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Veliero in avaria al largo di Molfetta soccorso dalla Guardia Costiera Misterioso comportamento dei due uomini a bordo che per quattro giorni hanno rifiutato il soccorso e poi si sono arresi. Orgoglio di navigatori o qualcosa da nascondere?
29 novembre 2010

MOLFETTA - Hanno lottato per 4 giorni contro la forza del mare, ma alla fine hanno ceduto e si sono fatti rimorchiare fino a Molfetta.
Un veliero di 16 metri, il Nausikaa di Vienna, con due uomini a bordo, partito dal golfo di Hammamet , in Tunisia, e diretto a Brindisi, è andato in avaria a circa 40 miglia da Molfetta dove è stato soccorso dagli uomini della Guardia Costiera e rimorchiato fino a Molfetta dal motopesca Maria Madre di Bisceglie.
I due uomini, Peter Vardjan di 44 anni e Pillmann Karl Hans di 50, entrambi di Vienna e definitisi navigatori, quando si sono trovati in difficoltà hanno rifiutato per giorni (ndr da venerdì) i primi soccorsi, sostenendo che ce l’avrebbero fatta da soli limitandosi a chiedere del carburante.
Infatti venerdì rifiutarono l’assistenza offertagli anche dalla Capitaneria di Porto di Bari avendo dei problemi al motore e nei giorni seguenti gli stessi aiuti promessi via radio da Vieste e poi da Barletta dove finalmente hanno accettato solo il rifornimento di carburante in mare per riprendere la navigazione.
In nessun caso c’era l’intenzione di voler abbandonare la nave e non sussistevano gli estremi per costringerli a farlo, nonostante la forza delle onde.
Poi problemi al timone e alle 18, dopo l’avaria del motore, hanno ceduto anche le vele e con il mare forza 6-7,  è stato inevitabile accettare di essere rimorchiati per l’ennesima e ultima deriva nel giro di pochi giorni.
I due austriaci sono apparsi molto provati e, in particolare, Vardjan al momento dello sbarco ha trovato pronta un’ambulanza del 118 che lo ha portato in ospedale a causa di alcune contusioni, escoriazioni e ustioni di I e II grado.
Il comandante della Capitaneria di Porto di Molfetta il capitano di fregata (CP) Enrico Cincotti, coadiuvato dal maresciallo Salvatore Binetti comandante della Guardia Costiera e dal tenente di vascello (CP) Giuseppe Laterza, ha dirottato in zona diverse imbarcazioni e pescherecci per aiutare il natante in difficoltà, che tuttavia ha rifiutato l’assistenza.
Questi comportamenti hanno alimentato alcuni sospetti ovvero che il Nausikaa potesse trasportare materiale proibito, ad esempio droga, al punto che al momento dell’arrivo in porto, sono intervenuti anche i militari della Guardia di Finanza che hanno perquisito la barca e avrebbero poi continuato l’indomani i diversi controlli e verificato le licenze in possesso del navigatore austriaco.
I finanzieri stessi hanno mostrato dubbi sul racconto fatto dalla coppia di stranieri.
Insomma, si tratta di due uomini che hanno rifiutato i soccorsi per l’orgoglio di farcela da soli, oppure perché avevano qualcosa da nascondere? Il mistero sarà sciolto nelle prossime ore.
In ogni caso una odissea che dura da venerdì e che si è risolta nel migliore dei modi visto il mal tempo di questi giorni. Il loro desiderio è di ripartire al più presto e hanno ringraziato con calore tutto il personale della Guardia Costiera molfettese per l’accoglienza ricevuta. Sicuramente per restare 4 giorni in mare in quelle condizioni possono vantare una certa esperienza ma lo stesso Peter alla fine ha ammesso che è stata una vera fortuna approdare con la barca ancora intera.

© Riproduzione riservata

Autore: Domenico Sarrocco
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