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Varato il progetto Adonat: donne imprenditrici Via libera del consiglio comunale
15 dicembre 1999

Lavori in corso nel settore del rilancio dell’imprenditoria femminile. L’Amministrazione Minervini continua a predisporre i servizi e tutto quant’altro necessario per lasciar decollare il progetto Adonat, elaborato e finanziato dall’Unione Europea allo scopo di valorizzare la creatività intellettuale e artigianale delle donne. In una delle ultime sedute del Consiglio comunale di novembre è stata approvata la variazione del bilancio che consente l’operatività del progetto; l’assessora Maria Sasso ha inoltre in tale sede specificato che esso si rivolge a tutte le donne, anche se il nostro Comune l’ha adottato con particolare riguardo per quelle che, dopo l’operazione Reset, sono rimaste sole a gestire le proprie famiglie. Allo stato attuale si lavora su due fronti: anzitutto per l’attivazione del Centro di Risorse, ormai prossimo all’apertura, presso Palazzo Municipio. Suo duplice scopo sarà dare informazione alle utenti che vogliano conoscere quali siano le reali possibilità di occupazione nel nostro territorio, eventualmente fornendo loro consulenza nella predisposizione di veri e propri progetti di piccola impresa; ma soprattutto avrà l’obiettivo di fare formazione, suggerendo, indirizzando, addestrando figure professionali il più possibile specializzate. “Al giorno d’oggi - spiega Maria Sasso - l’occupazione è competizione e per essere competitivi è bene essere specializzati”; sarà dunque questa la meta più ambiziosa da raggiungere, con la sicura collaborazione dei consulenti dello sportello per l’Imprenditoria Giovanile, già impegnati nella stessa direzione. Sul fronte prettamente artigianale poi, ci si è attivati per adibire alcuni locali del Centro Storico a “botteghe transitorie”, veri e propri laboratori di artigianato in cui le donne dotate di abilità manuali potranno esprimersi con la guida di alcune esperte. Sono già in cantiere, ad esempio, progetti di creazione di bambole da collezione e di pittura su stoffa. Le ambizioni del progetto Adonat sono dunque molteplici: coniugare il rilancio dell’imprenditoria nel nostro territorio con lo sviluppo dell’occupazione femminile e con il recupero di abilità artigianali ormai progressivamente soppiantate dall’industria. E se si considera che a tale progetto hanno aderito e collaborato, oltre a Molfetta, altri Comuni-partners, quali Faro in Portogallo, Vildecans e Grado in Spagna, Belfort in Francia, si intende quanto ampia potrà essere la portata dell’ “effetto Adonat” in Europa. Antonella Riefolo
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