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REGIONANDO - La discussione sul bilancio di previsione 2005
23 dicembre 2004

BARI – 23.12.2004 Sono quasi un centinaio gli emendamenti presentati al bilancio di previsione per il 2005. Un bilancio, lo ricordiamo, che prevede una manovra complessiva di 15 miliardi di euro. IL DIBATTITO Sandro Frisullo (Ds). Il capogruppo dei democratici di sinistra ha "stigmatizzato l'incapacità di spesa del governo regionale, che assomma residui, assume sempre più debiti, non investe le somme che pure si attribuisce in esclusiva competenza". I numeri sono gli stessi espressi nel corso della conferenza stampa di qualche giorno fa: 286 milioni di euro di economie di stanziamento; 316 milioni di fondo intersettoriale per investimenti; 6,4 miliardi di euro di residui attivi e retro. I numeri, invece della sofferenza pugliese, secondo Frisullo, sono: 120.000 lavoratori in cassa integrazione; 17.000 giovani laureati e diplomati emigrati; il pil allo 0,44%, l'export in calo, imprese del salotto e del tessile - abbigliamento - calzaturiero in grave difficoltà, un'agricoltura gravemente provata... Frisullo ha denunciato anche la negazione del suo diritto di controllo, in quanto consigliere regionale. "Un bilancio - ha concluso Frisullo - che è una vera vergogna". Francesco Pirolo (Forza Italia). "Il centrosinistra stravolge la realtà, soprattutto quando parla di cifre, di numeri, di risultati. Forse qualcuno ha dimenticato che la Puglia navigava nel pieno dissesto, buco nero, bancarotta, pericolo di commissariamento per debiti e pignoramenti. Questo è un bilancio predisposto nel rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno e degli obiettivi di risanamento e di sviluppo che questa maggioranza ha cercato di perseguire in questi anni in coerenza con le scelte e con le indicazioni previste all'interno del piano di sviluppo regionale oltre che dei principi sanciti dal nuovo Statuto". Michele Losappio (Rifondazione comunista). "È una vergogna - il consigliere di Rifondazione - una legge che da 32 articoli si è trasformato in un omnibus di oltre 65 articoli molti dei quali rappresentano da soli delle vere e proprie leggi". Losappio ha sottolineato che "tutto è stato organizzato senza tenere conto delle questioni per le quali la Puglia è in sofferenza. Poi l'elenco dei settori per i quali, secondo il consigliere di rifondazione, i contenuti del bilancio sono "sconfortanti": aumento del compenso per i cosiddetti dipendenti in missione permanente; contributi alla fiera di Foggia già commissariata; soldi da spendere per il "megastipendio del direttore dell'agenzia regionale per il lavoro"; convenzioni di ogni ordine e grado; l'equiparazione dei geometri agli ingegneri o architetti. E su quest'ultima materia Losappio ha consigliato al governo di fare un conteggio sui voti che andrebbero a guadagnare dai geometri soddisfatti e quelli che perderebbero, invece, dalle altre due categorie professionali che sicuramente non sarebbero contente di essere messe allo stesso livello dei diplomati. Pietro Pepe (Margherita). "Esprimiamo una grande delusione - ha detto il portavoce della Margherita - e non possiamo fare i complimenti a Palese, perché non condividiamo le scelte di questa manovra". Anche Pepe ha sottolineato come "le modifiche strutturali alle leggi regionali non si possono fare frettolosamente approfittando della legge di bilancio, con il metodo dell'emendamento". "Questa Regione - ha concluso - continua a fare solo clientela". Vittorio Potì (Socialisti autonomisti). "Questo bilancio è un documento che tende ad occuparsi solo delle piccole questioni personalistiche senza affrontare, invece, le materie che sono oggetto di sofferenza per la nostra Regione". "Non condividiamo le scelte, il metodo e la sostanza di questo bilancio che non soddisfa le esigenze della popolazione". Rocco Palese (Forza Italia). L'assessore al bilancio ha replicato sottolineando innanzi tutto che porrà molta attenzione agli emendamenti che saranno discussi in aula: "forse alcuni colleghi non hanno bene chiari i parametri di previsione per il 2005". - ha detto. Palese ha sottolineato che "abbiamo una previsione di entrata inferiore, rispetto al 2004 e un previsione di spesa invece consistente che ci impone sobrietà negli interventi. "Abbiamo buone notizie per la sanità - ha continuato - in quanto il fondo sanitario previsto può lasciarci un po' tranquilli, con 7 milioni di euro in più". "Le cifre le conosciamo tutti - ha concluso Palese - e alla luce di quanto ho già ribadito in commissione, mi riservo l'opportunità di valutare tutti gli emendamenti". (pat.sga.)
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