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La nuova rotatoria di via Terlizzi grande opera o grande spreco?
15 novembre 2009

In una continua metamorfosi Molfetta si è estesa territorialmente con la realizzazione di sempre nuove abitazioni, dal borgo alla nuova 167 bis, e con la disposizione di nuove zone adibite al lavoro, dai campi per lavorare la terra, alla nuova zona ASI. È proprio per far fronte alle nuove esigenze che in questi giorni anche le strade sono cantiere. Il nuovo quartiere a ridosso della SS 16 bis e la nuova espansione della zona industriale, specie una volta avviata e terminata la nuova zona P.I.P., vedono come snodo stradale cittadino l’incrocio tra via Achille Salvucci, via Raff aele Cormio, via Terlizzi e via Enrico Berlinguer, crocevia già attualmente fonte di congestione del traffi - co per l’importanza che riveste sia per il quartiere 167 e Rione Paradiso sia per la vicina Terlizzi. Così da poche settimane si sta realizzando un progetto che tutti noi possiamo osservare transitando di lì: operai e macchine stanno dando nuova forma a questo svincolo trasformandolo in una rotatoria che, eliminando l’impianto semaforico, permetta un tempo di attraversamento molto minore, evitando interminabili code. Per fare luce su questi lavori Quindici ha intervistato il Dirigente del Settore Lavori Pubblici di Molfetta Ing. Enzo Balducci. Quando è stato ideato questo progetto di nuova pianifi cazione stradale? E da chi? «Il progetto è stato redatto nei primi mesi di quest’anno da me. La direzione dei lavori è stata affi data all’ing. Leo Pisani e il coordinatore della sicurezza è l’ing. Onofrio Colasanto». Quanto dureranno i lavori? «Dipende dalle incognite relative ai sottoservizi, ovvero dai tempi di cui avranno bisogno i vari enti per spostarli». Come verranno deviate le strade per via dei cantieri? Questa situazione può esser causa di rallentamento del traffi co? «Se chiudessimo al traffi co l’intera area interessata le operazioni si concluderebbero in circa venti giorni. Ciò però causerebbe un tale disagio alla circolazione che rende questa ideasolo un’utopia! La realizzazione a settori che si sta attuando è stata pensata proprio per permettere una continuità e per consentire ai lavori di andare avanti. Quando i cantieri occuperanno la parte nevralgica dell’incrocio si darà comunque la possibilità di circolare e i disagi saranno ridotti al minimo». Il temporale degli scorsi giorni ha causato problemi? «Se non ci fosse stato, sarebbe stato meglio, ma rientra comunque nella normalità. È stato solo un inconveniente dato da forza maggiore comunque brillantemente superato. Successivamente la rotatoria verrà allacciata alla fogna bianca che stanno realizzando nei comparti per far fronte alle normali piogge, ma non a quelle di straordinaria entità». Il mercato settimanale potrà essere causa di rallentamento della circolazione durante l’operato o persino intralcio allo stesso? «Terremo conto del mercato per ridurre i disagi al minimo con canalizzazioni provvisorie per gli utenti della strada con relativa segnaletica provvisoria già installata ove necessaria». Al centro del rondò è prevista un’area verde? «Come è stato fatto per la rotatoria di via Ruvo, così il rondò che occuperà via Terlizzi darà spazio ad una zona di verde». Il nuovo rondò è solo il primo atto di una generale riconfi - gurazione del sistema stradale cittadino destinata a migliorare sensibilmente le condizioni del traffi co, ha dichiarato il nostro sindaco Antonio Azzollini. Quali sono le altre fasi del progetto? «Compatibilmente con le disponibilità economiche, verranno realizzate altre due rotatorie: una su via Achille Salvucci, in corrispondenza dell’incrocio con via Luigi Einaudi; l’altra su via Berlinguer all’altezza di via Madonna della Rosa». Quest’opera, che vestirà di nuovo uno snodo importante della circolazione molfettese, dovrebbe consentire di ridurre notevolmente il tempo impiegato per entrare nel centro cittadino e, cosa molto più importante, abbassare il livello di emissioni gassose nocive all’ambiente e all’uomo prodotte dagli autoveicoli. Come testimoniano le foto, operazioni di scavo e nuova pavimentazione stradale sono già in atto e sono stati dislocati alcuni cartelloni pubblicitari e cavi elettrici. A quanto sembra i nostri soldi di contribuenti, 600mila euro, per questo progetto sollecitato più volte da Quindici, hanno avuto un giusto e buon impiego da parte di questa amministrazione che di denaro ne ha sperperato fi n troppo. Speriamo solo che i lavori non comportino eccessive diffi coltà e che non si protraggano per un lungo periodo. Per la realizzazione delle altre rotatorie dovremo aspettare, sempre se ciò si concretizzerà realmente e non sarà solo un mezzo per farsi pubblicità in vista delle prossime elezioni.

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