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Liberitutti, un centro che aggrega Il mondo dei ragazzi. Le iniziative della coop. Koinos
15 aprile 2002

Uno dei temi più cari alle Amministrazioni locali ma anche ai cittadini è “il mondo dei ragazzi”: i loro bisogni, i loro desideri ed il modo in cui le realtà sociali “istituzionali” (famiglia e Scuola) o le agenzie territoriali (parrocchie, associazioni, cooperative, ecc.) vi rispondono o tentano di rispondervi. Si affiancano spesso alla parola “ragazzi” o “giovani”, termini quali devianza, criminalità, disagio, prevenzione, recupero ed altri simili. La “pre-occupazione” per un mondo giovanile bombardato da stimoli negativi ci fa spesso dimenticare che il compito di coloro che svolgono professioni di tipo educativo non è quello di “pre-occuparsi” di cosa potrà succedere a questi ragazzi ma di “occuparsi” di loro. Molti strumenti legislativi hanno consentito negli scorsi anni, il sorgere di “spazi” fisici o educativi, di strutture e di interventi finalizzati alla prevenzione ed al recupero. Da qualche anno, finalmente in Italia, una legge non riparatoria verso situazioni difficili, ma di promozione dei ragazzi e dei giovani: si tratta della L.285/97 denominata appunto “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza”. E' una legge che intende, attraverso i molteplici interventi previsti al suo interno, includere tra i fruitori dei servizi tutti i ragazzi e che pone, all'occhio attento di chi la legge una serie di interrogativi quali: il ragazzo con difficoltà è solo colui che vive in una famiglia economicamente o culturalmente deprivata? o è anche il figlio del nostro vicino di casa che non ha amici? o è la vicina di banco di nostra figlia i cui genitori usano la formula ”ogni tuo desiderio sarà esaudito”? o è anche nostro figlio? E' possibile individuare una linea di confine tra i ragazzi che vivono un disagio ed i ragazzi che non lo vivono? Ci troviamo in una società in cui il mutuo-aiuto, anche tra ragazzi di provenienza culturale e sociale diversa, può e deve costituire una delle possibilità di promozione e di protagonismo dei ragazzi. E' quello che accade anche a Molfetta, dove, grazie alla L.285/97 ed all'accordo con i Comuni di Bisceglie e Giovinazzo opera da alcuni mesi un Centro di Aggregazione per ragazzi e famiglie denominato liberitutti. LA NASCITA E LO SVILUPPO DI LIBERITUTTI Sarei tentata di parlare di liberitutti come il Centro di Aggregazione e questo per diversi motivi: 1) nasce grazie alla L.285/97 che nel suo intento chiede ai Comuni di “aggregarsi” tra loro; 2) è gestito da sei organizzazioni (Coop.Soc. KOINOS, Arciragazzi, Casa per la Pace, E.P.A.S.S. Onlus, Famiglia Dovuta e Teatrermitage) che si sono “aggregate” in rete per offrire le proprie competenze; 3) “aggrega” ragazzi di diverse età e promuove il coinvolgimento delle famiglie. Ma, l'aggregazione in sé, se non è riempita di contenuti può anche essere considerata sinonimo di confusione, omologazione, massa. Proviamo allora a vedere i significati che questo termine assume per liberitutti. Ne voglio qui evidenziare soprattutto due. Il primo significato è politico, nel suo significato puro, ossia di servizio alla città o meglio alle città di Molfetta, Bisceglie e Giovinazzo: gli sforzi fatti dai rappresentanti istituzionali dei tre Comuni sono stati tesi ad assicurare ai ragazzi ed alle famiglie di queste città, uno spazio di confronto e di crescita sociale e culturale; ostacoli burocratici e “distanze” fisiche o ideologiche non hanno bloccato la volontà delle amministrazioni di avviare una tale esperienza. Considerato, inoltre, l'intento della L.285/97 di valorizzare le risorse del territorio attraverso la creazione di una partnership attiva e operativa tra settore pubblico e privato sociale, la gestione del progetto è stata affidata, attraverso una gara d'appalto, ad una rete di organizzazioni operanti da anni nell'ambito dei servizi rivolti all'infanzia, all'adolescenza ed alle famiglie. Il gruppo rete si è costituito come espressione della scelta di agire in modo sinergico per rispondere, in maniera completa, alle esigenze cui un Centro aggregativo intende rispondere. Anche nell'ultimo tavolo di concertazione, svoltosi a Molfetta, al quale sono state invitate tutte le realtà del Terzo Settore del nostro territorio, si è insistito molto sulla necessità di operare in sinergia con le altre organizzazioni, di valorizzare le competenze di ciascuna realtà e di avanzare proposte efficaci da inserire tra gli interventi promossi dalla L.285/97 in risposta ai reali bisogni dei ragazzi della città. In