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Comunichiamo con il teatro, un'interessante esperienza scolastica
15 giugno 2004

Al termine del percorso didattico relativo alla "conoscenza del territorio", le classi 1ª F e 3ª F della Scuola Media Statale "G. S. Poli" di Molfetta, hanno progettato e realizzato, sotto la guida attenta della professoressa Nicoletta Pisani, una drammatizzazione dal titolo: "Bari: ieri e oggi"; per mostrare le conoscenze acquisite nello studio della regione Puglia a partire dal suo capoluogo. Essa è stata articolata in tre quadri: il primo riguardava la storia di S. Nicola, il secondo rappresentava Bari nel 1500 con riferimento a Isabella d'Aragona e Bonasforza, duchessa di Bari, infine, nell'ultimo quadro sono state illustrate alcune scene della vita moderna con riferimento ai sogni dei ragazzi di oggi. Lo spettacolo si è tenuto nell'auditorium della scuola ed è stato allietato dall'esibizione di brani musicali al pianoforte e al flauto, dalla recitazione di poesie da parte degli allievi. La rappresentazione teatrale è stata curata in tanti aspetti: lo sfondo della scenografia realizzato con gessetti colorati, i testi originali, i costumi di scena ricchi di ricamo e di perle che incorniciavano le acconciature delle due nobildonne, le musiche orientali, classiche e moderne. E' stata una bella rappresentazione che non ha trascurato nulla e nella quale è stata finalmente messa in luce la grande importanza delle vicende storiche attraverso le quali si è giunti ai tempi moderni. Annalisa de Palma Tiziana de Ceglie - 1ª F Scuola media G.S.Poli Questioni del Novecento attraverso il cinema allo Scientifico Nell'ambito delle attività finalizzate all'ampliamento dell'offerta formativa il Liceo Scientifico “A. Einstein” ha realizzato un progetto di laboratorio cinematografico, coordinato dalla prof..ssa G. Musolino e avente per tema i rapporti tra cinema e le principali questioni del Novecento. Non sono poche, infatti, le connessioni che intercorrono tra la produzione cinematografica ed il periodo storico in cui essa avviene: è sempre capitato che il potere politico abbia influenzato le scelte dei registi spingendoli a produrre, ad esempio, film di propaganda, proprio per il forte impatto emotivo ed il coinvolgimento che il cinema è in grado di produrre in ognuno di noi. Questo è proprio uno dei temi approfonditi nel laboratorio, curato dal dott Antongiulio Mancino, docente di Storia e Critica del Cinema presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata. Esso si è articolato in quattro sezioni: una concernente i film ed i documentari dedicati all'Olocausto, con la quale noi alunni abbiamo appreso che non sempre a scene più cruente corrisponde un maggior coinvolgimento ma che spesso sono proprio i film dove lo sterminio è meno “spettacolarizzato” a lasciarci con un maggior senso di colpa, perché l'Olocausto non è visto come un evento eccezionale e isolato nel tempo, ma come un dramma che potrebbe ripetersi e che sta solo a noi evitare; una seconda, dedicata ai film di propaganda realizzati durante i totalitarismi degli anni '30, nella quale abbiamo esaminato i meccanismi, spesso inconsci, attraverso cui i registi riescono a farci convertire a determinate opinioni; una terza, che verteva su film e documentari riguardanti il colonialismo: film tendenti a dimostrare la superiorità del proprio popolo rispetto agli altri e realizzati per giustificare, agli occhi delle masse, le guerre di conquista in Africa ed Asia. La quarta sezione, infine, era basata sul rapporto tra cinema e letteratura inglese, e si è sviluppata nell'esame di film, in lingua inglese, tratti da alcuni dei più celebri capolavori della letteratura inglese. Nel complesso, il laboratorio è stato un ottimo modo per analizzare le modalità tramite cui un film è in grado di influenzarci e per capire in che modo vengano utilizzate talune tecniche di realizzazione e non altre in base al risultato che si vuole ottenere, il tutto non passivamente, ma in prima persona, sotto la guida del dott. Mancino, che è riuscito abilmente a soddisfare le nostre curiosità, accrescendo nel contempo ancor più il nostro interesse verso il mondo del cinema. Fabio Colamaria “Ciao scuola”, festa degli alunni licenziandi alla media “Poli” La scuola media “Poli” ha scelto di festeggiare gli alunni licenziandi con una grande festa “Ciao scuola” che ha coinvolto alunni, ex alunni, docenti e genitori, coordinati e diretti dalle prof. Annamaria Muti e Chiara de Palma, con la partecipazione delle associazioni “Scarpette rosa” e “Moving up”.
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