo; Cosimo Giovine; Giovanni del Vescovo; Dario d'Abbicco; Giovanni de Iudicibus; Gaetano Magarelli; Nicola Nesta. Questo il programma: Venerdì 25 ore 20 Basilica, “Canto dei Templari”. L'ufficio della Trasfigurazione sec. XII, Santo Sepolcro, Gerusalemme. Durante i periodi di guerre i Templari praticavano assiduamente la liturgia. Usavano celebrare l'ufficio all'interno della cappella dell'ordine e immediatamente dopo rispondevano all'attacco. Brani cantati anche durante gli scontri contro i nemici a sottolineare e dare sostegno per un giusta causa. Il programma del concerto é incentrato sull'Ufficio della Trasfigurazione seguito particolarmente dall'Ordine dei Templari. L'ufficio della Trasfigurazione rappresenta una diramazione dell'Ufficio della Trinità del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Una maniera d'affermare la linea della rivelazione trinitaria, condivisa anche dai musulmani. La musica, lenta, grave e solenne è rappresentata da un testo incisivo e di carattere militare. Esprime un grande sentimento religioso che aiutava i monaci-militari ad un migliore sevizio dell'ordine del Tempio. Attraverso questa musica, alle volte austera e tagliente come una lama nella roccia, si può avvertire tutta la forza che i monaci soldato esultavano. Canti che sicuramente esprimono l'esaltazione della Maestà divina. Sabato 26 ore 20 Basilica: “Ets – Ovest”, Officia Sancti Nicolai et Sancti Iacobi Bari, Santiago de Compostela. La musica liturgica di due Santi e Martiri a confronto. San Nicola vescovo di Myra ad est, simbolo di luce nascente (alba) e San Giacomo di Galizia, punta estrema del mondo medievale dove il sole tramonta a Finisterre. Il programma è un insieme di canti estratti dal mattutino e dal vespro per le festività dei due Santi. L'Ufficio del mattutino di San Nicola, diviso in tre notturni, veniva eseguito nel corso della notte del 5 dicembre nella Cattedrale di Bari poco prima delle laudi per onorare il Santo prima dell'alba. Il Vespro di San Giacomo invece veniva cantato al tramonto del 24 Luglio nella Cattedrale di Santiago de Compostela. Un aspetto rilevante che accomuna i due uffici consiste nella ricorrenza di alcuni responsori e antifone, il cui significato testuale e musicale indica canoni compostivi utilizzati negli scriptoria delle abbazie del XII-XIII secolo. Domenica 27 ore 20: Giovannangelo de Gennaro canto, traversiere, kaval, viella. Nicola Nesta oud, liuto medievale, organistrum. Pippo ark d'Ambrosio percussioni, organistrum. “Maryam”, il Mistero Femminile Medievale. Maryam è il nome arabo di Maria. Il programma musicale che l'Ensemble Calixtinus propone, raccoglie brani d'ispirazione e composizione femminile del periodo medievale. Scopo di questo concerto è di dare “voce” alle donne medievali e di mostrare, contrariamente a quanto si crede, che il medioevo sia stata la prima età storica in cui le donne raggiunsero un notevole grado di emancipazione sociale e culturale. Sottile, penetrante e a volte incomprensibile, questa musica rappresenta la massima espressione dell'amor sacro e profano. L'ensemble Calixtinus ricostruisce attraverso sonorità arcaiche il sentimento femminile medievale trasportando l'ascoltatore in una dimensione rarefatta e instaurando un dialogo invisibile e condivisibile. Sabato 26 e domenica 27 ore 16 - Ospedaletto dei Crociati: Seminario introduttivo alla musica medievale, tenuto da Giovannagelo de Gennaro direttore dell'Ensemble Calixtinus: “Musiche e canti di pellegrini nell'Europa del medioevo”. A caterva i fedeli si spostavano dalle varie regioni dell'Europa, per andare a venerare la tomba dell'apostolo Giacomo a Santiago di Compostela, altre volte quella dei Santi Pietro e Paolo a Roma oppure, quando le circostanze lo consentivano, il Santo Sepolcro a Gerusalemme. Lungo codesti “itinerari della penitenza”, tra una preghiera e una salmodìa, l'orecchio del pellegrino captava canzoni e ritmi di danze differenti a seconda dei luoghi che attraversava. Durante il seminario verranno studiati alcuni brani tratti dai codici delle Cantigas de Santa Maria di Alfonso X il saggio, dall'Llibre Vermell de Montserrat e polifonie del Codice Cistercense del monastero femminile di Las Huelgas in Burgos. "Peregrini si possono intendere in due modi, in uno largo e in uno stretto: in largo, in quanto è peregrino chiunque è fuori della sua patria; in modo stretto non s'intende peregrino se non chi va verso la casa di Sa' Iacopo o riede. E' però da sapere che in tre modi si chiamano propriamente le genti che vanno al servigio de l'Altissimo: chiamasi palmieri in quanto vanno oltremare, le onde molte volte recano la palma; chiamansi peregrini in quanto vanno a la casa di Galizia, però che la sepoltura di Sa' Iacopo fue più lontana della sua patria che d'alcuno altro apostolo; chiamansi romei quanti vanno a Roma". Così scrive Dante nella Vita Nova tracciando