Rinascere apre il tesseramento 2026: “Molfetta è davanti a una scelta di direzione”
MOLFETTA - Con l’apertura del tesseramento 2026, la comunità politica Rinascere avvia un anno che sarà decisivo per il futuro di Molfetta.
La città è davanti a una scelta chiara, non più rinviabile.
Da un lato, la prosecuzione di una stagione segnata da trasformismo, ambiguità, consociativismo e opacità, che ha progressivamente svuotato la politica di senso e allontanato molte persone dalla partecipazione.
Dall’altro, la possibilità di cambiare rotta, aprendo uno spazio nuovo anche per chi non si riconosce più nei rituali stanchi della politica, ma non ha rinunciato all’idea che governare bene una città sia possibile.
Per la prima volta dopo molti anni, a Molfetta esistono condizioni reali per costruire un’alternativa di governo progressista credibile: una coalizione matura, capace di conoscere a fondo i problemi della città e di affrontarli con competenza, trasparenza e visione.
Questo passaggio richiede però un nuovo patto: un patto di fiducia e servizio tra politica e cittadini, fondato sulla serietà delle proposte e sulla responsabilità delle scelte.
La società civile progressista è oggi in movimento come non accadeva da tempo. Nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni e tra i più giovani emerge una domanda forte di partecipazione consapevole, di una politica che torni a essere strumento di cambiamento e non spettacolo.
In questo contesto, il ruolo di Rinascere è destinato a essere determinante, come dimostrato anche dalle recenti scadenze elettorali regionali che hanno portato all’elezione di Felice Spaccavento in Consiglio regionale: una forza capace di tenere insieme radicamento civico, cultura di governo e autonomia di pensiero.
«Il 2026 è l’anno in cui Molfetta deve decidere se continuare a galleggiare o assumersi finalmente la responsabilità di cambiare direzione», dichiara Corrado Minervini, coordinatore di Rinascere.
«Rinascere è una casa per chi crede nei valori del progresso sociale e nelle capacità della nostra bellissima città, rifiutando trasformismo e rapporti opachi tra economia e politica. Non chiediamo adesioni identitarie, ma partecipazione lucida: persone disposte a mettere competenze, tempo e idee al servizio di un progetto serio per la città.»
Il tesseramento 2026 rappresenta quindi una scelta politica consapevole: entrare in una comunità che vuole governare il cambiamento, non inseguirlo; che parla a chi si è allontanato dalla politica, ma non ha smesso di pensare criticamente e immaginare il futuro.
Rinascere invita cittadine e cittadini a partecipare, informarsi, contribuire, per costruire insieme un progetto di governo fondato su giustizia sociale, sostenibilità, sviluppo e qualità democratica.
La rotta cambia solo quando le persone decidono di cambiarla.