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Guglielmo Minervini al Gis Day di Molfetta: “Protezione civile è tema delicato e cruciale. Negli ultimi anni in Regione abbiamo fatto moltissimo” Presentato presso la sala Turtur il sistema cartografico utilizzato per la prevenzione dei rischi. Bepi Maralfa ha portato i saluti dell'amministrazione: “dotandoci del Piano di Protezione Civile abbiamo dimostrato sensibilità. Abbiamo pochi uomini ma vogliamo fare il massimo”
23 novembre 2014

MOLFETTA - Gestione efficiente e tempestiva delle emergenze, tutela del territorio, responsabilità nel rispettare la natura senza stravolgerne le regole. E' stato presentato nella sala Turtur, il sistema cartografico utilizzato per la prevenzione dei rischi nell'ambito del Gis day, l'appuntamento mondiale creato per diffondere le tecnologie GIS e possibilità di applicazione di questi sistemi nella vita quotidiana. GIS sta per Geographic Information Systems, è il sistema computerizzato che permette l'elaborazione e manipolazione dei dati geometrici georeferenziati necessari per supportare le attività di programmazione e pianificazione della Protezione civile.

“Un tema delicato e cruciale” ha ricordato l'assessore regionale alla  Protezione Civile e candidato alle primarie del centrosinistra per la candidatura alla presidenza della Regione Puglia, che si terranno il 30 novembre, Guglielmo Minervini che ha ricordato come i fenomeni calamitosi che nei scorsi giorni hanno sconvolto Genova sono ormai “eventi di una frequenza sconcertante che si abbattono da Nord a Sud, dalla Sicilia a Genova. Sono eventi di tipo calamitoso, precipitazioni piuttosto violente, che si collocano all'interno di un'alterazione complessiva che ci pone dentro una situazione nuova”.
Una situazione con dei precisi responsabili: “dobbiamo imparare ad amare la natura a rispettarla. L'emergenza che si è registrata questa estate sul Gargano è stata essenzialmente dovuta a un cattivo intervento dell'uomo che ha manipolato lo scorrere naturale dei corsi d'acqua, sbarrandogli la strada. Mettere in campo buone politiche di protezione civile significa salvare vite umane. Ma prima serve una cultura della responsabilità che eviti di modificare quello che la Natura ha creato in milioni di anni”.
Minervini ha poi concluso ricordando il lavoro svolto negli ultimi  anni: “In Puglia si è iniziato a parlare di Protezione Civile nel 2007 con i grandi incendi che hanno sconvolto Peschici. Da lì la svolta: abbiamo compiuto un percorso che ci ha consentito di raggiungere standard operativi tra i più attrezzati del territorio nazionale. Ora si parla soprattutto di rischio idrogeologico. Bisogna conoscere il territorio e capire quale rischio è alle porte. Va perseguito un modello di integrazione tra i diversi soggetti istituzionali. A settembre sul Gargano è stato fatto un lavoro incredibile nonostante le bombe d'acqua. Grazie a quello che è il vero esercito della protezione civile: i volontari. Ma per migliorare serve un costante lavoro di semina che diffonda nella comunità conoscenze e responsabilità. Molfetta che si è dotata di un piano di protezione civile è sulla buona strada”.
Sulla stessa lunghezza d'onda il vicesindaco Bepi Maralfa che ha portato i saluti dell'amministrazione: “ in consiglio comunale malgrado molte difficoltà abbiamo approvato il piano della protezione civile e non è un qualcosa di banale. Cerchiamo di affrontare il problema partendo praticamente da zero. Bisogna tenere conto che quando si parla di protezione civile, si parla non solo di grandi calamità ma di piccoli, costanti interventi che vanno svolti giorno dopo giorno sul territorio. Questa amministrazione sul tema si impegnerà al massimo malgrado il numero di mezzi e uomini a disposizione”.
All'incontro hanno preso parte anche l’esperto Gis Sabino Gervasio, il geologo Mauro Palombella e il disaster manager della Croce rossa Gianni de Trizio oltre al responsabile del nucleo ambientale della Polizia Municipale Ten. Gaetano Camporeale

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Autore: Onofrio Bellifemine
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