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“Puglia. Le Bahamas dei dinosauri” all’Ameb di Molfetta Mari tropicali e impronte fossili: Scienza, geologia e spettacolo con Alfredo De Giovanni
Michele Laudadio, Alfredo Di Giovanni, Maddalena Azzollini
09 febbraio 2026

MOLFETTA – Ancora un interessante appuntamento all’AMEB (Associazione educatori benemeriti) di Molfetta, con la conferenza-performance di Alfredo De Giovanni, geologo, musicista e divulgatore scientifico, dedicata alla storia antica della Puglia e alle tracce dei suoi dinosauri. L’evento ha attirato appassionati di geologia, paleontologia e cultura locale, trasformando la scoperta scientifica in un’esperienza immersiva e coinvolgente.

La Puglia nasconde un passato sorprendente fatto di mari tropicali, barriere coralline e dinosauri. Durante il Cretaceo inferiore e superiore, tra circa 145 e 66 milioni di anni fa, il territorio faceva parte della Piattaforma Apula, una vasta piattaforma carbonatica sul margine della placca africana. Le acque erano calde e poco profonde, perfette per la deposizione di fanghi e sabbie carbonatiche, per la crescita di barriere coralline e rudisti e per la formazione di lagune e piane tidali, molto simili a quelle delle moderne Bahamas. Questi sedimenti, nel corso del tempo, si sono trasformati in rocce calcaree bianche, stratificate e compatte, visibili oggi lungo le scogliere, le cave e le colline della Murgia, del Gargano e delle Serre del Salento.

 Su queste piane tidali emerse camminavano dinosauri erbivori e carnivori, lasciando impronte che ancora oggi costituiscono preziose testimonianze paleontologiche. La Puglia è oggi la regione con la maggiore concentrazione di orme di dinosauro al mondo, con oltre 30 geositi censiti. Tra i più importanti c’è Pontrelli ad Altamura, dove sono state rinvenute circa 30.000 impronte su superfici di strato in situ. Anche nella nostra Molfetta, nel sito San Leonardo vicino al Pulo, nel 2005 vennero scoperte tracce significative che hanno contribuito a mappare la diffusione dei dinosauri nelle Murge nord-orientali. Questi siti documentano sia impronte su strati originali sia su blocchi calcarei distaccati, offrendo informazioni uniche su locomozione, paleoecologia e dinamiche sedimentarie delle piattaforme carbonatiche.

Il libro Puglia. Le Bahamas dei dinosauri, pubblicato da ERF Edizioni e scritto da Alfredo De Giovanni, geologo, musicista e divulgatore scientifico, accompagna i lettori in questo viaggio nel tempo. L’opera è strutturata in due parti: una narrativa, di circa cento pagine, e una sezione scientifica molto più ampia, oltre duecento pagine. Il testo è ricco di tavole, schemi, fotografie, note, tabelle e QR code che rimandano ad altri materiali. Ogni capitolo è introdotto da massime di autori come Albert Einstein, Oriana Fallaci e Confucio che rendono la lettura stimolante e multidisciplinare.

La sezione narrativa si svolge nell’Alta Murgia nel 2013: il protagonista, Nino, ha diciannove anni e lavora nella cava di pietra calcarea della sua famiglia a Ruvo di Puglia. Una frana improvvisa porta alla luce impronte di dinosauri risalenti al Cretaceo. Grazie a Johanna, una giovane italoamericana e figlia di un noto geologo, Robert Wake, Nino comprende il valore della scoperta, che trasformerà la sua vita. La parte scientifica approfondisce la stratigrafia delle piattaforme carbonatiche, la sedimentologia dei calcari cretacei, le barriere coralline e i rudisti, la paleontologia dei dinosauri e la distribuzione dei geositi regionali. In questo modo il libro assume un doppio ruolo, quello di romanzo e di testo divulgativo, utile sia agli esperti sia agli appassionati di geologia e paleontologia.

La presentazione-performance multimediale ha trasformato la scienza in racconto immersivo. Attraverso proiezioni e mappe geologiche, il pubblico ha ammirato rocce, stratigrafia e impronte fossili come se fossero sul posto. Suoni e musiche hanno ricreato l’atmosfera dei mari cretacei, mentre la narrazione teatrale ha guidato lungo le fasi della formazione delle piattaforme carbonatiche e della deposizione dei sedimenti. La performance ha permesso inoltre di interagire con campioni di rocce e calchi di impronte, collegando direttamente il racconto alla realtà scientifica. In questo modo rigore scientifico e narrazione creativa si fondono, rendendo accessibile a studenti, curiosi e appassionati la storia antica della Puglia, trasformando la geologia e la paleontologia in un’esperienza sensoriale e coinvolgente.

Al termine della conferenza, De Giovanni è stato omaggiato dal presidente prof. Michele Laudadio con il gagliardetto dell’AMEB e con una copia del libro Puglia e Basilicata, l’uomo e le sue tradizioni.

Simona De Laurentiis

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