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Raccolta rifiuti porta a porta a Molfetta, c'è ancora chi non si adegua. Un lettore scrive a “Quindici”
09 febbraio 2016

MOLFETTA – La raccolta dei rifiuti porta a porta continua ad essere osteggiata da alcuni cittadini che non si rassegnano all’idea del cambiamento (a Molfetta alcuni abitanti preferirebbero restare fermi al passato, purtroppo senza modificare nulla, nel corso di questi secoli, saremmo rimasti al Medioevo).

Un lettore ha scritto a “Quindici” una lettera con cui lamenta i soliti problemi che anche altri cittadini hanno fatto presente, ma per i quali l’amministrazione comunale ha già fornito adeguate risposte, che dimostrano la convenienza di questo nuovo sistema di raccolta rifiuti.

Vediamo cosa scrive il nostro lettore:
«Spett.le redazione, con la presente vorrei precisare le moltissime incongruenze che si verificano a seguito della sciagurata raccolta porta a porta: a chi danno fastidio i cassonetti dell'immondizie al partito di Rifondazione? 4 gatti che non hanno mai chiesto cose va bene per il popolo di Molfetta, mi spiego il porta a porta così come è fatto è NON IGIENICO primo perchè l'operatore ecologico che prende i bidoni con guanti sporchi rimette a posto i bidoni e le persone poi riprendono gli stessi con microbi che infettano le proprie abitazioni, secondo i consiglieri che hanno approvato questa disposizione, hanno mai visto dalla parte del lungomare quando tira vento cosa lo stesso fa? trascina tutto come si è verificato una quindicina di giorni fa tutti i raccoglitori erano per strada.
Invece di consumare soldi con questi contenitori, sarebbe meglio per avere una città pulita fare altri eco point come quelli che stanno sul porto, o alla punta del lungomare fare questi punti di raccolta sotterranei, non danno fastidio, e non si possono verificare più lo scempio che si è visto in via Baccarini, perchè è molto difficile da capire questo?

Anche nelle grandi città ci sono i cassonetti e i punti sotterranei, i consiglieri il Sindaco ha mai visitato le città d'arte come Siena o Firenze o Roma o Pisa? NON c'è nessuna raccolta porta a porta, i rifiuti qualsiasi natura vengono lasciati dalla cittadinanza e dagli operatori turistici e non tutti i giorni e la raccolta viene effettuata tutti i giorni con capacità dagli operatori ecologici con professionalità i vari Comuni suddetti NON hanno speso soldi per i contenitori, l'immondizia viene lasciata tranquillamente nelle apposite buste e tutto funziona. In periferia ci sono i cassonetti, mentre nella zona di interesse turistico la raccolta viene effettuata tutti i giorni fino alle ore 11,00 iniziando dalle ore 5 di mattina, perchè il Sindaco e la giunta 30 persone di cui 20 in maggioranza devono decidere per 60.000 abitanti?
La cittadinanza è contraria al porta a porta, lo sanno bene, ma vanno avanti lo stesso, sono incompetenti in materia quindi fatela finita con questa pagliacciata, fate stare i cassonetti e nel frattempo costruite gli eco point in più sotterranei, dal lungomare a tutta la città. Il Comune è pieno di ingegneri, geometri e personale qualificato per fare una scelta di posti dove dislocare questi eco point, questa è un'idea che vorrei fosse capita dalla giunta Comunale e fatta propria e farla approvare presto ed iniziare subito i lavori degli eco point.
Grazie.

P. G.».
 

Certo, è difficile accettare la novità, ma, come “Quindici” ha scritto altre volte, si tratta di un percorso obbligato, soprattutto se non si vogliono pagare altre tasse. Le risposte al lettore sono state già ampiamente fornite dall’amministrazione comunale e “Quindici” le ha pubblicate sia sul quotidiano on line, sia sulla rivista mensile che è in edicola.
Ma alcune precisazioni vanno fatte a nostro parere: l’igiene va curata personalmente da ciascuno di noi, non si può pretendere che lo faccia l’ente pubblico. Non ci ricordiamo dell’igiene quando gettiamo le carte e le cicche per terra, o ancora peggio le bottiglie di birra?
Aumentare i cosiddetti eco point, come li chiama il lettore, cioè i cassonetti interrati, sarebbe più costoso e, tra l’altro, quelli già presenti non hanno dato risultati positivi.
I Paesi più evoluti e civili del nostro la raccolta porta a porta la praticano da anni, come si può vedere anche in film e telefilm sulla nostra tv.

Il lettore ha diritto a dissentire, per questo pubblichiamo la sua lettera, ma forse dovrebbe mettere su un piatto della bilancia vantaggi e svantaggi e sicuramente i primi saranno maggiori.

