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IISS Vespucci, vi raccontiamo una scuola di eccellenza
15 aprile 2012

Nella nostra Città possiamo vantare un’ulteriore, forse poco nota, eccellenza: l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Amerigo Vespucci. Siamo convinti che non molti concittadini abbiano contezza della realtà di questa Scuola, esistente dai primi decenni del XX secolo, pur con un’altra missione/ denominazione, livello ed orientamento didattico: la gloriosa “Scuola Marina” – sede storica ubicata in via S. Domenico, nei locali dei piani superiori del Mercato ittico. Era una scuola di “avviamento professionale” istituita nel 1917 con un Regio Decreto e con la missione di addestrare i giovani al mestiere di “capo barca”, “meccanico navale (motorista)” ed in seguito, “radiotelegrafisti di bordo”. Tantissimi nostri Concittadini si sono formati in questa scuola ed hanno portato la loro professionalità, non solo sui pescherecci (attività, quella della pesca, fondamentale per la nostra comunità) ma anche sulle navi mercantili: Molfetta vantava un’elevata presenza di marittimi fra gli equipaggi a bordo delle navi delle Marine mercantili. NUOVO PIANO DIDATTICO Nel 1992, con il cambio di assetto didattico, Preside il prof. Trevisonni, diventa un Istituto Professionale per l’Industria l’Artigianato e le attività Marinare – I.P.S.I.A.M.; viene modificato il piano didattico che si fonda più verso il l’elettrotecnico ed elettronico, orientato al settore industriale. Nel 1995 viene completata e si rende disponibile la sede attuale – in località I cala – dotata di locali ed infrastrutture adeguate allo sviluppo successivo che, con la Dirigenza scolastica del prof. Antonio Vacca – attuale Dirigente – ed a seguito della Riforma scolastica, vede il ritorno delle attività più dedicate al mare ed alla navigazione. I corsi che si tengono sono quelli di un Istituto di istruzione superiore, con tutto il programma di materie di cultura generale, appunto degli Istituti di istruzione secondaria superiore: materie umanistiche - Italiano, storia, lingua straniera, religione, diritto, ecc.; materie scientifiche - matematica, fisica, scienze e discipline di specifica preparazione a seconda dell’orientamento del corso. I corsi attualmente operativi sono quelli storici, appunto quelli per i quali è stata concepita la Struttura; ai quali, negli ultimi anni, si sono aggiunti corsi ad altissima specializzazione in discipline che nel così detto “mondo globalizzato” rappresentano il futuro nello sviluppo delle indispensabili “relazioni” internazionali. Sono stati introdotti corsi di Logistica intermodale – la logistica scienza sviluppata ed introdotta durante gli anni della seconda guerra mondiale dagli Americani, in parole molto sintetiche è “l’arte di far arrivare, dove serve, quando serve, il giusto quantitativo di materia prima o altro, necessari all’attività che si sta svolgendo in uno stabilimento, in un supermercato, in un refettorio, in un ospedale …in un’azione militare”. In questa sintetica anche se rozza definizione – ci vorrebbe ben altro che lo spazio di questo articolo per descrivere tutto quel che è necessario sulla scienza logistica – si nasconde il successo di qualsiasi attività nel mondo globalizzato, dove un must è quello del contenimento dei costi, con un occhio alla qualità ed alla concorrenza. Un altro corso introdotto è quello di diploma di Allievo ufficiale di coperta e di macchine: quello che si consegue in un Istituto Nautico, ad esempio quello di Bari. In particolare per questa disciplina sono previste, oltre alle materie di base, più di 500 ore di specializzazione, così articolate: 120 ore di navigazione; 120 ore di macchine marine; 100 ore di architettura navale; ulteriori 80 ore di inglese, e di matematica; 50 ore di elettronica, automazione di bordo e circa 10 ore di sicurezza a bordo delle navi (addestramento quanto mai necessario, alla luce degli eventi recenti su navi da crociera). Nell’anno scolastico 2011 è stato introdotto un corso di 300 ore per la formazione di personale marittimo adibito alla navigazione costiera, aderendo ad una normativa europea che appunto lo impone. Alla teoria viene affiancata molto la parte pratica, con laboratori di carteggio nautico, contatti con gli Enti nautici ed esercitazioni marinaresche. ATTREZZATURA D’AVANGUARDIA Una peculiarità assolutamente unica in questo corso di studi, è costituita dalla entrata in servizio di un’attrezzatura d’avanguardia (fortemente