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I Ds accusano: 71.000.000 di balle Un manifesto polemico contro l'amministrazione di centrodestra
15 luglio 2003

I Ds di Molfetta sembrano aver ripreso vigore e iniziativa politica, portando avanti una campagna di opposizione all'attuale amministrazione di centrodestra. L'ultima uscita pubblica, con un manifesto affisso in città, riguarda le affermazioni del sindaco che, a loro parere, sono solo “71milioni di balle”. “Come se non bastasse Berlusconi ora ci si mette anche Tommaso Minervini a spararle sempre più grosse – dice il manifesto dei Democratici di sinistra -. A Molfetta come in Italia il centro destra cerca di mascherare la propria agonia dietro una valanga di bugie e promesse che sa di non poter mantenere. Mentre la ineffabilità creatività di Tremonti riesce a peggiorare una situazione già difficile penalizzando con le sue scelte il Sud per tenersi buono Bossi, chi governa Molfetta è troppo impegnato in liti e beghe intestine per riuscire a far ripartire l'edilizia, unico settore che potrebbe dar respiro ad una città al collasso. • Il presidente del Consiglio comunale litiga pubblicamente e volgarmente con una consigliera comunale del proprio partito scambiandosi reciprocamente oltraggi irripetibili; • Un consigliere comunale di maggioranza denuncia alla Procura il sindaco per la decisione di assegnare alcune case del centro antico alle famiglie delle palazzine di via A. Fontana; • Consiglieri di maggioranza abbandonano il Consiglio comunale quando non sono direttamente o per interposta persona coinvolti nella distribuzione di incarichi; • Dimissioni di assessori che scoprono all'improvviso l'incarico incompatibile con la propria professione; • Provvedimenti amministrativi fatti oggetto di denunce e ritorsioni incrociate ad opera dell'una o dell'altra forza politica di centrodestra; • Esponenti di centrodestra che invitano il sindaco e a riconoscere il proprio fallimento politico e a dimettersi; • Sempre più insistenti segnali di scontento all'interno della maggioranza nei confronti di un sindaco che non si dimostra sufficientemente “comprensivo” nei confronti delle esigenze dei potentati familistici che imperversano e che vorrebbero piegare la politica ai propri interessi, più di quanto già non facciano. Si aggiunga a tutto ciò il fallimento del “governo a rete”, strombazzato cavallo di battaglia della passata campagna elettorale, che avrebbe dovuto favorire la nostra città in quanto governata dalla destra come la Regione e il Paese, e che è riuscito finora solo a produrre il declassamento dell'ospedale di Molfetta, mentre veniva invece rilanciato quello di Bisceglie, città governata, ironia della sorte, da una coalizione di centrosinistra. Come se non bastasse, con straordinaria impudenza, fieri di questo fallimento Forza Italia e Alleanza Nazionale, dimostrando di essere completamente privi del senso del ridicolo, non perdono occasione di segnalarci orgogliosamente i pochi spiccioli devoluti una tantum al presidio ospedaliero, per l'acquisto di qualche attrezzatura di secondario interesse. A due anni dal suo insediamento la maggioranza bulgara che sosteneva Tommaso Minervini mostra crepe sempre più evidenti. Questa è la nuova classe politica che il sindaco sostiene di aver creato? Questo il senso di responsabilità degli esponenti di centrodestra? Che cosa possono ormai aspettarsi di buono i molfettesi – conclude il manifesto - da questa sgangherata accozzaglia di interessi contrastanti?”
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