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Imminente la proclamazione dei Consiglieri Comunali eletti Forse il 31 luglio la prima riunione della massima assise cittadina. Intanto la maggioranza è attraversata dalle prime fibrillazioni
20 luglio 2006

MOLFETTA - Sono state completate le operazioni di verifica, da parte degli uffici preposti, sui verbali delle 58 sezioni elettorali della città ed a questo punto dovrebbe essere davvero imminente la proclamazione dei consiglieri comunali eletti. Tutta la documentazione sarà inviata nelle prossime ore alla Prefettura di Bari e molto probabilmente lunedì prossimo (a distanza di oltre quaranta giorni dal turno di ballottaggio…un lasso di tempo enorme, degno di una pseudo-democrazia di stampo sudamericano) saranno affissi i manifesti con l'elenco di coloro che siederanno, per i prossimi cinque anni, sugli scranni dell'Aula “Gianni Carnicella”. Confermata la notizia, da noi fornita in assoluta anteprima, dell'attribuzione del seggio dell'Udeur all'avv. Mariano Caputo (che torna nella massima assise cittadina dopo sei anni) e non al consigliere comunale uscente, Mauro de Robertis, così come erroneamente comunicato in un primo momento a causa di un errore di trascrizione dei voti di preferenza conseguiti da quest'ultimo in una sezione. Con ogni probabilità lunedì 31 luglio dovrebbe tenersi la prima riunione di Consiglio Comunale in cui il nuovo sindaco della città, Antonio Azzollini, presenterà le linee programmatiche del suo mandato e comunicherà ufficialmente all'Aula la composizione della giunta comunale. A questo proposito c'è da dire che qualche fibrillazione già comincia ad attraversare la maggioranza. Innanzitutto a quasi un mese di distanza dalla presentazione della nuova squadra di governo alla stampa, il sindaco non ha ancora ufficializzato le deleghe ai singoli assessori che quindi, dal loro insediamento, si trovano nella oggettiva difficoltà di poter operare non conoscendo esattamente quali siano i loro precisi ambiti di competenza. Questa situazione paradossale sta determinando delle difficoltà anche ai dirigenti che, considerato l'annunciato “spacchettamento” di alcuni assessorati (per cui, ad esempio, l'urbanistica è divisa sostanzialmente in tre settori, bilancio e patrimonio sono stati scissi, così come le attività produttive che, sostanzialmente, fanno capo a due diversi assessori), hanno difficoltà ad individuare, in assenza di precise indicazioni, il responsabile cui rivolgersi per avere direttive politiche su determinate questioni. Ma la mancanza dell'attribuzione delle deleghe sta creando non pochi malumori anche tra gli stessi assessori che da tempo attendono di capire gli specifici ambiti di competenza, tanto che uno di essi è arrivato al punto da confessarci (ben lontano da microfoni e taccuini) che “bè, sì, oggettivamente il fatto che il sindaco trascorra tanto tempo a Roma crea delle serie difficoltà”. Ma i primi problemi per una amministrazione che deve ancora iniziare il suo corso, non si fermano certo qui: la fase di “assestamento” e di spartizione degli incarichi amministrativi non sembra esauritasi con la nomina dei nuovi assessori e qualche fibrillazione sta nascendo per le nomina alla presidenza dell'Azienda Servizi Municipalizzati e della Multiservizi. Per quanto riguarda la prima occorre dire che, negli accordi post-elettorali, si stabilì che quella presidenza fosse di competenza dell'Udc (secondo partito della coalizione) ma, a quanto pare, sarebbero sorte delle difficoltà all'interno dello stesso gruppo consiliare per l'individuazione del nome: qualcuno (in primis il consigliere Ottavio Balducci) propenderebbe per Francesco Nappi, nome non gradito a tutti. Questa circostanza, tuttavia, viene fermamente smentita dal segretario politico del partito, Pasquale Minuto: “Queste voci sono assolutamente infondate. Il gruppo consiliare è solido ed impaziente di iniziare con entusiasmo l'attività amministrativa. All'interno del partito c'è stata una esplicita e legittima richiesta per ottenere quella presidenza, e la segreteria deciderà con la massima serenità e chiarezza come comportarsi, tenendo sempre presente l'interesse della città e quello del partito”. Ma le “fibrillazioni” non finirebbero qui dal momento che anche in Alleanza Nazionale le acque non sarebbero del tutto tranquille. A questo partito, infatti, spetterebbe la presidenza della Molfetta Multiservizi attualmente occupata da Michele Palmiotti, ex consigliere comunale di Forza Italia, eletto per ricoprire quell'incarico dal Consiglio Comunale nel corso della scorsa legislatura. Da quel che si è appreso sembrerebbe che lo stesso Palmiotti non abbia alcuna intenzione di lasciare quella presidenza e sarebbe intenzionato a restare al suo posto fino alla scadenza naturale del suo mandato, tra due anni. La cosa, ovviamente, è stata accolta con un certo disappunto negli ambienti di An cui spetterebbe quella nomina (si dice per Maurizio Solimini) sebbene tutti si affrettino a precisare che non esiste alcun problema e che la questione si risolverà per il meglio nella massima serenità. Noi siamo certi che sarà così e che si tratta solo di “movimenti di assestamento” fisiologici per una coalizione appena eletta al governo della città, ma non possiamo esimerci dal registrare il fatto che, prima ancora di iniziare ad operare, questa amministrazione già si trova impelagata nelle solite beghe da cortile.
Autore: Giulio Calvani
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