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Essere figlio, essere genitore, essere educatore oggi
15 novembre 2012

Interessante ricerca-intervento per “risvegliare” la responsabilità educativa nel “villaggio” quella a cura di Maria Luisa De Natale: Essere figlio, essere genitore, essere educatore oggi: itinerari educativi per una genitorialità responsabile (Creada Puglia/1, 180, ill. Ed Insieme, Terlizzi 2012). Il testo documenta le attività e le riflessioni sviluppate nel corso del progetto pedagogico biennale che ha visto il Creada di Milano (Centro di relazione educativa adulto-adolescente) quale partner del Liceo Fornari di Molfetta. La ricerca ha costituito un primo passo verso l’educazione informata, critica, consapevole, in cui i conflitti registrabili nell’iter educativo tra figli e genitori, alunni e docenti, possono connotarsi come occasioni di confronto e di dialogo, e non necessariamente come tunnel senza via d’uscita. La riflessione educativa sviluppata nel corso della prima annualità, su Essere figlio, essere genitore, essere educatore oggi. Il divieto nella relazione educativa: espressione d’autorità o provocazione alla responsabilità? ha avuto modo di trovare indicazioni metodologiche risolutive nella seconda annualità, incentrata su Raccontare/raccontarsi per educare/educarsi. Il percorso ha globalmente ridisegnato una Fulvio D’Abramo (il terzo da sinistra) e gli altri musicisti rete educativa sostenuta dalla consapevolezza che la crescita dei giovani è affidata all’intero “villaggio”, non ai singoli soggetti, secondo quanto recita un proverbio africano citato dalla dott.ssa Stellacci fin dagli esordi. Il compito educativo spetta a tutti, nessuno può tirarsi fuori. Ecco il motivo della presenza della Chiesa, maestra di valori cristiani, fra le realtà interpellate; cosi come la convocazione degli eticisti per i valori laici e della scuola quale tradizionale spazio educativo ma anche come trincea di conflitto sociale e di interrogativi pedagogici. La pubblicazione inaugura la serie dei Quaderni del Creada Puglia e racchiude l’apporto di numerose personalità del mondo scientifico e culturale: la prof.ssa Maria Luisa De Natale, direttore scientifico del Creada, ordinario di Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, già Prorettore della stessa Università; la dott.ssa Lucrezia Stellacci, capo dipartimento per l’Istruzione al Miur, già direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia; la prof.ssa Raffaella De Franco, ordinario di Bioetica presso l’Università Aldo Moro di Bari; mons. Luigi Martella, vescovo della diocesi di Molfetta; il dott. Luigi Roselli, assessore alla Socialità del Comune di Molfetta; la prof. ssa Cristiana Simonetti, docente pedagogista presso l’Università di Foggia; la prof.ssa Linda A.M. Panunzio, docente di Filosofia e Scienze Umane presso il Liceo Fornari di Molfetta, referente del Progetto; il prof. Rodolfo Nicola Azzollini, dirigente scolastico del Liceo Fornari, Linguistico e di Scienze Umane con opzione Economico Sociale. Gli apporti hanno fornito l’occasione per “illuminare” e “risvegliare” la responsabilità educativa collettiva, per ricominciare a intrecciare storie di crescita ambientale, per suscitare una nuova consapevolezza educata alla criticità. In questo modo il Creada si candida a rappresentare un’importante occasione educativa per la Puglia, il Liceo Fornari per la città di Molfetta.

Autore: Adelaide Altamura
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