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Rifondazione comunista conferma del cambiamento
15 maggio 2009

Alle porte delle elezioni provinciali, molto chiara è stata la presa di posizione di Rifondazione Comunista rispetto alla crisi economica in atto e alle politiche da intraprendere nel panorama locale e nazionale. Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Consumatori Uniti e Socialismo 2000: saranno questi i quattro partiti che comporranno la lista anticapitalista che si proporrà per le elezioni provinciali. L’unione di quattro partiti solidamente fondati a sinistra e le soluzioni proposte alle conseguenze economiche delle politiche in atto costituiscono la “ricetta di uscita dalla crisi”, spiegata nell’assemblea pubblica del 24 Aprile. La crisi economica è la conseguenza di una serie di politiche improntate sulla formula “meno stato, più mercato”, secondo Beppe Zanna, nuovo segretario di Rifondazione. Perciò è necessario rispondere a questa congiuntura sfavorevole con un intervento dello Stato teso alla riconversione ecologica dell’economia, con l’aumento dei salari e col miglioramento dello stato sociale. Il riferimento comunista e anticapitalista resta ormai esclusivo dell’indirizzo politico di questa coalizione. Sinistra e Libertà ha rigettato tale posizione, mentre il PD continua ad agire ambiguamente e a puntare alla cancellazione della sinistra radicale dal quadro istituzionale. Il referendum votato anche dal PD, che dà diritto a chi ha ottenuto il 25% dei voti di avere il 55% dei seggi in Parlamento, mette a rischio persino la tenuta democratica del Paese. Il progetto politico della lista permette, secondo Gianni Porta, di abbandonare la linea di difesa delle scorse campagne elettorali. E’ importante presentarsi come “coloro che agiscono”, far capire che l’antipolitica non paga e che il consenso va ottenuto attraverso un’azione sociale che si sviluppi nel tempo, con costanza. Allora la proposta politica della lista per le elezioni provinciali è impersonata da Antonello Zaza per il collegio di Levante e da Vincenzo Mongelli per il collegio di Ponente. “Non ci stiamo nelle accozzaglie”, ha affermato Beppe Zanna, ma nello stesso tempo, l’offerta politica è stata razionalizzata in modo da proiettare il partito in una dimensione unitaria della sinistra. Non a caso, gli eletti della lista faranno parte della Sinistra unita europea. Certamente quella del 4 maggio scorso è stata una presentazione diversa da quelle che di solito siamo costretti a seguire al chiuso, lontano dai luoghi pubblici, lontano dalla gente. Quella gente che, per Vincenzo Mongelli, deve essere il soggetto dell’azione politica. E’ importante, infatti, ripartire dall’ascolto, mettersi al servizio della politica ed evitare che la politica sia al servizio di pochi eletti. L’azione di governo a fianco di Vincenzo Divella si è rivelata efficace, ed è per questo che la lista rinnova il suo sostegno al candidato. Per una politica che, come ha affermato l’avvocato ventinovenne molfettese, non fondi i propri consensi sugli annunci, sulla demagogia, ma sulle azioni concrete. Quelle azioni politiche che hanno portato a grandi risultati, come ha ricordato Antonello Zaza, già assessore provinciale alla socialità. “Iniziamo questo mese girando per le strade, cercando di capire bisogni ed esigenze”, ha affermato Antonello Zaza, che non ha tardato a ricordare a chi definisce il partito “conservatore”, l’impegno riposto in favore del territorio e della città, negli ultimi anni al governo della Provincia. Come nel caso dell’edilizia scolastica. L’istituto alberghiero di Molfetta presentava l’intera copertura in cemento amianto. La Provincia ha rimosso il tetto e stanziato 600 mila euro per la ristrutturazione di ambienti e cucine. Inoltre sono disponibili adesso due sedi con 36 nuove aule, che risolvono così il problema dei doppi turni. Anche l’istituto professionale Don Tonino Bello dispone adesso di 3 nuove aule ed è previsto un ulteriore ampliamento di 7-8 aule. E sarà anche potenziata la sede centrale e recuperato l’auditorium, che disporrà di 200 posti a sedere. Il processo di rinnovamento messo in atto dall’amministrazione provinciale di Divella ha investito anche l’Istituto tecnico Commerciale e il Polivalente. L’ITIS, infatti, sarà ampliato con 25 nuove aule, 5 laboratori e una palestra coperta, per un totale di 3 milioni e 600 mila euro stanziati. Sono stati effettuati lavori di messa a norma nel Liceo Pedagogico e adesso sono stati investiti un milione di euro per la costruzione di una palestra coperta. Sono in corso lavori di messa a norma anche nel Liceo Classico di Molfetta e nell’IPSIAM. Insomma la logica di mortificazione dell’istruzione avviata dal governo della destra non ha trovato spazio nell’amministrazione provinciale degli ultimi anni. Anche la ristrutturazione delle strade provinciali mette in evidenza la non curanza con cui vengono amministrate, invece, le strade e gli ambienti pubblici cittadini. Un altro lodevole risultato ottenuto a Molfetta dalla Provincia è costituito dall’inaugurazione del Pulo, per il quale sono stati messi in campo 40 mila euro l’anno per i prossimi cinque anni, in modo da impedire ulteriori chiusure al pubblico per quest’arco di tempo. L’amministrazione comunale resta invece totalmente indifferente rispetto al turismo, e persino i lavori di sistemazione del corso Umberto, promessi dall’attuale maggioranza, non sono mai cominciati. L’Apicella, abbandonata da 20 anni, potrà presto offrire servizi socio- sanitari e un consultorio, in modo da incrementare gli aiuti offerti ai sordi. Proprio per loro saranno avviati percorsi di inserimento sociale e lavorativo con l’istituto alberghiero di Molfetta. Infine, la Provincia ha ritirato l’autorizzazione di Mazzitelli per la gestione dell’impianto di compostaggio e ha stanziato 2 milioni di euro per la sua nuova messa in funzione. Una presentazione che sembra offrire un ampio panorama di confronto con la politica del centro-sinistra in questi ultimi anni di amministrazione provinciale. Un dibattito che ha escluso i frequenti contorni retorici coi quali siamo abituati a confrontarci, in tutti i comizi di questi ricchi periodi pre-elettorali, facendo parlare la politica, quella vera, che fa dei contenuti e delle risposte i propri slogan.

Autore: Giacomo Pisani
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