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Successo per il primo appuntamento del Congresso Internazionale “Voci di donne… dal Mondo”
13 settembre 2008

BARI - Grande partecipazione per la prima delle quattro giornate del Convegno Internazionale “Voci di donne… dal Mondo” che fanno di Bari il centro nevralgico di questa importante manifestazione interamente al femminile organizzata dall'IKOS (Agenzia di Formazione e Scuola di Specializzazione in Psicoterapia accreditata MIUR) e dal Dipartimento di Bioetica dell'Università degli Studi di Bari. Con la prima giornata si è dato inizio ad una serie di seminari evolutivi e di formazione per aiutare a vivere meglio, ad avere una migliore percezione di sé, del proprio ruolo personale e professionale nei diversi contesti. Come preannunciato durante la Conferenza Stampa, l'evento offre una formazione internazionale attraverso un caleidoscopio di contributi provenienti da tutto il mondo. Dopo i ringraziamenti degli organizzatori, Dott. Lorenzo Bracciodieta (Presidente IKOS . SPI.PNLt) e Dott.ssa Daniela Poggiolini (Psicologa, Ipnologa e Vice Direttrice dell'IKOS – SPI PNLt), i lavori si sono avviati con l'intervento di Consuelo Casula una delle più importanti formatrici italiane nonché colei che da Milano ha portato questo evento fino a Bari. La Dott.ssa Casula ha presentato la prima parte del seminario dal titolo “I pregi dei nostri difetti”, sull'argomento sono intervenute le altre relatrici, portando le proprie esperienza personali: Julie H. Linden, psicologa e psicoterapeuta specializzata in pediatria; Lilian Borges Zeig, Direttrice del Milton Erickson Institute de Brasilia ed esperta in ipnosi e terapia breve; Francesca Pilò, Direttore organizzativo di IKOS; Susana Carolusson, Psigologa e Psicoterapeuta; Betty Alice Erickson, figlia di Milton Erickson e autrice di numerosi libri sull'ipnosi; Marlene Hunter, Psicoterapeuta specializzata in casi di dissociazione e traumi; Marilia Baker, Psicoterapeuta fondatrice di due istituiti Ericksoniani in Brasile; Teresa Robles, Psicoterapeuta fondatrice del primo istituto Ericksoniano in Messico. Ognuna dei esse ha cercato di spiegare alle numerose donne presenti in sala che è importante accettare i propri difetti dietro i quali spesso si nascondono delle virtù e la possibilità di capire e accettare se stesse e gli altri. La perfezione è un'utopia, hanno spiegato le relatrici che in quanto donne si sono dichiarate perfettamente consapevoli dell'ostinazione ad essere perfette. Ognuna di noi non è divisa in bene e male ma è un miscuglio di entrambe le cose; “non esistono vizi o virtù, esiste una cosa che si chiama consapevolezza e che ci dà la misura di cosa e giusto e cosa non lo è” (OSHO). Nella seconda parte della giornata alcune delle relatrici (le altre interverranno nel corso delle prossime giornate) hanno proposto una serie di prove pratiche finalizzate al raggiungimento del Benessere. La prima ad intervenire è stata J. Linden che, attraverso un'analisi accurata dell'evoluzione storica del movimento femminista, ha proposto un'identità della donna ormai diversa da quella di un tempo ed in continuo mutamento con tutte le implicazioni che può portare l'essere donna oggi. Dopo aver dibattuto sulla differenza di genere e sui modelli di riferimento che ogni donna porta con sé fin da bambina, la Linden ha dato qualche piccolo consiglio alle giovani donne, e non solo. Tra questi: avere la consapevolezza che tutto si può fare ma non subito; non aver paura del fallimento perché il fallimento non esiste. In questo alternarsi di voci è la volta di T. Robles che ha, con un velo di celata commozione, spiegato amorevolmente la teoria dell'attaccamento nella relazione madre/figlia, e come la figlia impara dalla madre ad essere donna e madre a sua volta. Infine L. Borges Zeig che è intervenuta sulla teoria dell'attaccamento per la coppia adulta sottolineando come le relazioni che da piccole instauriamo con le persone che ci circondano e che sono addette alla nostra formazione condizionino, nella vita futura, ogni forma di legame affettivo. In questa analisi Boges Zeig ha sottolineato l'importante ruolo che la donna svolge all'interno della vita di coppia fungendo un po' da collante della coppia stessa. Il pubblico in sala ha mostrato una grande partecipazione soprattutto durante la fase degli esercizi in cui non poche sono state le donne che hanno raccontato, senza paure né inibizioni, esperienze del proprio vissuto. In chiusura dei lavori della prima giornata, Daniela Poggiolini e Lorenzo Bracciodieta hanno dato appuntamento ai prossimi giorni sempre a villa Romanazzi Carducci, Bari e lunedì 15 in Ateneo per l'evento conclusivo.
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