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Scandalo Edilizio - Forza Italia attacca il centrosinistra: sciacalli e bugiardi “E' in atto una vergognosa campagna di disinformazione delle sinistra”
02 febbraio 2007

MOLFETTA - Ormai è una battaglia che si gioca a colpi di manifesti e di dichiarazioni sulla stampa, quella scoppiata tra le forze politiche cittadine sullo scandalo edilizio che, nei giorni scorsi, ha portato al sequestro di 16 palazzine nella zona 167 della città nell'ambito di una indagine che coinvolge 16 persone (tra le quali l'ex dirigente all'Urbanistica, Giuseppe Parisi) per una presunta lottizzazione abusiva. Dopo la presa di posizione del sindaco di questa mattina, è il gruppo consiliare di Forza Italia che interviene con una durissima nota per attaccare il centrosinistra: “Assistiamo in queste ore – si legge nel comunicato - a una vergognosa campagna di disinformazione attuata in massa dalle forze politiche del centrosinistra molfettese. Strumentalizzare i drammatici fatti di questi ultimi giorni per colpire l'avversario politico è quanto di peggio potessimo aspettarci da una opposizione squallida e senza idee che non sa più a cosa arrampicarsi. Esprimiamo tutta la nostra indignazione di fronte a una campagna politica giocata al massacro, costruita approfittando delle drammatiche condizioni in cui si sono venute a trovare decine di famiglie molfettesi. Si tratta di una campagna propagandistica che, peraltro, non aggiunge alcunché di costruttivo a favore di quelle stesse famiglie”. “Ma ciò che non accettiamo – prosegue la nota a firma dei consiglieri comunali di Forza Italia - è il vile tentativo di camuffare i fatti di cronaca degli ultimi giorni per non ammettere che essi hanno origine nel 1997 quando il Consiglio Comunale, indotto in errore da una relazione tecnica presentata per conto dell'amministrazione dell'epoca, approvò la proposta di elevare gli indici di fabbricabilità di quegli edifici da 3 mc/mq a 5 mc/mq. Questa non è una nostra opinione ma ciò che tutti posso leggere nella ordinanza del Tribunale di Trani che ha portato al sequestro dei fabbricati nelle zone B4. Allora, alla sinistra bugiarda che oggi punta il dito contro le “scelte amministrative non sufficientemente meditate” chiediamo un atto di onestà intellettuale nell'ammettere che nel 1997 chi governava la città era Guglielmo Minervini e non certo il centrodestra. Basta con questo spudorato sciacallaggio politico. In questo momento, le famiglie che risiedono nelle abitazioni sequestrate non vogliono né bugie, né polemiche”. “La maggioranza di centrodestra – conclude la nota - è già al lavoro per verificare ogni strada possibile per garantire loro la certezza di restare nella propria casa”. Fin qui le dichiarazioni dei consiglieri di Forza Italia. A noi non resta che ribadire sommessamente come il dubbio che vi potesse essere qualche irregolarità con riferimento alle zone di completamento B4 per il fatto che si stesse edificando in assenza dei prescritti piani particolareggiati (così come previsto dal Piano Regolatore), era stato sollevato già agli inizi del 2005 con diverse interpellanze presentate in Consiglio Comunale dall'opposizione (la prima a firma dell'attuale assessore provinciale ai Servizi Sociali, Antonello Zaza), articoli del nostro mensile, iniziative pubbliche e manifesti. All'epoca nessuno ritenne opportuno fermarsi un attimo per fare delle opportune verifiche, anzi furono in molti ad affrettarsi a dire che era tutto in regola. Le conseguenze oggi sono sotto gli occhi di tutti. Le responsabilità giudiziarie spettano alla magistratura. Quelle politiche ai cittadini.
Autore: Giu. Cal.
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