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Molfetta, ecco come difendersi dall'alga “tossica” L'amministrazione comunale comunica le istruzioni su come riconoscere e prevenire gli effetti della “Ostreopsis Ovata”
22 agosto 2008

MOLFETTA - Il Comune di Molfetta diffonderà in questi giorni un vademecum su come riconoscere l'alga tossica “Ostreopsis Ovata” e su come prevenire i suoi effetti. «Le autorità competenti regionali – spiega il vice sindaco Pietro Uva - hanno riscontrato in questi giorni nel territorio di Molfetta la presenza dell'alga tossica Ostreopsis Ovata. La fioritura di questa microalga è purtroppo un fenomeno inevitabile in questo periodo a causa della concomitanza di condizioni meteo climatiche che ne favoriscono lo sviluppo come i fondali costieri rocciosi, la persistenza di mare calmo e temperature elevate. Tuttavia, alcune istruzioni di prevenzione possono risultare utili per mettere in guardia i cittadini, in particolare i bagnanti, su quelli che sono i possibili rischi legati alla presenza di questa alga nei pressi delle nostre spiagge e lungo tutto il litorale.» La presenza di queste alghe è visibile sulla superficie dell'acqua per la presenza di schiume superficiali di colore bruno (foaming) e sott'acqua per la presenza di una pellicola bruna, membranosa che ricopre gli scogli e quanto si trova sul fondo. La presenza di Ostreopsis provoca una serie di sintomi sui bagnanti, quali febbre superiore ai 38°C, faringite, tosse, cefalea, raffreddore, difficoltà respiratorie, congiuntivite, dermatite, nausea e vomito. I sintomi possono presentarsi dopo alcune ore (2-4) e regrediscono senza ulteriori complicazioni di norma dopo 24-48 ore. In presenza di sintomi ricollegabili all'alga tossica è necessario allontanarsi immediatamente dalla spiaggia e soprattutto durante le mareggiate si consiglia di evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose: non è detto, infatti, che le persone colpite siano venute a diretto contatto con l'acqua, soprattutto i sintomi respiratori possono essere causati dall'inalazione di minuscole goccioline d'acqua trasportate dal vento. È consigliabile per evitare disturbi gastro-intestinali non consumare per alcuni giorni pesci e frutti di mare crudi soprattutto ricci e polpi. Vanno protetti in particolare i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie dell'apparato respiratorio ad esempio gli asmatici, gli allergici e altri. I sintomi sono solitamente transitori, regrediscono spontaneamente nel giro di poche ore; se persistono o si aggravano è opportuno consultare il proprio medico curante. Il ricorso ai presidi di Pronto soccorso dovrà essere riservato solo ai casi più gravi persistenti. Eventuali ulteriori informazioni potranno essere richieste chiamando il numero verde gratuito, messo a disposizione dall'osservatorio Epidemiologico Regionale 800 210 144 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00. Per chi volesse saperne di più in allegato è consultabile le guida dell'APAT “L'alga invisibile ostreopsis ovata – impariamo a conoscerla”.
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