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La vie en rose a Molfetta a conclusione delle manifestazioni per il Giro d'Italia
18 maggio 2014

MOLFETTA - La vie en rose, un manifesto di una generazione, prima ancora di una canzone. Correva l’anno 1946 e la divina Edith Piaf raccoglieva con la sua voce il desiderio, le aspettative, i sogni di amore di una generazione che usciva dalla guerra ma rinasceva con speranze e aspettative nuove.

Una canzone che è un inno, suonata e cantata magistralmente dall’ensemble Paris qui chante, a conclusione delle manifestazioni che hanno salutato il passaggio del Giro d’Italia a Molfetta, sabato 17 maggio scorso presso l’auditorium Achille Salvucci al Museo Diocesano.  Cesare Nissirio, chansonnier, Paolo Rozzi , fisarmonica, Giovanni Truncellito, pianoforte,hanno guidato il pubblico che ha gremito l’auditorium, in un viaggio nella canzone d’autore francese.
Nissirio,studioso della cultura francese, è direttore del Museo parigino a Roma. Da circa 40 anni promuove  mostre ed eventi per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla Repubblica Francese. Ciò che ha lasciato stupiti, è la sua straordinaria versatilità nell’”indossare” canzoni diverse tra loro per contenuto, ritmo, epoca, unite dal filo conduttore della rara personalità dell’interprete, capace di rapire il pubblico con aneddoti, ricordi ed emozioni. Trenet, Prevert, Becaud, Aznavour, sono alcuni degli autori interpretati durante una  serata di musica raffinata ed elegante,grazie anche ai maestri Rozzi e Truncellito.
Alla manifestazione ha presenziato l’assessore alla cultura Betta Mongelli e l’organizzatore della mostra, nonché il presidente della sezione locale dell’associazione culturale Athena Parthenos prof. Raffaele Tatulli. L’assessore Mongelli ha ribadito il ruolo fondamentale nella crescita culturale di un popolo della musica e da ricordato Gabriella Cipriani, la giovanissima musicista molfettese, volata via mentre si recava a Craco per partecipare ad un concerto. Gabriella, giovane promessa, è un fiore nel giardino della bella gioventù molfettese, una giovane donna  che portava il  contributo alla crescita  del paese attraverso la sua musica. Una serata di emozioni per ricordare, se ancora se ne sentisse il bisogno, che la musica lega intere generazioni.

© Riproduzione riservata

Autore: Beatrice Trogu
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