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Rifondazione Comunista ricomincia da Gianni Porta
15 novembre 2006

Ricomincia da dove si era interrotto il percorso politico di Rifondazione Comunista a Molfetta. E' stato infatti rieletto segretario, nel corso del congresso straordinario cittadino del circolo territoriale “Palestina Libera”, svoltosi lo scorso 22 ottobre (alla presenza del segretario regionale, Nicola Fratoianni), Gianni Porta (fot), che ha ricoperto il medesimo incarico fino alle dimissioni presentate all'indomani delle consultazioni primarie del centrosinistra che sancirono la vittoria del candidato moderato, Lillino Di Gioia, e la bocciatura del progetto della Sinistra Unita a Molfetta in cui Rifondazione aveva fortemente creduto. La scelta di Gianni Porta di fare un passo indietro fu, tuttavia, l'apice di una crisi interna al partito che si trascinava, in forme più o meno latenti, da tempo, tra una componente, quella cosiddetta “storica”, che faceva sostanzialmente riferimento a Vito Copertino (il quale, come si ricorderà, presentò la sua candidatura autonoma alle consultazioni primarie, in aperto dissenso rispetto alle scelte del suo partito) e, dall'altra parte, il gruppo dirigente che aveva nello stesso Porta e nell'assessore provinciale, Antonello Zaza, le sue massime espressioni. Questa lacerazione aveva di fatto paralizzato l'attività politica del partito e, inevitabilmente, questo si è tradotto nel tracollo elettorale della lista di Rifondazione Comunista che, alle scorse elezioni amministrative, non è andata oltre i 678 voti di preferenza, insufficienti ad eleggere un rappresentante in Consiglio Comunale e ben lungi dai più lusinghieri risultati conseguiti alle consultazioni provinciali e regionali degli anni precedenti. Per porre fine a questa situazione ed al commissariamento della sezione, durato otto mesi ed affidato alla terlizzese Anna De Marco, il circolo territoriale di Rifondazione ha svolto un congresso franco e sereno, riflettendo, da un lato, sugli errori commessi e, dall'altro, sulla strategia da porre in essere per ritornare a svolgere un ruolo di primaria importanza all'interno dell'Unione e, nello specifico, nel panorama della sinistra locale. C'è da dire, tuttavia, che a questo momento di confronto e di sana dialettica interna non ha partecipato quella componente del partito che, come detto, si è posta in posizione fortemente critica rispetto all'attuale gruppo dirigente e che, a questo punto, deve di fatto considerarsi esterna, almeno a Molfetta, a Rifondazione Comunista. Unità di tutta la coalizione di centrosinistra per porre fine al governo cittadino del centrodestra, costituzione di una sinistra unita e plurale a partire dalla proposta nazionale della Sinistra Europea, rafforzamento dei legami con pezzi di città esclusi dalla politica, riorganizzazione dell'intervento politico del circolo sia su temi di carattere generale che su quelli amministrativi: questi gli obiettivi stabiliti durante il congresso e che nascono da una attenta ed approfondita analisi della realtà locale e dei possibili scenari futuri. Su queste basi si è ricostituito, quindi, tutto il gruppo dirigente che vedrà, accanto al già citato segretario Gianni Porta, un nuovo direttivo composto da Gaetano Cataldo, Luigi Cataldo, Pasquale De Candia, Arcangelo Ficco, Isa Spadavecchia, Giuseppe Zanna ed Antonello Zaza.
Autore: Giulio Calvani
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