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Treno+bici? Si può fare, ma ci sono pochi posti
15 ottobre 2019

Si discute molto delle piste ciclabili. Ne abbiamo fatto un’inchiesta, intervistando anche i cittadini. Abbiamo posto loro le stesse domande: 1 - Siete favorevoli alle piste ciclabili? 2 - Secondo lei diminuiranno le auto in città e aumenteranno le bici? 3 - Gli studenti (anche quelli che vengono da fuori) dovrebbero arrivare con il treno e prendere la bici per andare a scuola? 4 - Pensa che i soldi delle piste ciclabili potevano essere utilizzati per altre opere più utili e necessarie? Ecco le loro risposte: Sergio Amato, 56 anni, biologo e attivista del presidio Libera di Molfetta 1 - Sì, sono favorevole e la motivazione per cui lo sono è che ritengo si possa migliorare la mobilità interna della città utilizzando mezzi non inquinanti e che consentano di svolgere attività fisica, in condizioni di discreta sicurezza. 2 - Ciò dipende dal tipo di promozione che si farà dell’infrastruttura, occorre educare i cittadini al suo uso affinché essa sia utilizzabile. L’uso della bicicletta va promosso come mezzo di trasporto attraverso adeguate campagne pubblicitarie nelle quali vengano evidenziati i vantaggi del suo utilizzo (non inquina, non congestiona il traffico, consente una regolare e salutare attività fisica). 3 - La soluzione “treno più bici” potrebbe essere ottimale, tuttavia i treni dovrebbero essere adeguatamente attrezzati per contenere un numero elevato di biciclette e quindi avere un numero maggiore vagoni con le rastrelliere. Se oggi, ogni treno locale, proveniente da Foggia o da Bari, ha un solo vagone con una decina di posti per le biciclette, tale disponibilità non sarebbe adeguata se cinquanta o cento ragazzi decidessero di usare la bicicletta per raggiungere le proprie scuole. 4 - E’ ovvio che ci possano essere altre priorità ma personalmente ritengo che si tratti di un investimento adeguato, che serviva alla città e che, probabilmente potrebbe essere una soluzione per la riduzione del traffico urbano. Giovanni Pani, 63 anni, professore di calcolabilità e di complessità al Politecnico di Bari 1 - Sì, sono favorevole. Molfetta, tuttavia, è una città in salita e ci sarà una ragione per cui le biciclette sono poco utilizzate. Solo il tratto costiero, che è pianeggiante, è facilmente percorribile. 2 - No. Il tratto di pista ciclabile realizzato è breve, non collega nulla e sarebbe utilizzato solo in estate. La nostra città, a causa sue pendenze, ha poche strade su cui si possono realizzare piste ciclabili a meno che non si usino biciclette con la pedalata assistita. 3 - La formula “treno più bici” non sarebbe poi così utile per gli studenti perché la distanza della stazione dalla scuola è banale, dunque non avrebbe senso. Inoltre, già ci sono degli autobus che trasportano gli studenti all’interno della città. 4 - No. Bisogna sperimentare e vedere come va. Non è poi una spesa così grande. In ogni caso a Molfetta le distanze sono brevi e conviene andare a piedi. La giunta di Guglielmo Minervini, tanti anni fa, realizzò delle piste ciclabili ma furono fatte male, c’erano solo delle strisce gialle a delimitare lo spazio per i ciclisti e per questo erano meno sicure di quelle che, invece, si stanno realizzando ora: dei bassi muretti, infatti, separeranno la pista ciclabile dalla carreggiata. Sarebbe positivo che la pista ciclabile, attualmente in realizzazione e che collega la stazione di Molfetta alla caserma dei carabinieri, continuasse fino a Giovinazzo, unendosi a quella già esistente tra Giovinazzo e Santo Spirito, in questo modo si creerebbe un collegamento lungo tutto il tratto costiero. Francesca Amato, 40 anni, laureata in lettere 1 - Sono molto favorevole all’uso delle piste ciclabili e le ritengo utili per il decongestionamento del traffico urbano. Si utilizza spesso e inutilmente l’auto quando si potrebbe benissimo usare la bicicletta o camminare tenuto conto di quanto siano brevi le distanze cittadine. Ciò ridurrebbe, inoltre, l’impatto della vita sedentaria sulla nostra salute, attivando un modo più bello di vivere la città, ridurrebbe l’inquinamento e ci farebbe risparmiare sui costi dell’auto. Io uso la bicicletta in città, anche insieme a mia figlia, che ha nove anni ed è abbastanza pericoloso. Per gran parte della viabilità urbana è necessario condividere la sede stradale con gli automobilisti e ciò può porre a rischio di incidenti, anche gravi, chi sceglie di usare questo mezzo. 2 - Un maggiore utilizzo della bicicletta è una scelta che può essere presa consapevolmente da ciascuno di noi e che, naturalmente, porterebbe ad un disincentivo dell’uso dell’auto. Io mi ostino ad usare la bicicletta, ritengo che sia un mezzo “onesto” ed anche “generoso”, chiede poco e dona tantissimo. Mi piacerebbe vivere in una città con più verde, con più biciclette e con più posti sicuri dove poterle lasciare. 3 - Trovo incredibilmente utile e non solo per gli studenti la formula “treno più bici” che è un servizio gratuito offerto a chi sceglie di usare questo mezzo. Ho scoperto però che, non richiedendo un biglietto apposito per la bicicletta (che si fa a bordo), non risulta che essa sia mai salita sul treno e quindi temo che possano cancellare tale servizio in quanto ufficialmente non risulta utilizzato. 4 - Ritengo che il problema dei mezzi di trasporto e della gestione del traffico sia assolutamente primario e che, dunque, si tratti di soldi ben spesi. Le disfunzioni legate ad un uso eccessivo delle automobili sono drammatiche per la città: inquinamento, traffico congestionato, macchine ovunque, una addossata all’altra. Non si può più camminare nella città, non si può vivere nella città: è diventata brutta. Anche chi decide di usare mezzi di trasporto alternativi ha, comunque, grandi difficoltà negli spostamenti. Gadaleta Rosa, 72 anni, insegnante di scuola primaria in pensione 1 - Sono favorevole alla costruzione di piste ciclabili perché amo andare in bicicletta, perché è giusto limitare l’uso dell’auto, perché finalmente i bambini potranno utilizzare la bicicletta regalata dai nonni. La bicicletta è un mezzo utilissimo per adulti e bambini che, finalmente potranno percorrere in sicurezza le vie della città. 2 - Se aumenterà l’uso delle biciclette, si utilizzerà meno l’auto e ci sarà meno smog nell’aria. Attualmente, in alcune vie centrali di Molfetta, è quasi impossibile respirare, si percepisce quanto l’aria sia inquinata. Chi ama la bicicletta lascia la propria auto in garage, preferisce non usarla e liberarsene anche perché guidare nel traffico cittadino è fonte di stress. 3 - Condivido l’idea che gli studenti che provengano da altre città giungano in treno portando con sé la bicicletta e raggiungendo con questo mezzo le scuole. Sarebbe anche auspicabile che il Comune di Molfetta mettesse a disposizione dei cittadini e a proprie spese un determinato numero di biciclette così si invoglierebbero i molfettesi al loro uso. Si aiuterebbe, in questo modo, anche chi non può permettersi di comprare una bicicletta considerato il periodo di crisi e di povertà che stiamo vivendo. 4 - No, condivido appieno l’investimento da parte dell’amministrazione e lo ritengo estremamente utile per la nostra città. Le piste ciclabili dovevano essere presenti ormai da tempo tuttavia meglio tardi che mai.

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