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Le allergie: malattie senza età al Rotary Club Molfetta
15 aprile 2015

La prevalenza delle malattie allergiche in tutto il pianeta è drammaticamente in aumento sia nelle società occidentali che nei Paesi in via di sviluppo. Si stima che un quarto della popolazione mondiale soffra oggi di una qualche forma di allergia. In Italia i dati non sono certo più confortanti. Di fatti, secondo un’indagine condotta dall’Università degli Studi di Parma, il 33% della popolazione italiana è interessato da tale malattia del sistema immunitario. Dal costante impegno che il Rotary International mette regolarmente in campo per il debellamento delle patologie in tutto il mondo e dalla grande attenzione ai temi relativi alla salute, il Rotary Club di Molfetta e Bari Mediterraneo hanno organizzato presso l’Hotel Garden di Molfetta la conferenza “Le allergie: malattie senza età”. Relatrice dell’incontro, la dott.ssa Mariateresa Ventura, professore associato di medicina interna presso l’Università “A. Moro” di Bari e Responsabile dell’Ambulatorio di geriatria e immuno-allergologia geriatrica del Policlinico di Bari, che è stata introdotta dal presidente del Club di Molfetta avv. Emilio Poli. In maniera assolutamente esplicativa, l’illustre oratrice ha spiegato che l’organismo possiede un apparato di difesa che ha il compito di proteggerlo dall’attacco di sostanze estranee che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute. Le armi di cui dispone sono gli anticorpi che intercettano e neutralizzano gli antigeni. Però in alcuni casi il sistema immunitario si attiva anche quando non dovrebbe, scambiando una sostanza innocua per un pericoloso aggressore e il falso allarme innesca la cosiddetta reazione allergica. Si tratta, dunque di una risposta esagerata del corpo nei confronti di elementi che per la maggior parte delle persone risultano innocui. Diverse sono le tipologie di allergia. La più comune è quella che colpisce il sistema respiratorio, provocata – come ha spiegato la dott.ssa Ventura – dalla proliferazione del dermatofagoide (acaro che si annida in materassi, poltrone, tappeti e suppellettili), dalla forfora di animali domestici e piante, dalle muffe che si sviluppano principalmente in ambienti umidi e da un alto tasso di inquinamento, detto materiale particolato che agevola la frammentazione del polline e quindi la diffusione massiccia degli allergeni nell’ambiente circostante. Le conseguenze più frequenti sono la rinite, la congiuntivite, l’oppressione toracica, la tosse secca, difficoltà di respirazione, eczemi e arrossamenti cutanei. La forma più acuta si manifesta attraverso la comparsa dell’asma. Da non sottovalutare sono anche le allergie alimentari provocate da una reazione immunitaria che si verifica subito dopo aver assunto un determinato alimento e che provoca sintomi quali problemi digestivi, eruzioni cutanee e gonfiore delle vie aeree. In taluni soggetti possono addirittura generare una reazione potenzialmente letale detta shock anafilattico. In generale il fattore scatenante risiede nell’industrializzazione quasi totale del cibo, prodotto oggi artificialmente e soprattutto grazie all’aggiunta di additivi come conservanti, coloranti e antibiotici che garantiscono una maggiore affidabilità dal punto di vista igienico del prodotto. Altra cosa sono le intolleranze, diverse per sintomatologia dalle allergie alimentari poiché interessano l’apparto gastroenterico. Un aiuto interessante volto al rafforzamento dell’ecosistema intestinale sono i probiotici, micro-organismi vivi e vitali che, quando assunti in quantità adeguate, conferiscono un effetto benefico all’organismo ospite poiché dotati della capacità di abbassare il ph intestinale e di assurgere alla funzione di modulanti immunologici. Un’altra tipologia allergenica è quella derivante dall’assunzione copiosa di farmaci che si manifesta principalmente con la comparsa dell’orticaria e dell’angioedema e attraverso possibili crisi respiratorie. La reazione più grave è l’anafilassi che si può verificare a seguito di allergie al lattice o all’anisakis, un parassita che si trova nell’addome dei mammiferi marini e più precisamente nello stomaco. Nei pesci sono presenti all’interno delle carni, prevalentemente nella parte inferiore, dove assumono una colorazione biancastra. Pertanto sarebbe opportuno eviscerare il pesce e congelarlo a bassissima temperatura prima di consumarlo, abbandonando le dicerie secondo cui sia sufficiente la cottura o la marinatura per renderlo commestibile in tutta sicurezza. In più la dott.ssa Ventura ci ha tenuto a sottolineare che l’insorgenza di allergopatie può coinvolgere anche pazienti in età geriatrica. Le maggiori cause responsabili di tale emergenza risiedono nell’aumento dell’inquinamento ambientale, nel miglioramento delle condizioni igieniche e chiaramente in una predisposizione genetica. Anche il fumo rientra tra i principali responsabili dell’insorgenza di allergie perché alcune sostanze contenute nella sigaretta stimolano infatti la produzione di importanti molecole irritanti. Inoltre, vi sono numerosi dati che indicano come la prevalenza delle allergopatie risulti essere maggiore nei figli di madri fumatrici.

Autore: Angelica Vecchio
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