Infine, dobbiamo imparare a diventare adulti, a non farci influenzare da qualche imbecille mercenario che crede di parlare a cittadini idioti e continua a pubblicare foto di cassonetti stracarichi, prima del passaggio del camion della raccolta. Occorre capire che i costi della spesa pubblica sono aumentati, che non si può pensare che il Comune debba risolvere tutti i nostri problemi e considerare che, forse, se fossimo cittadini più civili (in realtà siamo zozzoni), tutto sarebbe più facile e meno costoso.
Se non raggiungiamo le percentuali di raccolta differenziata che ci impone la Regione (almeno il 60%), saremo costretti a pagare più tasse, anche perché non ci sono più discariche. Se questo piace a qualcuno, non è possibile imporlo a tutti gli altri cittadini, che, invece, stanno dimostrando di aver compreso il problema, comportanmdosi correttamente nell’applicazione del nuovo sistema.

PER AVERE NOTIZIE E AGGIORNAMENTI SULLA RACCOLTA PORTA A PORTA VI RIMANDIAMO AGLI ARTICOLI SULL’ARGOMENTO SUL PROSSIMO NUMERO DELLA RIVISTA “QUINDICI” IN EDICOLA A FINE SETTIMANA.

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Alla cortese attenzione della Redazione di Quindici. E' pur vero che i cambiamenti non si accettano di primo acchito, però di fronte a evidente stortura tutto è più difficile. E' da un mese circa che se parla. Molti commenti (3 dei miei) e mi è parso di capire che nessuno (me compreso) osteggia la raccolta differenziata bensì la disapprovazione di come è stato impostato il servizio: come si può non dare ragione al Sig. P G per la questione igienica (ieri mattina nel ritirare il mastello, era coperto di una coltre di polvere, quindi questo mastello, poi, portarlo in casa. Non si può parlare di igiene personale. A me sembra di ritornare al Medio Evo con la spazzatura in casa (l'organico dal venerdì sera alla domenica sera). Non sarebbe sbagliato se la Redazione di Quindici anziché approvare il sistema imposto (ho già detto che se la Regione pretende la diff.ta, però come farla spetta a noi) rimanesse neutrale, anzi visto che il SONDAGGIO a destra della Home Page - Primo Piano ormai è stato letto e riletto, si potrebbe sostituirlo con un nuovo sondaggio/suggerimenti da parte dei lettori per la raccolta Porta a Porta. Al Sig. P G, con molta stima e considerazione, dico che non potrà mai andare in porto i cassonetti interrati: spazio, tempi di realizzazione e costi (anche se i soldi per fantomatici cantieri vengono elargiti). Avrei molto da dire ma ho paura di consumare i 2000 caratteri a disposizione. I mie suggerimenti, anche se non nuovi: - l'orario del rilascio dei mastelli o sacchetti che deve avvenire di mattino, magari entro le 10 – 10,30 – L'organico e differenziato (pannolini, pannoloni, assorbenti) la raccolta deve essere fatta giornalmente. Plastica, carta, vetro a giorni alterni con sacchetti separati, ovviamente con colori diversi. La redazione ha fatto riferimento anche a questione di costi, Raccogliendo i sacchetti, anziché prendere i mastelli svuotarli e rimetterli a posto, i tempi di dimezzerebbero. Questo luridume di riportare i mastelli (io li chiamo pattumiere) riportarli in casa dopo una notte per strada finirebbe. Insomma è una questione meramente di organizzazione. Ringrazio e Saluto Cordialmente tutta la Redazione.


Caro Signor P.G. non è proprio vero quello che dice, purtroppo le dico con molta franchezza che avendo vissuto nella città di Milano (non sto parlando di una piccola città) per molti anni, ho potuto verificare di persona che la raccolta differenziata viene effettuata porta a porta tutti i giorni dell'anno. Lei ha ragione nel dire che bisogna ottimizzare il servizio, magari evitando l'accumulo dei bidoncini davanti ai portoni. Si potrebbe pensare ad un unico bidone per ogni portone in modo da avere meno occupazione di spazi. Se ognuno di noi facesse un piccolo sforzo per garantire che questo servizio vada a regime nel miglio modo possibile, sicuramente avremo le spese della spazzatura meno onerose. Poi bisogna smetterla di brontolare ad ogni minima azione che l'attuale amministrazione compie. Eravamo in un sistema autoritario peggio del feudalesimo. E' difficile cercare di porre rimedio a quella situazione, ma DOBBIAMO FARLA TUTTI UNITI. Non vogliamo gli inceneritori perché inquinano, non vogliamo le discariche perché perché inquinano le falde acquifere, però non ci rendiamo conto che la spazzatura che produciamo da qualche parte la dobbiamo mettere. Con la raccolta differenziata si può porre rimedio. Un plauso io lo darei ad occhi chiusi a questa amministrazione che ci sta portando fuori con molta fatica da quella condizione precedente. Per quanto riguarda chiedere ai cittadini quello che si può e deve fare, non sono affatto d'accordo con Lei. Io ho votato alle ultime amministrative, e nel bene o nel male ho un sindaco che sta cercando di rimediare a un ventennio buio. Lei e gli altri cittadini che brontolano avete votato?

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