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Nuovo porto di Molfetta, è arrivata la draga Machiavelli. Il sindaco Azzollini: andremo avanti anche nelle difficoltà
20 settembre 2011

MOLFETTA - Ieri mattina è entrata in porto la draga Niccolò Machiavelli. Noleggiata dalla Società appaltatrice per i lavori di realizzazione del nuovo porto di Molfetta, in luogo della prevista D’Artagnan, per iniziare la seconda fase del dragaggio del fondale, dopo il “preliminare” lavoro svolto dalla De Vlaanderer, che come noto, ha rimosso lo strato di limo che ricopriva l’area portuale. 

In mattinata sotto una pioggia che, dopo un lungo periodo di siccità che ha colpito le nostre regioni, ha in qualche modo “funestato” l’evento, il sindaco Antonio Azzollini accompagnato da alcuni assessori, insieme con la direzione del cantiere (ing. Gianluca Loliva), hanno illustrato quelle che saranno le attività che costituiranno un ulteriore passo verso al controversa realizzazione della struttura del nuovo porto commerciale di Molfetta.
 
Azzollini era vivamente compiaciuto per la presenza della Draga, al punto che più volte ed in augurio, ha pronunciato il detto popolare: draga bagnata, draga fortunata! Nella breve conferenza stampa che ha preceduto la visita al molo Salvucci – per consentire agli ospiti di ammirare il più vicino possibile la nave – ha parlato di un buon segno per il raggiungimento dell’obiettivo fissato: la realizzazione del Porto, anche se non ha voluto, ovvero non ha potuto sbilanciarsi sulla presumibile data di completamento delle opere, stante il fatto che a causa anche dell’annoso problema della rimozione dei residuati bellici ancora presenti sui fondali, NESSUNO oggi è in grado di azzardare tempistiche. Tutto ciò malgrado, “si va avanti speditamente, anche in mezzo alle difficoltà”.
Azzollini sostiene che “ogni grande opera è sempre (quasi, diremmo noi) occasione di sviluppo civile ed economico, anche nella prospettiva contingente delle “rivoluzioni” sull’altra sponda del Mare nostrum, che rendono anche noi protagonisti delle istanze di sviluppo democratico e civile invocate da quelle Popolazioni”. “L’Ente pubblico deve predisporre la struttura” – nel nostro caso un costosissimo porto, accanto all’esistente; “diventa poi compito degli Operatori ed Utilizzatori della struttura, quello di renderla economicamente giustificata e fonte di sviluppo e progresso”. A questo proposito, ci piacerebbe sapere, ed abbiamo avanzato l’istanza in altre occasioni, se prima di intraprendere il percorso di progettazione concettuale, tecnica e realizzativa della Struttura, si sia mai fatta una proiezione del bacino di utenza della struttura, sia territorialmente che per l’hinterland, e con quali risultati, per verificare se …la spesa vale l’impresa!. A fine incontro il Sindaco ha consegnato al Responsabile dei lavori di dragaggio un vessillo con lo stemma di Molfetta, fatto fare per l’occorrenza, vessillo che sventola, insieme alla bandire nazionale, sulla Draga.
 
Più tecnico è stato invece l’intervento dell’ing. Loliva, il quale ha illustrato che cosa si sta predisponendo per accogliere il materiale – roccia frantumata del fondale, strappato dalle potenti attrezzature di dragaggio. Questo materiale per circa 300.000 mc, verrà convogliato nella predisposta “cassa di colmata” che, una volta consolidata, costituirà la base di banchinamento del Porto. Al netto di possibili imprevisti, il lavoro – che ripetiamo, riguarderà solo la zona dove è adesso ancorata la nave – dovrebbe essere completato in 3 – 4 settimane di lavoro continuo e dovrebbe realizzare un fondale di circa 8,5 – 9,0 m. Le cautele sono d’obbligo, essendo il fondo roccioso particolarmente resiliente, pur se notevolmente fessurato e stratificato. Una volta consolidato il materiale scaricato nel bacino di colmata, verranno abbattuti gli argini alti circa 5 metri, predisposti nei mesi scorsi, tale da creare il piano di banchinamento di altezza non superiore a 0,8 m.s.l. del mare.
 
Dopo i lavori di preparazione, si prevede che la draga inizia a “lavorare” il 21 settembre ed a tale proposito, su richiesta del sindaco, una delegazione della stampa locale sarà ospitata sulla draga medesima, il prossimo 23 settembre, quando la macchina sarà in pieno regime di lavoro. In quell’occasione avremo maggiori dettagli tecnici sulle sue caratteristiche, oltre che verificare lo spettacolare, sicuramente, spettacolo offerto.
Il previsto saluto dei bambini della scuola media “Pascoli” non c’è stato. A causa della pioggia il pullmino che conteneva gli studenti ha fatto un giro panoramico dell’area ed è andato via, con grande dispiacere del sindaco.
Intanto il sindaco non ha ancora risposto alle 10 domande poste da “Quindici”.
 
© Riproduzione riservata
Autore: Tommaso Gaudio
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