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CALCIO. Liberty Molfetta – Copertino 2-2. La gara vista da Francesco del Rosso Flop del Liberty, evita la disfatta, ma Del Rosso perde il posto. Nardò a +4
04 febbraio 2010

MOLFETTA - Questa volta il solito colpo di coda ha evitato la terza sconfitta interna, ma non ha lenito la delusione dei tifosi e della dirigenza, mentre il Nardò vincente a Lucera allunga a + 4 in classifica. A dieci giornate dal termine il presidente Canonico (foto) ha preso la decisione accarezzata da tempo: via il tecnico Del Rosso.

E’ bastato un ordinato Copertino per mettere a nudo le lacune di un Liberty infarcito di “figurine”, buone per riempire un album, ma non certo per costruire una squadra. Abbiamo visto il solito film di una squadra abulica, statica, con i giocatori a “pascolare” nella propria zona di competenza. Insomma, senza gioco e senza anima. Alla fine ha pagato il tecnico Del Rosso, il cui ruolo però è stato più gestore di un gruppo di atleti scelti e voluti dallo staff dirigenziale, che di allenatore.
 
Del Rosso mandava il solito 4-4-2: difesa bloccata a 4 con Visceglia, Paris, Bennardo e Ingrosso, centrocampo a rombo con Menga davanti alla difesa, Carlucci e Monticelli sugli esterni, La Fortezza a ridosso le punte Sancez e De Porras. Il Copertino invece presentava in avanti Cobian, Palmisano e De Benedictis, e tutti gli altri dietro la linea della palla. L’approccio del Liberty sul piano della determinazione e della incisività era positivo. De Porras guadagnava i primi applausi del Poli con una rovesciata volante in area con la palla a lato, poi Suarez da buona posizione in area mancava l’impatto con la palla.
Il primo brivido però lo creava il Copertino al 10’: in contropiede Palmisano, che abbandonerà il campo poco dopo per infortunio, superava in velocità sulla sinistra Ingrosso e Affinito era costretto ad uscire dall’area e spazzare via la palla. La verve iniziale del Liberty si esauriva subito. Manovra lenta e prevedibile, fasce assenti, madornali errori di misura e la sistematica ricerca della profondità centrale, con De Porras e Suarez che inevitabilmente finivano nell’imbuto della retroguardia degli ospiti. Al 20’ Ingrosso in una sporadica avanzata sulla fascia sinistra, mandava la palla la centro, ma la volante deviazione di La Fortezza si perdeva al lato.
Al 26’ il Copertino sbloccava il risultato. Cobian sulla sinistra vinceva il duello con Visceglia e crossava in area, Ingrosso intercettava la palla che però finiva sui piedi di De Benedictis che dai pressi del dischetto faceva secco Affinito.
Si attendeva la reazione del Liberty ed invece era il Copertino a menar le danze. I molfettesi guadagnavano campo solo con le palle inattive.
Allo scadere del primo La Fortezza azzeccava l’unico assist della gara che generava il pareggio: palla filtrante per Suarez che proteggeva bene la palla, resisteva alla pressione di un avversario e dal limite dell’area piccola gonfiava la rete avversaria: 1-1 e tutti negli spogliatoi.
Alla ripresa delle ostilità Del Rosso toglieva uno spento Carlucci per Carteni che apportava più brio alla manovra con le sue iniziative sull’out sinistro. Suarez era servito con una  certa continuità: al 3’ girata volante di poco fuori, all’8’ impegnava
di testa il portiere avversario. Poi finalmente si vedeva lo schema più volte tentato: sovrapposizione sulla sinistra tra Ingrosso e Cartani, cross al centro, ponte di Suarez per De Porras anticipato in extremis da un difensore. Poco dopo ancora Ingrosso per Suarez, ponte per Monticelli che in corsa tirava sulla traversa. Il Liberty cercava con più insistenza di forzare i tempi, mentre il Copertino arretrava il baricentro. Al 25’ Del Rosso mandava in campo Sisalli per Menga e spostava Carteni al centro. Il Liberty giocava praticamente nella metà campo avversaria, ma le iniziative erano costantemente neutralizzate dai difensori avversari al limite dei 16 metri. Al 40’ Carniti rubava palla a centrocampo, lanciava Suarez che da buona posizione sparava alto.
Nell’azione successiva un errato disimpegno della difesa molfettese consentiva a Cobian di recuperare una palla, la gestiva senza difficoltà sull’out destro, serviva al limite Corallo, che, tutto solo, caricava il sinistro e spediva la palla sotto il sette, alla sinistra di Affinito. Sembrava tutto finito, ma allo scadere Carniti tirava dal cilindro un fortunoso un colpo. Sull’out sinistro di centrocampo batteva una punizione. Tutti si attendevano il solito cross in area, ma la palla seguiva una parabola velenosa e andava a finire sotto la traversa del sorpreso portiere avversario.
Al triplice fischio finale, il presidente Canonico e il suo staff lasciavano la tribuna scuri in volto. Delusi anche i supporters locali per l’ennesima prova mediocre, mentre da Lucera arrivava la notizia della vittoria del Nardò per 3-2 che così allunga a +4 il vantaggio in classifica.
Adesso il cammino per il Liberty si fa arduo. Il campionato è nelle mani del Nardò. Il prossimo Liberty dovrà solo racimolare vittorie e sperare in qualche scivolata della capolista. Altrimenti le ambizioni del salto di categoria passeranno dai playoff.
Una possibile tale eventualità non è proprio quello che si sarebbe aspettato il presidente Canonico, che spende e spande come nessun altro, ma che finora, prima con il Liberty barese e ora con la versione molfettese, ha ancora la propria bacheca vuota.
 
Autore: Francesco Del Rosso
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