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Gli eredi della storia e la manifestazione del 25 aprile
15 giugno 2003

La ricerca storica ha due aspetti: da un lato la ricostruzione scientifica ed obiettiva di ciò che è avvenuto, dall'altro la ricerca delle radici culturali e politiche su cui costruire il proprio "apparentamento". Si studia cioè la storia sia per uno scrupolo conoscitivo "imparziale" sia per un "feeling" parzialissimo che va a "fiutare" quale storia scegliere alla base dei propri progetti per il presente e il futuro. Perchè la ricerca all'interno della Resistenza può "fiutare" elementi diversi: c'è chi valorizza la vittoria della lotta armata e chi valorizza la fine della lotta armata (e la vittoria degli ideali della lotta popolare antifascista). Io, come pacifista, preferisco fare questa scelta. Alessandro Marescotti. La ricerca Storica è in Nostro Obiettivo...e non altro! A.E.D.S. I giovani dell'associazione Eredi della Storia, hanno partecipato con una grande bandiera tricolore perché sono fieri di essere italiani, e non si vergognano di cantare l'Inno d'Italia. Se questa è una colpa, ebbene sono colpevoli! Se festeggiare il giorno in cui l'Italia fu liberata dalle Forze di Occupazione Tedesche è una colpa...ebbene tutti quelli che parteciparono a quella cerimonia sono colpevoli! Ma come giudicare coloro che ignorano, o si imbarazzano a partecipare e ricordare un giorno tanto bello? Il motto della nostra Associazione è ereditato dalle associazioni combattentistiche....PER NON DIMENTICARE!!!! La raccolta di cimeli e documenti relativi a vicende Molfettesi e Nazionali negli anni bellici e nei periodi intercorsi tra le due guerre è senz'altro un'opera meritoria, ma è sempre vista in un'analisi storica di ampio respiro , con un unico scopo...NON DIMENTICARE!! Durante gli incontri organizzati dall'Associazione Eredi della Storia, le STORIE e gli argomenti presentati sono stati sviscerati sotto tutti i punti di vista......Cefalonia, lo scontro di Matapan, i Molfettesi durante la Grande Guerra, i Molfettesi durante la Iia G.M., il Forzamento della Base Navale di Alessandria d'Egitto, ed ancora altre vicende, sono state apprezzate da tutti.....da tutti coloro che erano presenti alle manifestazioni!!! E che hanno potuto giudicare "de visu"!! Non comprendo questo desiderio di etichettare una Associazione che costruisce, impegna il proprio tempo in ricerche onerose e senza scopo di lucro per rendere alla città un contributo culturale, con appellativi del tipo....presunzione di riscrivere gli eventi con malcelato spirito di rivalsa fortemente ideologico!!! Noi non riscriviamo niente di nuovo o di inventato... ma poniamo in evidenza i fatti, le pecche, di tutti..BUONI e CATTIVI...e dopo aver posto sul tavolo della STORIA i fatti e di come essi si sono svolti...lasciamo all'astante la possibilità di esprimere un giudizio personale che può essere accettato in quanto espresso dopo essere venuto a conoscenza di tutte le"campane" che suonano per la stessa ricorrenza...e scegliere quella che più gli aggrada!....ma solo dopo aver conosciuto i fatti ...e non per sentito dire!! Certo si corre il rischio di essere "USATI" da destra e/o da sinistra, ma il nostro credo non è quello di appoggiare la destra o la sinistra, ma di porre in evidenza ciò che è stato fatto e vissuto nell'ultimo secolo dagli Italiani (e dai Molfettesi)...e che ci ha portato a quanto pare a giustificare il nostro operato con questi stupidi bisticci politici!!!...che pena! Riconoscere che l'Italia ha vissuto un ventennio di dittatura fascista è ammettere una realtà e non vuol dire essere fascista! Riconoscere che il 25 Aprile ha segnato la fine di una lotta armata che tante sofferenze ha dato agli Italiani (partigiani e repubblichini) e festeggiare per ciò che essa rappresenta..non vuol dire essere comunisti o fascisti....vuol dire essere ITALIANI e non dimenticare che l'ITALIA è UNA e INDIVISIBILE e che le etichette o le appartenenze ad un partito o ad un altro non fa altro che dividere l'ITALIA....questo, non bisogna DIMENTICARE!!! Conoscere la Storia vuol dire prendere coscienza delle proprie scelte e ricoprire un ruolo attivo nella società....altrimenti si è massa popolare che può essere gestita in maniera demagogica da chiunque abbia un po' di eloquenza e oratoria ( o che parli in politichese!!) Dott. Michele Spadavecchia Ci riesce difficile comprendere il senso di questa lettera, se si tratta di discutere del senso e del valore della storia o delle diverse modalità del fare storia o se ci viene mossa una critica e di che tipo. L'autore può essere sicuro che questo giornale riconosce e rivendica l'importanza della storia in una democrazia e non sottovaluta certo l'impegno a "non dimenticare". E del resto chi, anche andando a pescare fra opposte ideologie, potrebbe sostenere che si possa o debba dimenticare il nostro passato? Piuttosto ci pare che l'autore dimentichi ben presto quel che pure ammette nel suo incipit, e cioè che l'approccio al passato, sia esso critico o esclusivamente antiquario, viene fatto da parte di questa associazione con un "feeling" parzialissimo che va a "fiutare" quale storia scegliere". Scelta liberissima, ma che non ci vincola ad accettare che il nostro passato, di molfettesi e di italiani, sia solo quello che il particolare feeling degli "Eredi della storia" ha voluto o saputo ricostruire. Ad esempio, parlare della ricorrenza del 25 aprile genericamente nei termini di ciò che ha "segnato la fine di una lotta armata che tante sofferenze ha dato agli Italiani (partigiani e repubblichini) e festeggiare per ciò che essa rappresenta" è compiere una scelta di campo e ci pare assurdo volerlo poi nascondere. "Fine della lotta armata" contro cosa e contro chi e a favore di quali istituzioni, quelle fasciste, monarchiche, repubblicane? E festeggiare quali valori, quelli delle democrazia, della libertà, della giustizia, dell'uguaglianza, ci si consenta di riassumere con una sola parola, "dell'antifascismo" o altri? La bandiera degli "Eredi della storia" per che Italia sventolava? La nostra, lo ripetiamo senza timore e con orgoglio, è quella antifascista. Non ci interessa con quale "feeling" l'Associazione Eredi della Storia compia le sue ricerche, ci sembra assurdo che lo voglia negare o far passare come neutro.
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