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A breve le opere di urbanizzazione dal comparto 1 a 9. Conferma dell'assessore Gadaleta al Comitato di Quartiere Madonna della Rosa di Molfetta
15 maggio 2014

MOLFETTA - Finalmente passi avanti per il Comitato di quartiere Madonna della Rosa che proprio nello stesso giorno in cui si è tenuta la riunione, ha visto l’incontro tra il presidente del comitato Damiano Favuzzi (foto) e l’assessore all’ambiente Rosalba Gadaleta, per discutere delle opere di urbanizzazione. Per i lavori il Comune ha destinato 1.363.540,00 euro e, dal comparto 1 fino al 9, saranno costruiti i marciapiedi, asfaltate le strade e realizzate le illuminazioni. L’amministrazione ha assicurato che i lavori, che non erano mai stati fatti dalla giunta Azzollini, pur avendo i cittadini versato i relativi oneri, cominceranno a breve e finiranno a febbraio 2015. Il presidente ha spiegato che per l’avvio della costruzione dei marciapiedi, sono in attesa del parere legale del Comune, per avere una mappatura certa dell’abbassamento dei marciapiedi in corrispondenza dei passi carrabili.

In apertura sono stati ufficializzati l’ingresso nel Comitato dei comparti 4 e 5, rappresentati da Giuseppe Mezzina e Angelo Pappagallo, che si aggiungono ai comparti 6/7/8/9 e la collaborazione con il LUP (Laboratorio di Urbanistica Partecipata) che propone di istituire un piano di ascolto per costruire in modo plurale il documento che verrà consegnato il 28 maggio al Vicepresidente della Regione Puglia e assessore all’urbanistica Angela Barbanente, al Sindaco di Molfetta Paola Natalicchio, all’assessore all’urbanistica Rosalba Gadaleta e ad Agenda 21. Pertanto hanno presenziato alla riunione anche alcuni esponenti del LUP che hanno espresso la volontà di realizzare un percorso con tutti i comitati di quartiere della città per indicare un quadro di proposte che dia un volto nuovo a Molfetta e la voglia di creare un rapporto diverso con i cittadini per realizzare una pianificazione urbanistica conformata alle loro esigenze. Con il documento conclusivo si spera di avviare un processo che sia il frutto della collaborazione dei cittadini e dei tecnici. Il LUP è attento anche alle esigenze dei portatori di handicap e dei singoli.

Il direttivo del Comitato, in questo mese, ha presentato al Sindaco, al Vicesindaco e alla polizia municipale la domanda per la messa in sicurezza della zona usata come discarica, dove è presente materiale eternit pericoloso per la salute. Inoltre per la sicurezza del quartiere è nata la proposta di installare alcune videocamere collegate alla centrale di polizia e l’istituzione di una sezione diurna distaccata dei vigili urbani nei compartimenti 4 e 5. Favuzzi si dice fiducioso nella risposta positiva da parte del comune. È stato fatto un esposto all’ufficio igiene nei confronti della ASM per la presenza di ratti, serpenti e zecche ed è stato richiesto il taglio dell’erba delle zone comunali, portatrici di zanzare e allergie. La ASM per il momento ha ignorato le richieste del Comitato.

Anche Legambiente si è fatta avanti per conoscere la realtà del quartiere e si è sollevato un ulteriore grave problema rappresentato dall’acquedotto. Si teme che Molfetta possa diventare una seconda Taranto a causa dell’inquinamento. Legambiente ha messo i suoi legali a disposizione del Comitato che a breve creerà un forum aperto a tutti gli altri quartieri e alle associazioni. Altre urgenze sono state segnalate nel corso della serata: la pericolosità di alcune strade come la curva di Via Spadolini, dove si sono verificati già alcuni incidenti e per la quale è prevista la costruzione di un rondò, pali Enel posizionati nel centro strada, l’illuminazione assente in Via De Judicibus, la necessità di una farmacia, il ponte sulla via per Bitonto soggetto ad allagamento e a rischio crollo perché non può sostenere oltre i 350 quintali. In caso di crollo, gli abitanti del quartiere sarebbero tagliati fuori e resterebbe come accesso alla città solo la complanare, con tutti i pericoli che comporta quella strada.

Certo i problemi restano tanti, ma questo Comitato, nato a fine ottobre con la presenza di soli 50 abitanti, oggi vede ben 350 famiglie aderenti ed è tale consenso che ha reso possibile il confronto con la pubblica amministrazione per chiedere che siano assicurati i diritti di vivibilità e di pulizia.  Il presidente del Comitato infine, ha evidenziato che il progetto del Dog Park è piaciuto moltissimo all’amministrazione e ha spronato gli abitanti del quartiere Madonna della Rosa a renderlo sempre più vivo con idee e iniziative.

© Riproduzione riservata

Autore: Marianna Palma
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