voluta dal Preside, che si è battuto per ottenere il finanziamento piuttosto oneroso per il suo acquisto, ma che il prof. Vacca medesimo, definisce come spesa ben fatta e con un ritorno didatticamente molto importante !): una postazione di simulazione della plancia e della sala controllo macchine di una mo-derna nave mercantile in navigazione – il “laboratorio di simulazione navale”. L’apparecchiatura, estremamente sofisticata, gestita da tecnici qualificati, attraverso una rete di terminali gestiti da un server e con software adeguati, consente di proporre agli allievi, in ambiente simulato ma molto realistico, una situazione di navigazione sia per la condotta della nave, sia per la gestione degli apparati di propulsione, comunicazione e controllo, con delle trappole particolari, proposte alla stregua di “compiti in classe” dagli istruttori e che rappresentano situazioni critiche ad esempio, di “atterraggio” per l’ormeggio in porto in ambienti marini trafficati, simulazioni di avarie o criticità di diverso genere, che in una manovra delicata quale l’approccio all’ormeggio o, più in generale, durante la normale navigazione possono verificarsi, condizioni meteo avverse, ecc.. CORSI SPECIALIZZATI Altre specializzazioni: corsi tenuti da docenti qualificati, in alcuni casi, ex specialisti che si sono dedicati alla didattica, sono quelli di Tecnico delle telecomunicazioni, servomeccanismi e robotica pneumatica ed idraulica, esperti di manutenzione di macchine, operatori di macchine utensili per lavorazioni meccaniche a controllo numerico, un ormai consolidato laboratorio di sartoria e moda. Oltre 550 allievi con un corpo docente di più di cento insegnanti e che nel prossimo anno scolastico si arricchirà perché la Sede coordinata di Giovinazzo, a squisito indirizzo specialistico elettrico, confluirà nella competenza dell’Amerigo Vespucci. Questa Scuola, storicamente considerata un po’ come la …cenerentola nel panorama scolastico formativo di Molfetta ed anche dei Comuni del circondario (la “scuola marina” era considerata una scuola frequentata da ragazzi che non …“potevano” accedere ad altri istituti scolastici…), dimostra invece con i fatti e con i numeri, che è una delle scuole che rappresenta il naturale trampolino di cui necessitano i giovani, per un inserimento nel mondo del lavoro, con una formazione specifica. Infatti un numero sempre maggiore di “maturati”, vengono assorbiti nel mondo del lavoro, già pochissimo tempo dopo il diploma; ne sono testimonianza concreta i tanti giovani allievi ufficiali che, dopo un esame di idoneità sostenuto davanti ad una Commissione delle Capitanerie di porto, accedono alla carriera navale, senza contare gli sbocchi che, anche nella nostra realtà cittadina, un giovane formato in discipline logistiche, può trovare; a questo proposito, il prof. Vacca dichiara che una stima ISTAT dice che al momento, in Italia nel settore “trasporti e logistica”, sono subito disponibili ben 30.000 posti di lavoro! Il Preside – prof. Vacca – il vice Preside – ing. Prof. Gesmundo ed il corpo docente, che hanno con cortese disponibilità, offerto un quadro esaustivo della realtà dell’Amerigo Vespucci, sono proiettati alla massima diffusione dell’informazione sull’attività svolta, anche con l’aiuto di supporti informatici; questo per far sì che sempre più giovani e famiglie conoscano e si avvicinino a questo Istituto, dove dopo una preparazione molto tecnica, c’è la concreta possibilità di sbocchi lavorativi immediati, pur nella situazione di stasi che ci attanaglia. Una conferma delle previsioni del prof. Vacca ci viene data – sarà un caso? – da un articolo apparso su un quotidiano nazionale, in cui si certifica, per la prima volta nella storia, il “sorpasso” del numero di iscritti ai corsi di istruzione professionale secondaria superiore rispetto a quello di licei (quotidiano “la Repubblica” del 11/03/2012). Un altro evento che dovrebbe, a breve, costituire un ulteriore motivo di visibilità, se non di interesse verso l’Istituto Vespucci, sarà il prossimo trasferimento nei locali interrati della struttura del Centro Recupero Tartarughe del WWF. Come detto, questo evento, oltre che dare maggiore visibilità alla Scuola, stante la sua posizione praticamente in riva al mare, aggiungerà maggiore efficacia alla cura e successiva liberazione dei simpatici anfibi, evento che immancabilmente attira folle di curiosi, oltre che tante scolaresche di Molfetta e non.

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