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H. Club Molfetta a sorpresa in A1 HOCKEY
15 aprile 2006

Il 1° aprile è un giorno facile da ricordare. Solitamente dedicata a lazzi, prese in giro, sfottò, scherzi più o meno di cattivo gusto, tutti però considerati leciti con il classico “pesce d'aprile”. Il 1° aprile del 2006 non lo dimenticheranno facilmente gli sportivi presenti al “don Sturzo”, che hanno vissuto uno scherzo del destino. Un “pesce d'aprile” piacevole, incredibile: la conquista, dopo 9 anni, della Serie A1 di Hockey su Pista. Andava in scena l'ultima gara del torneo di Serie A2. I blacks molfettesi che aveva guidato la classifica per gran parte del campionato, nelle ultime tre trasferte avevano dilapidato il vantaggio sulle dirette inseguitrici. Dopo essere tornati a casa a mani vuote da Giovinazzo e Firenze, gli uomini di mister Poli nell'incontro diretto contro il Castiglione si giocavano tutto. Come nelle precedenti trasferte, al Molfetta andava tutto storto e pagava caro qualche errore nella fase finale dell'incontro, che i toscani si assicuravano per 3-2. Ad una gara dal termine la classifica era: Castiglione 50, Bassano 49, Molfetta 48. Avere il biglietto vincente della lotteria, girarlo e rigirarlo più volte tra le mani, fino a quando, per malasorte o imperizia, una folata di vento lo porta via. Era questo lo stato d'animo dei giocatori, allenatore, presidente, dirigenti e tifosi, alla vigilia dell'ultimo appuntamento. Il “don Sturzo”, senza bandiere e nastri biancorossi, non era gremito come negli appuntamenti importanti. Insomma, tutti erano convinti che sarebbe stata la gara dei saluti e dei rimpianti. La squadra, quasi liberata dalla paura di vincere, anche senza gli squalificati Spadavecchia, De Robertis e Agrimi, metteva in pista agonismo e determinazione. Si assisteva ad un primo tempo tirato - perché anche il Sarzana non faceva sconti - che si chiudeva con sul 3-2 per le stecche nostrane. In tribuna i commenti erano centrati sulle lagnanze di una stagione sprecata. Durante l'intervallo, tramite il portale internet della federazione, il parziale pareggio della capolista Castiglione per 1-1 a Thiene, riaccendeva la fiammella della speranza che nel giro di un'ora sarebbe diventato incendio. Sugli spalti si facevano i conti: al termine del primo tempo Castiglione e Molfetta erano appaiati al 3° posto, ma gli avversari erano avvantaggiati per la miglior differenza reti. Occorreva quindi che i molfettesi vincessero con sei reti di scarto, nella speranza che il Castiglione rimanesse bloccato sul pareggio. Il pubblico e i giocatori si aggrappavano a questa speranza e il “don Sturzo” cominciava a “bollire”. I blacks scendevano in pista più determinati. Persia e Lezoche, appena conquistavano la pallina, si scagliavano verso la porta avversaria, mentre il Sarzana quasi ipnotizzato dal furore dei blacks, faticava ad organizzare un'efficace resistenza. Alla notizia del Thiene in vantaggio il “don Sturzo” esplodeva. Il Molfetta dilagava fino a portarsi sul 9-2. Come una gara di tennis, gli occhi si spostavano dalla pista al tavolo dei dirigenti, per intuire, dalle espressioni dei loro volti, l'evolversi della situazione. L'adrenalina saliva in pista e sugli spalti. I giocatori sentivano che si stavano giocando la Serie A1 e sfoderavano tutta la grinta possibile su ogni giocata. A due minuti dal termine il dirigente Cosimo de Ceglie addetto al cronometro, balzava dalla sua postazione con i pugni alzati: la gara Thiene - Castiglione era terminata sul 5-5 e il Molfetta per effetto della differenza reti era in Serie A1. Il “don Sturzo” esplodeva. Mancavano 90 secondi dal termine. Tutti in piedi a scandire il tempo e al suono della sirena iniziava la festa. Increduli e scioccati, dirigenti e giocatori, presi dall'emozione e commozione quasi faticavano ad esprimere la gioia di un traguardo inseguito, che sembrava smarrito, poi improvvisamente ritrovato. A sintetizzare la magica serata, le parole di Daniele Persia, secondo noi l'uomo determinante di quest'anno: “Un successo meritato anche se è arrivato negli ultimi minuti. Nello sport, come nella vita, non bisogna mai mollare e crederci fino alla fine”. Grazie ragazzi per non aver mollato.
Autore: Francesco Del Rosso
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