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Il “Terzo polo” è ancora lontano
30 dicembre 2005

MOLFETTA – 30.12.2005 Ancora un nulla di fatto nella riunione convocata ieri sera dai partiti centristi della coalizione che amministra la città dal 2001, al fine di sondare la effettiva possibilità di costituire, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, un terzo polo alternativo sia al centrodestra che al centrosinistra. In sostanza ieri sera non è stato fatto nessun passo avanti e tutti i partiti hanno ribadito le posizioni già note: il Partito Repubblicano di Pietro Uva ha detto che non intende rompere il patto con la “Casa delle Libertà” e che non vede di buon occhio uno sganciamento da Forza Italia ed An, tesi sostenuta anche dal movimento Molfetta prima di Tutto dell'on. De Cosmo, convinto che per vincere le elezioni nel 2006 sia indispensabile l'apporto di tutte le forze politiche che hanno sostenuto l'amministrazione di Tommaso Minervini in questi anni. Di diversa opinione il Nuovo Psi di Franco Visaggio che continua a considerare esaurita l'alleanza con la “Casa delle Libertà” e spinge, assieme al movimento Molfetta che Vogliamo (polemicamente assente nella riunione di ieri, in quanto considera questi appuntamenti “inutili ed inconcludenti”), per la costituzione di una alleanza davvero “civica” che sostenga la ricandidatura di Tommaso Minervini (nella foto). In posizione più attendista il movimento “Città per tutti, considerato il più vicino al primo cittadino. Ed il nodo è, ancora una volta, la posizione dell'attuale sindaco che continua a non chiarire una volta per tutte quali siano le sue intenzioni, se cioè sia disposto ad essere il candidato sindaco della Casa delle Libertà, come gli ha chiesto, con un vero e proprio ultimatum, il sen. Azzollini. C'è da registrare, tuttavia, una voce che sempre più insistentemente circola negli ambienti della politica e che vorrebbe il sindaco fermamente intenzionato a dimettersi alla fine del mese di gennaio per poi ricandidarsi alla guida di questo possibile “terzo polo”. Di sicuro desta stupore il silenzio in cui sono piombati i due partiti principali della coalizione di centrodestra, An e, soprattutto, Forza Italia, sistematicamente esclusi da queste consultazioni ed alla finestra in questa convulsa fase di trattative. Alle parole del senatore Azzollini, che aveva chiesto, in maniera decisa, al sindaco “facci sapere entro pochi giorni cosa intendi fare”, non è seguita nessuna reazione da parte del primo cittadino e, in risposta a questo silenzio, ci saremmo aspettati una qualche reazione da parte del neo-assessore al Bilancio, che invece, inspiegabilmente, è mancata. L'appuntamento per tutti i partiti della maggioranza è ora fissato per il prossimo 10 gennaio, e non è escluso che, in quella circostanza, il sen. Azzollini si decida a scoprire le sue carte. Giu. Cal.
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