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Allarme aria, superati i limiti di legge per le polveri sottili
15 novembre 2005

A Molfetta dati allarmanti sull'inquinamento atmosferico. I valori di PM10, le famigerate polveri sottili, hanno superato, nel centro cittadino, la soglia limite per ben tre volte. La notizia arriva, a mezzo fax, dall'Arpa Puglia (Agenzia per la protezione dell'ambiente) nell'agosto scorso. “Comunicazione dei superamenti dei limiti di legge di qualità dell'aria”. Questo è quello che si legge all'oggetto. Molfetta, insomma, sembra essere diventata una delle tante città ingolfate di traffico e malate di smog, senza che nessuno se ne prenda cura. La notizia, infatti, non ci viene comunicata dal sindaco (responsabile, tra l'altro, della salute pubblica), bensì dall'assessore all'ambiente della Provincia di Bari, Laura Marchetti. Il sindaco, pur avendo ricevuto le tre segnalazioni dall'Arpa, tra luglio e agosto, non ha ritenuto opportuno, infatti, informare la città né, tanto meno, il consiglio comunale. Eppure il dato spaventa. “L'avvenuto superamento dei valori limite relativi alle concentrazioni in atmosfera delle PM10 – ha dichiarato Antonello Zaza, consigliere provinciale di Rifondazione comunista – è un vero campanello d'allarme. Il fatto che la soglia sia stata valicata in un periodo, quello estivo, generalmente caratterizzato da bassi flussi di traffico, fotografa una situazione di sofferenza della qualità dell'aria e legittima previsioni non certo rosee per il prossimo futuro, rispetto alle quali bisognerà assumere opportuni provvedimenti”. A questo si aggiunga che la centralina in questione è localizzata in un'area (via Verdi, nei pressi della chiesa di S. Filippo Neri) certamente lontana dalle arterie più frequentate dagli automobilisti. Anche nella zona industriale la situazione non è migliore. Giunge solo adesso notizia del superamento, registrato il 30 aprile scorso, della soglia limite imposta per le concentrazioni di ozono, inquinante particolarmente insidioso per le vie respiratorie. Che spiegazione dare a questi dati? E soprattutto che provvedimenti si intende intraprendere per rimediare a una situazione, ad oggi relativamente sotto controllo, e però certamente a rischio? Il fabbisogno di mobilità dei molfettesi è di sicuro in aumento, complici la zona artigianale e industriale, la Città della Moda, l'espansione edilizia. Ancora una volta saremmo di fronte, dunque, a una conseguenza non prevista dei mutamenti strutturali, in atto nella nostra città, che si somma a una eredità certamente non facile da gestire fatta di carenze (una inadeguata rete collettiva di mobilità) e inadempienze (il piano del traffico, pur approvato, aspetta ancora di essere attuato). Le risposte, a questo punto, diventano non soltanto doverose, ma imperativi dettati da un cattivo stato della qualità dell'aria, che potrebbe tramutarsi in emergenza. Massimiliano Piscitelli massimiliano.piscitelli@quindici-molfetta.it Tiziana Ragno tiziana.ragno@quindici-molfetta.it
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