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Legalità dimenticata, risse al consiglio comunale, degrado di città e spiagge su “Quindici” in edicola
28 luglio 2008

MOLFETTA - La legalità dimenticata, le risse verbali al consiglio comunale fra il sindaco e l'opposizione; Azzollini II, il concetto di democrazia e l'idea di Stato; le spiagge sporche e il degrado della città, sono gli argomenti principali dell'ultimo numero della rivista “Quindici”, in edicola da alcuni giorni a Molfetta (nella foto, la copertina). Si tratta di un numero doppio con molte pagine in più, che resterà in edicola anche ad agosto, con argomenti e approfondimenti esclusivi rispetto a quelli già diffusi sul nostro quotidiano on line e che completano così il panorama informativo molfettese, a cominciare dall'atteso editoriale del direttore Felice de Sanctis il pezzo forte della rivista che fa opinione a Molfetta. Questa volta il direttore affronta il problema del mancato rispetto delle regole e del principio di legalità sia in Italia sia a Molfetta. La mancanza di una cultura della legalità si traduce nella tolleranza di fenomeni preoccupanti, dal bullismo all'abusivismo commerciale (spuntano bancarelle di frutta in ogni angolo, senza rispetto delle norme igienico-sanitarie): nessuno controlla e tutti credono di poter fare quello che vogliono. Per chi, a parole, si proclama di destra è il massimo del fallimento. E la mancanza di regole comincia dal consiglio comunale, dove all'opposizione non viene garantita alcuna tutela da parte di chi (il presidente del consiglio) dovrebbe assicurare un equilibrato svolgimento dei lavori, ma non riesce ad essere al sopra delle parti, rivelandosi troppo di parte (Forza Italia). E così il sindaco offende l'opposizione che, non sentendosi tutelata, abbandona l'aula. Le pagine di politica propongono anche un simpatico articolo di colore che descrive il primo giorno di… aula dei nuovi consiglieri: dai colori delle cravatte agli espedienti per farsi notare. Un bel teatrino. I risultati del congresso di Rifondazione comunista e il dibattito sulla sconfitta del centrosinistra e le prospettive del futuro (parlano Mino Salvemini, Annalisa Altomare e Tommaso Minervini), completano il panorama politico. Mentre sul fronte amministrativo, per la serie “le interviste difficili”, gli assessori sotto controllo del sindaco (che fa seguire le interviste dal suo ufficio stampa, pronto a riferirgli ogni sbavatura) che temono di parlare con i giornalisti di “Quindici”, spiegano i loro programmi e le cose più urgenti da fare. Le pagine di primo piano propongono un'inchiesta, arricchita da foto, sulla raccolta differenziata. Tra i monumenti all'inefficienza e allo spreco di soldi pubblici, segnaliamo i pontili galleggianti, rivelatisi un'inutile iniziativa dell'assessore dell'epoca e ormai abbandonata a se stessa. Per l'economia, rifacendoci al titolo di un noto film “Tutta la vita davanti”, vi parliamo della formazione e delle prospettive post laurea. Molto ricche e numerose le pagine di cultura: dalle lettere inedite dei molfettesi nella 1ª Guerra mondiale al ruolo dei liceali nello stesso conflitto; dalla recensione dell'ultimo lavoro dello scrittore molfettese Dino Claudio, a un documento del 1927 sulla crisi della pesca dell'epoca; dal successo dello spettacolo teatrale dell'Ipssar (Alberghiero) sul personaggio dantesco Gianni Schicchi, alla recensione dell'opuscolo di Marco de Santis e Pasquale Modugno sulla Chiesa di San Domenico, fino a un bel racconto di Liliana Gadaleta Minervini. Per la cronaca, mettiamo a confronto Molfetta e i paesi vicini: la nostra città risulta la peggiore in tema di pulizia della città e delle spiagge, ma anche del decoro e dell'arredo urbano, mentre si compie l'ultimo scempio: la destinazione di Palazzo Dogana ad albergo, un bene pubblico sacrificato ad un uso privato anziché a palazzo della cultura o a centro regionale musicale, come proposto anche da don Salvatore Pappagallo, presidente dell'associazione musicale “Dvorak”. L'intitolazione dell'ospedale di Molfetta a don Tonino Bello Vescovo, completa il panorama della cronaca con la rimozione dopo trent'anni del traliccio di via Ungaretti. Per l'attualità, un caso di giustizia negata: 20 anni per essere prosciolto, un libro che parla della malagiustizia in Italia, argomento quanto mai attuale. Infine lo sport con la fine del calcio molfettese con la cessione del titolo a Putignano e il passaggio della Virtus Basket in serie A dilettanti. Un numero come sempre ricco di contenuti e di temi interessanti con tanti argomenti che vi terranno compagnia per due mesi e vi accompagneranno in una piacevole lettura estiva, con approfondimenti che spaziano dalla cronaca alla politica, dall'economia all'attualità, dalla cultura allo sport. Quindici: quello che gli altri non dicono, Quindici: la rivista che si sceglie.
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