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REGIONANDO – Il centro sinistra: il ministro attacca il Comune, ma la Regione non spende per i servizi sociali
13 gennaio 2005

BARI – 13.1.2005 Il partiti del centrosinistra pugliesi (Comunisti Italiani; Ds; Italia dei Valori; Margherita; Rifondazione Comunista; Rinnovamento Puglia; Socialisti Autonomisti; Udeur; Verdi) prendono posizione sulle dichiarazioni del ministro Stefania Prestigiacomo (nella foto) che, in occasione dei funerali di Eleonora, la bimba morta di fame a Enziteto, ha dato la colpa al Comune e agli enti locali dell'accaduto per la carenza di servizi sociali. “La disgustosa performance del ministro Prestigiacomo in coda ai funerali della piccola Eleonora – dice il documento - tende a mascherare l'assoluta insensibilità dimostrata dalle amministrazioni di centrodestra del Comune di Bari e della Regione Puglia in materia di Servizi Sociali. La giunta Emiliano ha ereditato una situazione disastrosa e disastrata che vede la città di Bari e i suoi quartieri più degradati privi dei più elementari servizi di assistenza sociale ed esposti all'abbandono e alla povertà più diffusa. La Puglia non sta meglio se è vero come è vero che il venti per cento delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà e la disoccupazione regala alla nostra regione un primato poco invidiabile. Gli indicatori statistici della qualità della vita pongono i capiluogo pugliesi in coda alle classifiche italiane e descrivono una realtà pugliese alle prese con problemi comuni all'intero territorio per quanto attiene il degrado urbano, lo scempio ambientale, i tassi di disoccupazione, il disagio minorile e la microcriminalità. La Regione tutta lustrini e nastri variopinti quotidianamente tagliati dal governatore Fitto appare sempre di più una penosa simulazione di una realtà che è profondamente diversa per le decennali responsabilità di chi l'ha amministrata e continua ad amministrarla. Proprio la vicenda della diffusa carenza di servizi sociali sull'intero territorio regionale fa emergere uno scandalo di proporzioni gigantesche la cui vittima unica è l'intera popolazione pugliese. Mentre il governo Berlusconi taglia, oramai da diversi anni, sistematicamente i trasferimenti ai Comuni, costringendo i Sindaci a veri e propri salti mortali per quadrare bilanci sempre più magri e salvaguardare quel poco di servizi a favore delle comunità locali, il governatore Fitto e la sua giunta hanno volutamente trattenuto da oltre quattro anni nei forzieri della Regione più di duecento miliardi finalizzati alla spesa sociale, ritardando di tre anni l'approvazione della legge attuativa della Legge Statale 328/2000 in materia di servizi sociali e il relativo piano di attuazione. Stiamo parlando di centodiciassette milioni di euro che dovrebbero servire a finanziare i cosiddetti piani di zona per i servizi sociali che i Comuni stanno predisponendo in tutta fretta per riuscire finalmente ad ottenere le risorse necessarie. Ma la demagogia della maggioranza di centrodestra che gestisce la Regione da quasi dieci anni ha avuto modo di esprimersi ugualmente attraverso l'approvazione di una cosiddetta legge per la famiglia che a tutto servirà tranne che a dare un reale sostegno ai nuclei familiari alle prese con la tragedia della povertà e della emarginazione sociale. I Gruppi regionali di centrosinistra denunciano con forza all'opinione pubblica pugliese questo stato di cose e la invitano a sostenere lo sforzo in atto per modificarle radicalmente attraverso la sostituzione di una classe dirigente che ha condannato la Puglia al degrado sociale ed alla crisi dello sviluppo sostenibile”.
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