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Ospedale, "ma il sen. Azzollini da che parte sta?", la Margherita all'attacco
03 luglio 2004

MOLFETTA – 3.7.2004 Nei giorni scorsi il sen. Antonio Azzollini di Forza Italia ha deciso di ergersi a paladino dell'ospedale di Molfetta, fortemente ridimensionato dal presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, del suo stesso partito. Azzollini ha lanciato anatemi contro la chiusura del reparto di nefrologia. La posizione del senatore è apparsa strana alla cittadinanza che ha pensato che Azzollini sia in urto con Fitto e si prepari ad abbandonare Forza Italia. Come si spiega questa posizione, tra l'altro tardiva perché in passato lo stesso Azzollini ha accettato il piano di riordino ospedaliero di Fitto che opera tagli a Molfetta e rafforza il nosocomio di Bisceglie, su spinta dell'on. Amoruso? In attesa di una risposta chiarificatrice da parte dello stesso Azzollini, registriamo una presa di posizione del partito della Margherita e dei suoi consiglieri comunali e provinciale. “Ci troviamo ancora una volta a commentare in piena estate gli ultimi colpi mortali che vengono inflitti all'Ospedale di Molfetta dallo scellerato Piano di Riordino Ospedaliero voluto dal Governo Regionale di Centro Destra nell'estate del 2002 – dice il Comunicato della Margherita” -. Dal 21 giugno ha chiuso il Reparto di Nefrologia e, conseguentemente, viene ridotta l'attività del Centro Dialisi che, al di fuori di una struttura di reparto non potrà più gestire le complicanze per i pazienti più gravi e sarà costretta ad inviare i pazienti a Barletta con tutti i prevedibili rischi! Ancora una volta Molfetta paga le conseguenze dei deliri di onnipotenza del presidente Regionale Fitto (Forza Italia), della latitanza e del disinteresse dell'on. Amoruso (Alleanza Nazionale), del campanilismo sfrenato del presidente della Commissione regionale Sanità Silvestris (Alleanza Nazionale) e … dell'incapacità del senatore Azzollini (FI) e del sindaco Tommaso Minervini a difendere il nostro ospedale dalle scorribande dei loro “compagni di merenda”. E' davvero ridicolo che oggi il senatore Azzollini voglia apparire come una “verginella innocente”, come il difensore dell'ospedale che ha visto demolire colpo su colpo … senza muovere un dito ! • Ma lo sa il senatore che alla Regione comanda da 10 anni il suo Centro Destra ? • Ma lo sa il senatore che l'assessore alla Sanità Mazzaracchio, il presidente della Regione Fitto, il direttore dell'Ares (l'agenzia Regionale che ha fatto il piano di Riordino Ospedaliero) fanno tutti parte del suo partito Forza Italia ? • Ma come fa il senatore Azzollini a fingere di stare allo stesso tempo al governo ed all'opposizione? Avrà mica deciso di tornare nel centrosinistra a nostra insaputa? • Ma perché il senatore se la prende con il povero Direttore Generale dell'Asl, Ing. Pentassuglia (nominato da Fitto) che in questo “Ospedalicidio” è solo l'esecutore materiale, e non se la prende contro i mandanti politici FITTO, SILVESTRIS, AMORUSO, etc.? • Ma lo sa il senatore che a Bisceglie sono stati stanziati svariati miliardi per costruire un ospedale più grande, mentre a Molfetta un grande Ospedale c'era già, e si potevano comodamente trasferire i reparti di Bisceglie? Qual è stata la logica di tutto ciò? A tutto c'è un limite e questo limite è stato ampiamente superato. A Molfetta stanno pagando i più deboli, i più indifesi, i cittadini più esposti ai rischi di tagli ai servizi di assistenza sanitaria. Inutile tentare di fare proposte per metterci una toppa, perché dalla Regione non ci hanno mai ascoltato e non ci ascolteranno neppure questa volta! La primavera del 2005 è ormai vicina. Si voterà per il rinnovo del governo regionale e Fitto (purtroppo) si riproporrà presidente. Per cambiare davvero, i cittadini molfettesi devono bocciare Fitto e spazzare via questa destra insopportabile e fallimentare! Noi sosterremo con forza e determinazione la questione Sanità – conclude il comunicato firmato dai consiglieri comunali Nino Sallustio, Maria Sasso, Leonardo Lucanie e dal neo consigliere provinciale, Mimmo Cives - mettendo al centro degli impegni l'azzeramento del Piano ospedaliero e l'attuazione del Piano Sanitario Regionale improntato a criteri più equi e più umani, dove il al centro delle scelte ci sia la dignità della persona e non i soliti interessi di bottega!”.
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Non avremmo voluto rispondere, anche per non ripetere cose già dette. Avevamo due alternative: non pubblicare il commento, ma non vogliamo fare censure, come abbiamo più volte dimostrato, malgrado l'ottusità a prova di mulo (scusateci, ma in certi casi il commento ce lo tirate proprio) oppure pubblicarlo, cercando di spiegare ancora una volta al mulo di turno (naturalmente anonimo come “il numero ?” e “Danny Stockdove” non potete rimproverare nessuno se vi nascondete nell'anonimato, noi abbiamo almeno il coraggio delle nostre opinioni) il nostro comportamento. Pubblichiamo solo i comunicati del centro-sinistra perché i rappresentanti del centro-destra da grandi illiberali quali sono - altro che la casa delle libertà (proprie) come sta dimostrando ampiamente il vostro (ex?) leader Berlusconi – non intendono comunicare con noi e tra l'altro non sanno comunicare: non hanno un ufficio stampa e non seguono l'informazione locale, forse perché a loro interessa solo quella di parte (la loro) e tendono a controllare tutto (vedi Rai e Mediaset). I media che non controllano, li ignorano. A noi questo ci lascia indifferenti. Ma non possiamo farci interpreti anche del loro pensiero (ce l'hanno? qual è?). Capito, adesso, muli? (scusateci, ancora, ma noi rispettiamo anche i muli come tutti gli animali, ma c'è un limite a tutto). Allora prima di esprimere giudizi anonimi, informatevi e provate a guardare il mondo e la politica a 360 gradi e non a 30 gradi al massimo, quanti sono i consensi del Polo. La destra ha il vizio (che è comune anche a una parte della sinistra) di non accettare le critiche: retaggio di fascismo, forse. Infine, un'ultima considerazione ai muli: se fossimo di parte, secondo voi, perché pubblicheremmo i commenti anche sfavorevoli al centro-sinistra. Urge una cura!



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