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Dramma precariato e stipendi assessori e funzionari comunali sul mensile Quindici in edicola Fra gli altri argomenti: la città sporca e le promesse del nuovo presidente dell'Asm, Mancini; le mancate risposte del sindaco alle nostre domande sul siluramento di Nappi; l'arroganza e la latitanza dei tecnici comunali in fuga davanti ai nostri cronisti
25 ottobre 2009

 

MOLFETTA - E’ in edicola da alcuni giorni il nuovo numero della rivista Quindici il mensile che fa opinione a Molfetta, completando così il panorama informativo offerto ogni giorno con Quindici on line, il primo e più diffuso quotidiano in internet di Molfetta, entrambi diretti dal giornalista Felice de Sanctis. Ed è proprio il direttore a soffermarsi, nell’editoriale “La perversa logica del potere”: chi governa considera il Paese o la città, una sua proprietà, dove poter fare quello che gli pare, disprezzando i diritti fondamentali di quei cittadini che hanno scelto di essere liberi e non servi.

In primo piano sul numero di ottobre in edicola l’approfondimento sul precariato con un’inchiesta su questo dramma dei nostri giorni dagli insegnanti agli operai, un problema comune: la rabbia di un precario e altre testimonianze.
Quanto guadagnano gli assessori e i dirigenti del Comune? E soprattutto quanto dichiarano al fisco? Lo scoprirete leggendo l’articolo nelle pagine di economia.
La cronaca, invece, ci parla del restauro della piazza Minuto pesce con le foto di come sarà il nuovo mercato. Intanto nel corso degli scavi sono stati trovati degli scheletri che risalgono all’antico convento dei francescani del 1200.
Città sporca e promesse di pulizia dal neo presidente dell’Asm, Pasquale Mancini che parte, lancia in resta, contro tutti coloro che sono responsabili della situazione di degrado: dai cittadini al comandante dei vigili urbani e perfino all’ufficio tecnico comunale. E dichiara: sono un presidente scomodo, durerò poco. Oppure durerà poco questo atteggiamento spavaldo?
E il sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, impara da Silvio Berlusconi e, per meritarsi considerazione dal premier, rifiuta anche lui di rispondere alle domande imbarazzanti di Quindici sulla cacciata del precedente presidente dell’Asm, Francesco Nappi.
Per la cronaca si parla anche dell’appello del processo Bufi che si è concluso con l’assoluzione di Marino Domenico Bindi, mentre si annuncia il ricorso in Cassazione per questa lunga vicenda che si trascina da 17 anni.
Come cambierà il nostro ospedale? Ce lo racconta Annalisa Altomare che parla della ristrutturazione del nosocomio e delle nuove attrezzature.
I lavori del nuovo porto hanno fatto nuove vittime: le imbarcazioni del molo Pennello che con le mareggiate subiscono gravi danni, come dimostrano le foto dell’articolo.
Il liceo Classico ristrutturato torna agli studenti, mentre si annuncia finalmente la realizzazione degli svincoli della statale 16 bis, attesi da anni.
A Milano è stata proibita la vendita di alcolici ai giova, ma a Molfetta il permissivismo dilaga.
Bilancio positivo per Aritmia mediterranea, il festival musicale molfettese organizzato dall’Arci, come ci racconta Alessia Ragno.
Le pagine di politica si occupano delle primarie del Partito Democratico e del destino di Molfetta, mentre Tommaso Gaudio propone una riflessione sulla sinistra a Molfetta.
Il Bilancio comunale con qualche buco completa questa sezione, mentre per l’attualità facciamo il punto sulla Cittadella degli artisti, dove i lavori sono fermi e non si conosce la data di completamento. Una grave mancanza dei tecnici comunali che hanno paura di parlare con Quindici e fuggono davanti ai nostri cronisti, per non rispondere alla città della loro inerzia e delle loro eventuali mancanze. Il Palazzo rifiuta le domande scomode di Quindici: assessori latitanti, ma ancor più latitanti i funzionari comunali che, forse, hanno ricevuto dal sindaco l’ordine di non parlare con i giornalisti. E’ questa la democrazia a Molfetta? La gente non deve sapere, così tutto è più facile e nessuno risponde di eventuali errori.
Quindici ha intervistato il molfettese della Federal reserve Cosmo De Bari, che parla del suo delicato lavoro in Usa e della sua nostalgia della sua città natale.
Bianca Gervasio, la stilista molfettese di Mila Schön ha bruciato le tappe del successo: vi proponiamo un’intervista di Rosaria Malcangi su questa ragazza di cui hanno parlato tutti i giornali nazionali in occasione delle sfilate di Milano.
