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Controlli dei carabinieri in aziende e cantieri pugliesi: 92 persone denunciate Sequestrato a San Vito un cantiere ad alto rischio, denunziati due imprenditori
29 aprile 2007

BARI - Si sono conclusi ieri sera i controlli straordinari eseguiti nei confronti di aziende e cantieri pugliesi da parte dei Carabinieri del Comando Regione Puglia e dei relativi Nuclei Ispettorato del Lavoro, disposti a seguito dei recenti episodi delle cc.dd. morti bianche, verificatesi su tutto il territorio nazionale. I cento controlli effettuati, mirati principalmente a verificare l'adozione delle norme di sicurezza vigenti e la regolarità delle assunzioni, hanno portato alla denuncia complessiva di 92 persone. Nella provincia di Bari, infatti, 47 sono state le persone denunciate per violazioni delle norme sulla sicurezza, 2 per lavoratori minorenni occupati illecitamente e 9 per lavoratori comunitari ed extracomunitari non in regola; nella provincia di Lecce, invece, sono state 5 le persone denunciate, tra cui 3 per violazioni inerenti la sicurezza e 2 per lavoratori non in regola; per quanto riguarda le province di Foggia, Brindisi e Taranto, infine, sono state rispettivamente denunciate 20, 7 e 2 persone tutte per violazioni inerenti le norme sulla sicurezza. Per quanto concerne il numero delle contravvenzioni contestate, 112 riguardano le norme sulla sicurezza e 61 riguardano i lavoratori non in regola, permettendo così un recupero per le casse dell'erario di 13.500 euro per quanto concerne i contributi non versati e la riscossione di 69.829 euro per illeciti amministrativi. Sequestrato a San Vito un cantiere ad alto rischio, denunziati due imprenditori I Carabinieri della Compagnia di Taranto e del locale N.I.L. coadiuvati dagli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro, hanno effettuato accurati controlli in un cantiere edile sito a Taranto, in località San Vito, relativo alla costruzione di due complessi di villette a schiera per complessive dodici unità abitative, per un valore complessivo di mercato stimato in circa 3.600.000,00 (tremilioniseicentomila) euro. L'intero cantiere è stato sottoposto a sequestro, poichè al suo interno, i militari hanno riscontrato innumerevoli e gravissime situazioni di concreto rischio per quanti vi operavano. A causa delle irregolarità riscontrate nel cantiere sequestrato, due imprenditori sono stati denunziati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Taranto. Si tratta del 46enne C. F.., nato nel Lussemburgo e residente a Martina Franca, amministratore della s.r.l. titolare dell'appalto per la costruzione dell'intero complesso edilizio e del 32enne R. C., nato e residente ad Andria, rappresentante legale di una ditta subappaltatrice. I due dovranno rispondere di numerose violazioni a carattere penale previste dal D.P.R. 164 del 1956, recante norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni edili.
Autore: Domenico Sarrocco
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