un preciso quadro d'insieme delle cosiddette "peregrinationes maiores" la cui pratica era assai diffusa nel Medioevo. Molte testimonianze dell'età medioevale attestano il transito per Roma da parte dei pellegrini diretti in Terrasanta: seguirono la Via Francigena, l'abate islandese Nikulas di Munkathvera nel 1154 così come il re di Francia Filippo Augusto di ritorno dalla III Crociata nel 1191. Per tutto il Medioevo, il collegamento con i porti pugliesi seguiva le direttrici offerte dal sistema delle vie consolari romane: la via Appia conduceva a Capua dove iniziava il prolungamento che, per Benevento, Eclano e Venosa giungeva a Taranto e proseguiva per Brindisi. Le città portuali della Puglia potevano essere raggiunte anche seguendo i percorsi del litorale adriatico che si staccavano da Rimini, nodo stradale a cui facevano capo la via Flaminia da sud e la via Emilia da Nord. I pellegrini che sceglievano la costa, prima di imbarcarsi per la Terrasanta, solitamente facevano visita al Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, meta molto importante di pellegrinaggio in età medioevale. La rilevanza raggiunta dai porti pugliesi è attestata oltre che dalle testimonianze itinerarie anche dalle numerose mansioni fondate dai Templari a Bari, Barletta, Trani, Brindisi e lungo il percorso della Via Appia Antica e dell'Appia Traiana. Nella città di Gerusalemme, che aveva visto il martirio e la risurrezione di Gesù, si incentrava l'aspirazione massima dell'uomo medievale a raggiungerla come mèta e a spingersi quindi, secondo l'insegnamento del Maestro, a “lasciare la propria casa, il padre, la madre, la sposa, i figli, i campi” e a prendere sulle spalle la croce per l'espiazione dei propri peccati. Per questo motivo, nei secoli XI, XII e XIII anche la crociata viene vista come un'avventura spirituale e altresì un pellegrinaggio. Ciò si avverte già nella terminologia stessa che viene adoperata, tanto in latino quanto nelle lingue volgari, per indicare la “crociata”, alle espressioni: Peregrinatio ad sacra loca, Via Hierosolymitana, Iter Sancti Sepulcri, Passagium in Terram Sanctam, corrispondono altre formule che richiamano i viaggi devozionali o penitenziali: Tuit li bon iront en cest voiage, Partiront tuit a cest pelegrinage (Canon de Béthune), Gujot de Dijon che nella canzone “Chanterai por mon coraige”, riferendosi ad un crociato dice il est en pelerinage. L'Associazione Calixtinus in collaborazione con la Basilica Santuario Madonna dei Martiri di Molfetta, presenta una serie di appuntamenti (concerti, conferenze e seminari ) sulla tematica del pellegrinaggio medievale. Questo primo appuntamento è legato al Festival Le Diagonali della Musica, un ciclo itinerante di concerti che toccherà i luoghi storici della Puglia collegati alla Via di Gerusalemme. L'ENSEMBLE CALIXTINUS è stato fondato da Giovannangelo de Gennaro e Nicola Nesta nel 1992. Per molti anni è stato ospitato presso il Santuario Madonna dei Martiri. Scopo dell'Ensemble è riscoprire e proporre attraverso concerti e ricostruzioni storiche quelle che furono le tradizioni del periodo medievale. Nel campo della ricerca musicologica, l'ensemble si avvale di una equipe che studia i manoscritti dell'epoca esaminandone attentamente l'aspetto semiologico, paleografico, storico e rituale. Parte della ricerca viene dedicata al recupero dei manoscritti locali (graduali, antifonali, polifonie liturgiche a falso bordone) allo scopo di ridare vita a quella musica che fa parte del nostro patrimonio culturale e storico. Nel campo della musica strumentale propone programmi musicali con un interesse particolare al bacino mediterraneo e ai suoi strumenti tradizionali antichi. L'ensemble ha una intensa attività concertistica e partecipa a molti festival di musica antica in Italia e all'estero; ha collaborato in diversi progetti e fusioni sonore con il musicista contemporaneo Michel Godard registrando un cd nel Castel Del Monte prodotto dalla casa discografica tedesca Enja e il film Die Shwarze Madonna (codex 121 di Einsiedeln) prodotto dalla televisione svizzera SFDRS. Collabora con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Nicolò Piccinni e con la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Bari, l'Università degli studi di Bari, l'Ensemble Organum, il CIRMA (Centro Itinerante di Ricerca Musica Antica) dell'Abbazia di Moissac (Francia), Festival Voix et Route Romane - Histoire, musique et patrimoine Strasbourg (Francia), Casa Musicale di Pigna (Corsica). Incide per le etichette Tactus, Enja e III Millennio. INFORMAZIONI: Ingresso al singolo concerto 5 euro; Abbonamento ai tre concerti 12 euro; Quota d'iscrizione al seminario 20 euro. Per contatti e prenotazioni infotel: 340.6940282 segreteria Calixtinus. 080.3381369 Basilica Madonna dei Martiri (ore 18-20). Email: calixtinus@tiscali.it
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