realtà, ho avuto modo di constatare in quella sede ed attraverso alcuni organi di stampa, che le tappe e le procedure di sviluppo della L.285/97 che vedono il Terzo Settore come parte integrante nella progettazione degli interventi, non sono chiare a molti, portandoli a dichiarare anche cose non corrispondenti al vero. I rappresentanti del Terzo settore, eletti in quella sede, si faranno carico di promuovere un incontro di formazione proprio sulla L.285/97 al fine di chiarire i dubbi rimasti, da quanto ho potuto notare, ancora insoluti. Il secondo significato che attribuiamo al termine aggregazione è educativo e culturale: la possibilità di “creare legami” (“Il piccolo Principe” – A. de Saint Exupery) tra ragazzi, tra famiglie e tra realtà territoriali educa al dialogo, alla comprensione, alla convivenza e fa sì che l'incontro con l'altro diventi scambio di esperienze di vita. I diversi servizi offerti dal Centro di Aggregazione per ragazzi e famiglie: la biblioteca, i laboratori teatrali e multimediali, lo spazio gioco sono un “pretesto” offerto ai ragazzi per ritrovarsi, per vivere un'esperienza di socializzazione dove, come è già successo, il ragazzo albanese porta un Cd con le musiche della sua terra per farle ascoltare ai nuovi amici o dove, anche il più timido si mette in gioco su un palco o in una discussione “intranet”. Di sicuro, promuovere un modo diverso di intervento con i ragazzi, in cui alcune agenzie territoriali si siedono ad un tavolino per “discutere insieme”, richiede a chi opera una forte capacità di crescita e di ascolto reciproco ed il gruppo rete sta sperimentando che, di fronte alle sfide poste dai ragazzi stessi, è importante “agire localmente e pensare globalmente” al fine di promuovere stili educativi, relazionali e culturali di ampio respiro. Marinù Valente Coordinatrice del Centro liberitutti SCHEDA PROSSIMI APPUNTAMENTI A giorni sarà pronta la nuova campagna pubblicitaria di liberitutti con le seguenti proposte: - Laboratori multimediali tematici (giornalismo, disegno sul web, costruzione di un sito, ed altro ancora) di n.8 incontri ciascuno ai quali i ragazzi potranno iscriversi a seconda del loro interesse (11-16 anni); - Laboratori teatrali e di teatro delle ombre per consentire ai ragazzi di avvicinarsi al mondo del teatro sperimentando le diverse modalità del “mestiere dell'attore” (11-14 anni); - Laboratorio cinematografico con la realizzazione di un cortometraggio (13-16 anni); - Laboratorio delle invenzioni in cui elaborare e sperimentare progetti individuali o collettivi innovativi (11-16 anni); - Biblioteca per ragazzi con 1000 testi a loro disposizione ed in cui si realizzano laboratori, attività di prestito, incontri con gli autori e a breve, la “Settimana dell'Illustrazione” che ospiterà presso il Centro liberitutti l'illustratrice Vittoria Facchini per alcuni laboratori con le Scuole ed i ragazzi (6-16 anni); - Spazio Gioco con nuove proposte (laboratori di giardinaggio, esplorazione del territorio, laboratori di costruzione di aquiloni ed altro) in collaborazione con altre agenzie educative locali e finalizzate a coinvolgere non solo i bambini ma anche i ragazzi più grandi; - “Liberitutti in tour” con proposte che coinvolgeranno i ragazzi in concorsi di murales, caccia al tesoro ed attività nelle diverse piazze dei Comuni; - Laboratorio sulla genitorialità con attività ed incontri per i genitori. Intanto, a conclusione dei laboratori teatrali svolti nella prima annualità presso liberitutti si svolgeranno, con protagonisti i ragazzi partecipanti ai laboratori, le seguenti azioni sceniche: - Notti : scritto e diretto da Francesco Tammacco per i ragazzi 11-13 anni si svolgerà sabato 13 aprile '02 alle ore 20.00 presso la sala S. Felice (Centro Storico) di Giovinazzo; - Sogno di una notte di mezza estate: diretto da Vito D'Ingeo con la collaborazione di Matilde Bonaccia e Giordano Cozzoli. La rappresentazione con protagonisti i ragazzi della fascia d'età 13 - 16 anni si svolgerà in due repliche (ore 18.00 ed ore 20.00) domenica 21 aprile '02 presso il Centro Liberitutti (Via Fremantle) di Molfetta; - Peter Pan adattato da Vito D'Ingeo e rappresentato dai ragazzi della fascia d'età 11 - 12 anni si svolgerà in due repliche (ore 18.00 ed ore 20.00) domenica 28 aprile '02 presso il Centro Liberitutti (Via Fremantle) di Molfetta. Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere a Centro liberitutti, via Fremanle, 46 – Molfetta, tel 080 3387915 oppure agli Assessorati alla Socialità dei Comuni di Molfetta, Bisceglie e Giovinazzo.
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