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Guardia di Finanza: 4 denunce per violazione finanziamenti alle imprese Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per 1.200.000 euro
13 gennaio 2007

BARI - Nei giorni scorsi militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari, in servizio presso il Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria, nell'ambito di una vasta e complessa indagine di polizia giudiziaria, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce - dr. Imerio Tramis, hanno denunciato, a piede libero, 4 soggetti ritenuti responsabili dei reati di falso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per l'importo di circa 1.200.000,00 euro, concesso, ai sensi della legge 488 del 1992, ad una società di capitali con sede nella provincia di Lecce, operante nel settore tessile. In particolare, le Fiamme Gialle hanno accertato che il responsabile della società, al fine di ottenere le contribuzioni richieste, ha trasmesso alla banca concessionaria: false dichiarazioni liberatorie rilasciate da un fornitore compiacente, prospetti sottoscritti dai soci contenenti dati non veritieri circa le loro possidenze immobiliari, false dichiarazione sostitutive di atto notorio attestanti il raggiungimento della spesa prevista per l'erogazione della seconda quota del contributo ed una falsa perizia giurata redatta da un tecnico compiacente attestante la realizzazione di impianti specifici mai realizzati. Attraverso puntuali riscontri documentali, è stato appurato, inoltre, che la società sottoposta ad indagine ha emesso, negli anni 1999 e 2000, fatture per operazioni inesistenti nei confronti di un cliente compiacente, per l'imponibile di circa euro 108.000,00, al fine di precostituire utili fittizi che, accantonati nelle riserve di bilancio, sono stati successivamente utilizzati per l'aumento del capitale sociale previsto dal decreto di concessione provvisoria del contributo. L'articolata attività di polizia giudiziaria, avviata nel mese di novembre del 2005, aveva già condotto alla constatazione di indebite percezioni di contribuzioni pubbliche, a valere sia sul bilancio comunitario che su quello nazionale, per complessivi euro 3.900.000,00 circa, all'arresto di n. 2 persone, alla denuncia a piede libero di altri 7 soggetti, al sequestro di beni del valore di euro 3.200.000,00 e di libretti di risparmio nominativi su cui erano depositate somme per circa 800.000,00 euro.
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