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Porto: chiesto al Tar un rinvio per il ricorso presentato contro il Comune Udienza fissata per il prossimo gennaio
20 dicembre 2006

MOLFETTA - Si è conclusa con un nulla di fatto, questa mattina, l'udienza dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari per la discussione del ricorso promosso, contro il Comune di Molfetta, dalla Associazione Temporanea di Imprese costituita dalla Intercantieri Vittadello Spa e dalla Salvatore Matarrese Spa, volto ad ottenere l'annullamento del bando di gara per l'aggiudicazione dei lavori del nuovo porto commerciale della città. I legali dei ricorrenti hanno chiesto un rinvio ad altra data per produrre ulteriore documentazione e per predisporre dei motivi aggiunti da sottoporre alla valutazione del collegio giudicante. Il presidente della prima sezione, dott. Gennaro Ferrari, ha accolto la richiesta dei ricorrenti rinviando la discussione ad altra udienza che dovrebbe tenersi il prossimo 24 gennaio. Occorrerà aspettare ancora un po', dunque, per mettere la parola fine su questa complessa procedura ad evidenza pubblica che tante polemiche sta suscitando. Come noto, infatti, la gara di appalto è stata vinta da un'altra ATI (composta dalla CMC di Ravenna, dalla Società Italiana Dragaggi e dall'Impresa Pietro Cidonio) che si è impegnata a realizzare l'opera per 55 milioni di euro circa, ma il bando di gara è stato impugnato dinnanzi al giudice amministrativo a causa della presenza di alcune condizioni ritenute (dai ricorrenti) eccessivamente restrittive e lesive, dunque, della libera concorrenza nel mercato e della par condicio tra le imprese. In particolare i ricorrenti lamentano come all'interno del bando fosse prevista, quale condizione indispensabile per poter partecipare alla gara, la proprietà o la disponibilità di una draga di particolari dimensioni della quale esisterebbero solo pochissimi esemplari al mondo. L'Ati che si è aggiudicata i lavori è stata l'unica a soddisfare questo requisito, tutte le altre imprese (tra le quali la Vittadello Spa e la Salvatore Matarrese Spa che hanno presentato il ricorso) sono state di fatto escluse in mancanza di un requisito ritenuto dal Comune indispensabile, sebbene sono in molti a ritenere che la stessa opera si possa realizzare anche in mancanza di quello specifico mezzo marittimo. A tal proposito, sulla questione è intervenuto, nei giorni scorsi, anche Fabrizio Nardoni, presidente regionale dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili che ha evidenziato come il bando di gara del Comune di Molfetta sia da considerarsi illegittimo in quanto in contrasto con i principi di par condicio tra le imprese e di apertura dei mercati. L'ultima parola spetterà, ora, ai giudici chiamati a dirimere la controversia.
Autore: Giu. Cal.
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