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Molfetta, lunedì nel consiglio comunale Sebatiano Gadaleta di An subentra a Francesco Armenio All'Asm dovrebbe andare Luca Patimo e alla vice presidenza del consiglio Rino Lanza
30 giugno 2007

MOLFETTA - Lunedì nella nuova riunione del consiglio comunale di Molfetta (ore 17.45) ci sarà un nuovo ingresso in questa tormentata tornata di ricambi all'interno della maggioranza di centrodestra, dovuti anche ad una serie di “aggiustamenti” necessari ad evitare la crisi di una coalizione già in pezzi. I “mal di pancia di An e quelli dell'Udc sembra stiano creando una serie di problemi al sindaco Azzollini che con un riposizionamento negli incarichi di sottogoverno cerca di gestire la situazione. Le dimissioni del consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Avv. Francesco Armenio, che eletto al vertice del partito a Molfetta, ha deciso di dedicarsi interamente a questo nuovo incarico, comporta una sua sostituzione con il primo dei non eletti, il dott. Sebastiano Gadaleta (foto), 25 anni, laureato in economia aziendale, che lascerà il suo incarico come consigliere dell'Asm (azienda servizi municipalizzati). A sostituirlo in quest'ultimo incarico dovrebbe essere Luca Patimo, sempre di An. Francesco Armenio abbandonando il consiglio comunale lascia libero anche il posto di vice presidente del consiglio, che è appannaggio sempre di An e che vedrebbe assurgere a questo importante incarico di Rino Lanza. Intanto, in vista di questo consiglio Sebastiano Gadaleta ha rilasciato questa dichiarazione: “In vista della mia imminente entrata in Consiglio Comunale vorrei esprimere alcune considerazioni di carattere politico. Prima di tutto mi preme chiarire che sapevo di dover entrare in Consiglio Comunale già da qualche mese, in virtù di pregressi accordi con l'Avv. Armenio e con l'intero partito. Mi sono meravigliato quando ho letto e sentito di presunte polemiche all'interno di AN o di problemi legati alle dimissioni. Alleanza Nazionale a Molfetta gode di ottima salute, così come ottimi sono i rapporti tra AN, il Sindaco Azzollini e Forza Italia. Alleanza Nazionale è un partito giovane, ambizioso ed orgoglioso dei suoi amministratori che stanno lavorando con grande impegno. Di certo non posso negare di lasciare con dispiacere l'Asm dove ho trovato un ottimo ambiente umano e una grande voglia di fare da parte degli amministratori e dirigenti. Mi stavo impegnando molto nel dare il mio contributo per il rilancio della azienda Asm che, sono sicuro, saprà uscire alla grande dalle difficoltà per cercare di dare ai cittadini un servizio migliore. La scelta del Consiglio Comunale mi consentirà di misurarmi con la generalità dei problemi della nostra Città, diversamente dall'Asm dove le problematiche affrontate, seppur rilevanti, rientravano tutte nello stesso genus. L'opportunità di entrare in Consiglio mi consente di portare in tale sede istituzionale la voce dei giovani di destra e di un intera comunità militante che ama la Politica e che sogna di amministrare la nostra Città avendo come unico obiettivo la sua crescita ed il suo miglioramento. Così in Consiglio potrò portare avanti quelle idee ed istanze proprie della destra. Mi riferisco all'attenzione al “sociale” e alle fasce più deboli della nostra Città, alla sicurezza, alla Famiglia che ritengo vada sostenuta e promossa già in sede cittadina, oltre che difesa dalla morsa di una sinistra relativista. Una particolare attenzione intendo riversare verso la cultura a Molfetta da troppo tempo monopolizzata da qualche gruppo politico e associazione per avere una pluralità di voci che renda veramente democratico il confronto. Apprezzo il lavoro fin qua svolto del Sindaco Antotonio Azzollini e della sua Giunta che, nonostante una cassa vuota, sta lavorando alacremente per Molfetta e per i suoi cittadini con intelligenza, trasparenza e con quel pragmatismo necessario per la governance della cosa pubblica. Il mio impegno in Consiglio Comunale si metterà nel solco tracciato dal Sindaco Azzollini garantendo sin d'ora l'appoggio mio e di tutta una comunità militante di destra alla maggioranza di centrodestra e alla Giunta per affrontare al meglio le sfide future della nostra Città. Di una cosa i cittadini di Molfetta possono stare tranquilli: mai tradirò il centrodestra, mai tradirò la Giunta Azzollini perché significherebbe tradire il mandato degli elettori. Naturalmente mai verrà meno il mio spirito critico nelle varie scelte amministrative sempre nell'interesse della Città. Per quanto attiene il futuro del centrodestra ritengo indispensabile che Alleanza Nazionale continui e incrementi sempre più quel dialogo e confronto con gli amici di Forza Italia, nostri partner politici per eccellenza in Italia come a Molfetta, per rilanciare, naturalmente insieme all'UDC e agli altri alleati, l'azione politica dell'intero centrodestra rinforzandolo. Sarebbe un grave errore rimanere su posizioni di retroguardia o di attesa o fermarsi a discutere su falsi problemi senza programmare adeguatamente la strategia politica per le prossime sfide che attendono la Città di Molfetta. Ancor più grave sarebbe escludere qualche forza politica dal dibattito politico”.
Autore: V. R.
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Per ROBERTO POLI, io sono un semplice cittadino molfettese, e laureando in economia aziendale (triennale). La sua sterile ed inutile polemica lascia veramente il tempo che trova, il sig. Sebastiano Gadaleta, mio conoscente ed amico, è l'unico che si salva nella sezione di AN, penso che lei abbia veramente sbagliato il bersaglio. Lei è stato oltre che fazioso anche nn molto informato dei fatti. Innaznitutto il sig. Gadaleta ha la laurea specialistica conseguita da poco, ed inoltre le chiedo di prendersi delle guide universitarie dell'Univerità degli studi di bari facoltà di economia e vedere bene ciò di cui lei Parla. La laurea in economia aziendale nn è uguale a quella di Economia e commercio nuovo ordinamento, bensì a quella di economia e commercio vecchio ordinamento, inquanto la laurea in economia aziendale sono 26 esami a differenza dei 30 di economia e commercio vecchio ordinamento, poichè sono stati eliminati gli esamamucci semestarli + le vostre vecchie eccedenze che vi permettevano di laurearvi con un ridicolo 110. Inoltre, abbiamo anche la specialistica di cui 12 esami ripetitivi, ossia, stessi programmi ma con nomi diversi, per un totale di 38 esami. Lei e il suo ordine di commercialisti ai vostri tempi quanti ne avete fatti? 30?! Le ricordo che l'università degli studi di Bari nella facoltà di economia è una delle più difficili d'italia, perchè fatta male, nel senso che gli esami hanno un alto numero di bocciature per ogni appello, poi semmai in un altro momento le spiego il perchè, visto che lei legge solo il 24 ore se lo legge. In conclusione vorrei proprio sapere lei la laurea la consegiuta negli anni 80 quando la DC regalava lauree a destra e a manca (proprio come alcuni esponenti di destra di sinistra e di centro, presenti nella politica molfettese, figli compresi, o negli anni 90, prima delle riforeme che sono consegiute all'adesione all'unione europea, basilea 2 compresa?? Quello di cui lei parla oggi nn esiste più, oggi noi giovani dobbiamo farci un mazzo tanto per inserirci in sto mondo di squali, e nn si preoccupi che le capacità nn si creano all'interno dell'Univedrsità, perchè èp del tutto teorica e poco pratica. Il suo ordine di commercialisti poteva appellarsi nella riforma universitaria fatta dal governo precedente, invece che ha fatto? NULLA ha permesso di riformare la laurea triennale in economia e commercio con soli 20 esami e senza la parte RAGIONERISTICA, e di fare una laurea aziendale veramente assurda. questa è la cruda realtà, chi le sta parlando è di sinistra e le assicuro che queste sue considerazione le può rivolgere ai figli di noti esponenti politici che hanno la laurea in economia, nn ha Gadaleta, e nn certo a me. Quindi lei ha dato informazioni sbagliate sulla laurea in questione, cercando di svaluatrla, quindi lei è arrivato al suo capolinea, noi invece siamo in piene acque piene di squali, ed al giorno d'oggi é AMARAAAA. No come i vecchi tempi doove la laurea se la potevano permettere solo i figli di papà. Infine, è logico che un neo laureata nn può essere paragonato ad un commercialisti con anni di esperienza, che cosa ha scoperto l'acqua calda?!

