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Leggere il tempo: incontro con lo scrittore Alessandro Schwed
15 febbraio 2006

I buoni osservatori non si saranno sicuramente lasciati sfuggire quei bizzarri pacchetti di sigarette che nuovamente “circolano” sui muri della città dai quali fuoriesce un fumo di… lettere! Hanno un colore diverso ma, ricordano a tutti che noi, “viziosi della lettura”dell'Istituto “V.Fornari”, siamo tornati. Anche quest'anno promuoviamo la cultura nella nostra città presentando la seconda edizione del Progetto lettura Leggere il tempo. Lo scrittore Alessandro Schwed con il suo romanzo “Lo zio Coso” è stato il nostro primo ospite, sabato 28 gennaio, presso Fabbrica di S. Domenico. L'incontro si è aperto alle 10.30 quando con sorpresa abbiamo visto entrare nella sala un uomo… un “omone”dalla lunga barba bianca e dalle sopracciglia così folte da non riuscire ad intravedere gli occhi. Ecco la prima impressione: un gigante dall'aspetto alquanto inquietante. A fare gli “onori di casa” sono stati il dirigente scolastico prof. Rodolfo Nicola Azzollini e la prof.ssa coordinatrice del progetto Angela Tannoia che hanno introdotto l'evento, tanto atteso da noi ragazzi, con saluti iniziali e con brevi considerazioni sul romanzo: “Lo zio Coso”. “Lei ha mai sentito parlare della seconda guerra mondiale? Bè credo non ci sia mai stata”: è il tema della memoria, la ricerca dell'identità individuale da parte dell'ebreo Melik di fronte all'antistoricismo, portato avanti dal veterinario nazista Oscar, il filorosso che tesse le fila del romanzo. Dalla scrittura calda, arguta e meditata emerge l'ironia ebraica che suscita riso, anche amaro, di fronte alle fantasiose teorie del nazista Oscar che arriva a definire le vittime del bombardamento di Londra semplicemente come “attori incaricati di fare i cadaveri”. E', dunque, un romanzo della memoria che invita a colmare le amnesie della storia, anche contemporanea. Finalmente è arrivato il nostro momento. La nostra creatività, in seguito alla lettura del libro, è potuta esplodere attraverso lavori accuratamente preparati dalle classi coinvolte nel progetto (V A e IV B del liceo linguistico,V A,V B e IV A del liceo delle scienze sociali) sugli aspetti più toccanti del romanzo. Sono bastate le nostre recensioni multimediali, i nostri video originali e le musiche, che ben rendevano l'atmosfera drammatica, comica o assurda del romanzo, per vedere lo scrittore commuoversi e sorprendersi. E' proprio vero che l'apparenza inganna! Con la sua sensibilità, la sua grande abilità nel descrivere sensazioni, emozioni, stati d'animo e pensieri, Alessandro Schwed è riuscito a rapire un auditorium gremito di giovani che incantati lo seguivano. E' stato un incontro “fatto per stare insieme, raccontarci, essere tutti riuniti sotto una stessa tenda”, è così che lo scrittore di origine ebrea, noto anche come Giga Melik, ha definito la mattinata trascorsa insieme. Sicuramente ora sarete curiosi e disposti a farvi travolgere dall'entusiasmo dei prossimi incontri con noi “viziosi” e allora… occhio al pacchetto! Paola Mastropasqua Liceo Linguistico “Fornari” V A
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