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Tanti molfettesi con Veltroni alla manifestazione di Roma del Partito Democratico
27 ottobre 2008

ROMA - Eravamo presenti anche noi giovani e meno giovani di Molfetta alla manifestazione “Salva l'Italia” di sabato a Roma, che ha unito le voci di quasi un milione di persone, scese in piazza per gridare la propria disapprovazione verso un governo definito “padrone e autoritario”. Notevole e compatta questa presenza della cittadinanza molfettese, che si è presentata con una delegazione composta da decine e decine di persone che erano espressione di variegate provenienze sociali e anagrafiche (nelle foto, riprese dal Tg3 della Rai). Il nostro viaggio è stato facilitato e agevolato da un treno messo a disposizione del Partito Democratico che ha raccolto oltre la nostra rappresentanza anche quella di altri Comuni pugliesi. Purtroppo non sono mancati problemi di livello organizzativo che tuttavia non hanno scoraggiato il pubblico partecipante. Tutte le persone, infatti, hanno portato il loro entusiasmo e l'incessante desiderio di un cambiamento reale e costruttivo durante la manifestazione. Il corteo si è concluso con l'arrivo al Circo Massimo, stracolmo già dalle ore 14. Infatti è stato proprio in questo luogo che, alle 17 in punto, il leader del Partito Democratico, Walter Veltroni, si è presentato, accalmato dalla folla. Forti le parole che il segretario del PD ha dedicato al governo Berlusconi per il lodo Alfano e gli altri provvedimenti che rischiano di comprimere il ruolo democratico del Parlamento e di introdurre elementi illiberali (il reato di clandestinità, le impronte digitali ai bambini rom, una legge sulle intercettazioni ecc… ). Dall'altra parte un Paese che non sostiene e non aiuta più le famiglie e gli anziani, ma soprattutto un Paese che lascia i lavoratori in balia di loro stessi, chiusi nei loro problemi e nelle loro preoccupazioni. Ampia la pagina dedicata ai giovani, al progresso e al futuro del nostro paese. Un futuro che per Veltroni sta scomparendo a causa di un mal-governo e a causa di leggi che tagliano le gambe a persone già in difficoltà, ma che procurano benefici a gente che problemi non ne ha mai avuti e mai ne avrà. Commovente è stata la conclusione con l'Inno di Italia; un'Italia presente, che fa delle domande e esige delle risposte concrete e tangibili.
Autore: Francesco Relvini
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