I vecchietti altezzosi della politica vedo che non vogliono farsi da parte; chissà non vorrei che il sig. Poli sia uno di quelli che hanno fatto di tutto per entare in politica ma non è stato capae di racimolare nenche una decina di voti. Adesso gli brucia dentro che un gruppo di giovani, molto organizzati, sono stati capaci di far eleggere, con la sola forza dei valori politici e senza regalare buoni benzina e reggiseni, un loro rappresentante. Oggi Sebastiano Gadaleta non è soltanto un consigliere comunale di An, ma il simbolo di una nuova classe dirigente che vuole emergere per eliminare il marciume vecchio, arrogante, clientelare e pagnottista della politica molfettase. Io appartengo ad un partito opposto rispetto a quello di Sebastiano e mi accorgo che anche nel mio partito i giovani hanno tanta difficoltà ad emergere; anche se è alla sua prima esperienza credo che abbia molte più capacità e titoli di tanti ignoranti ed analfabeti che sono in consiglio ad alzare la mano e che non sanno neanche utilizzare il verbo essere ed avere correttamente. Il sig. Poli si preoccuppi di questi ultimi e non di chi, con tanto sacrificio, ha conseguito un importante titolo di studio (si informi sulla laurea spesialistica in Economia e Management visto che non sa dell'evoluzione del sistema universitario)e che ha fatto politica sin da quando aveva quindici anni. Da quello che ho potuto capire il sig.Poli è un uomo di grande esperienza, ma i veri professionisti possono essere definiti tali se sono in grado di trasmettere la loro professionalità ai propri discepoli; lei, come tanti altri anzianotti della politica, non sembra disponibile ad investire sulle nuove leve e visto che per il futuro dei giovani non si sta facendo nulla ce lo progettiamo noi anche sbagliando. Infine tanti auguri di cuore per Sebastiano, chissà un giorno potrei essere nella stessa aula in cui ti accingi ad entrare per costruire il futuro della nostra città, ma ovviamente da banchi diversi.

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