La capitaneria di porto ha un nuovo comandante, il cap. di fregata Enrico Cincotti: ve lo facciamo conoscere da vicino con un’intervista di Sergio Spezzacatena.
E sempre in tema marinaro, vi raccontiamo l’altra verità sull’affondamento dell’Alessandro primo: i veleni della nave sono stati in parte già prelevati e in parte già disciolti da tempo in mare, contrariamente a quanto riportato da altri articoli, poco documentati.
Non manca una passeggiata nella vicina Corato dove è possibile vedere il 30 e 31 ottobre l’autoritratto di Leonardo da Vinci.
Ricche, come sempre, le pagine della cultura con un inedito di Ignazio Pansini su olio tempeste e contrabbandi: storie dei “padroni” molfettesi, mentre Pasquale Minervini continua nella celebrazione del centenario di Francesco Carabellese. Corrado Pappagallo ci parla della passione della filatelia: una storia lunga 52 anni e degli scavi al Pulo nel 1909. Passeggiata fra le mostre molfettesi in compagnia di Gianni Antonio Palumbo, mentre Vittoria Sallustio La Piana ci racconta le sue impressioni sull’incanto del plenilunio al Pulo. Interessante saggio di Giovanni Antonio Del Vescovo sulla scuola musicale napoletana e Nicola Zingarelli nelle citazioni di Vito Fornari.
Nuova rubrica, la parentesi radicalshock di Augusto Ficele: Vota(no). E Angelantonia Soriano ci parla dei manifesti futuristi, interessante mostra realizzata nel Chiostro di San Domenico.
Fra le altre notizie di cronaca l’avvio del processo per le palazzine a rischio crollo di via Fontana e lo stato di calamità naturale per i recenti nubifragi.
Completano il panorama dell’informazione di Quindici in edicola, le notizie di sport dal calcio, al basket, dall’atletica all’hockey.
Un numero, quello in edicola, come sempre ricco di contenuti e di temi interessanti con tanti argomenti che vi terranno compagnia per un mese e vi accompagneranno in una piacevole lettura, con approfondimenti che spaziano dalla cronaca alla politica, dall'economia all'attualità, dalla cultura allo sport. Quindici: quello che gli altri non dicono, Quindici: la rivista che si sceglie in edicola. 
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LO STATO ITALIANO CHE NON C'E' PIU' DA 20 ANNI ... Dopo le ultime vicende su Marrazzo, non rimane piu' nulla dei partiti politici e della loro identità. I cittadini che hanno votato a destra, al centro ed a sinistra si ritrovano senza rappresentanza politica a causa di vicende personali con prostitute, cocaina, pedofilia, accordi con la mafia, uccisione dei magistrati, appalti truccati, accordi e protezione verso banche ed assicurazioni. Il tutto ben condito da un deficit dello Stato che porterà al crack economico del Paese Italia fra qualche mese (...speriamo di riuscire a mangiare noi tutti il panettone!). Mentre alcuni imprenditori, alcuni in buona fede parlano delle piccole e medie aziende, ma si ritrovano senza denaro ed il Governo fa lo scudo fiscale per far rientrare i capitali, evasi dalle tasse, premiando come oramai accade da 20 anni chi non rispetta la legge, gli imprenditori disonesti a scapito di quelli onesti. Giudici come De Magistris, Sonia Alfano e gli ultimi due che avevano dato una mano al giudice Apicella per trovare le prove sui casi Why not e Poseidon si ritrovano puniti dal CSM nonostante sia stato riaperto il caso e siano provati i reati. E' il neo-medioevo, quello raccontato nei Promessi Sposi o in altri romanzi classici, dove il potente di turno schiacciava con le proprie conoscenze ed amici i meno fortunati di lui, senza che la legge e lo Stato intervenisse a tutelarli. Poi c'e' la questione occupazione, intere generazioni si ritrovano a casa senza un lavoro con una cassa integrazione in scadenza tra qualche mese o già scaduta ossia a 0 euro. I sindacati assenti, comandati oramai da persone che fanno accordi vergognosi e che non tutelano piu' i lavoratori. Un neo-medioevo come dicevamo prima. Servizi Segreti che appaiono l'antistato, i cui membri li ritroviamo in eventi quali il caso delle intercettazioni Telecom, il caso Ustica, gli accordi con Riina, Ciancimino, Dell'Utri e Provenzano, il rapimento di Aldo Moro. Un Paese alla rovescia dove il delinquere appare la normalità mentre i cittadini corretti sono i Renzo dei Promessi Sposi. ...f.r...

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