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Prima vittoria interna per l'Exprivia Pallavolo Molfetta. Sora annientata
07 novembre 2016

MOLFETTA - Dopo una lunga ed ardua settimana, caratterizzata tra le altre cose anche dall'esonero di mister Di Pinto, l'Exprivia Molfetta torna finalmente a respirare. Il tabù stagionale del PalaPoli è stato spazzato via dalla prima vittoria interna. La squadra ora guidata da mister Flavio Gulinelli, infatti, con ordine, intelligenza e grinta ha sconfitto la Biosì Sora, ultima in classifica, in meno di due ore. Una vittoria che aldilà di tutto sancisce un nuovo inizio, aiuta il morale finora a terra dopo le ultime prestazioni, fa sperare in un proseguo di campionato più sereno. In quel del PalaPoli Exprivia batte Sora 3-0 (25-17, 25-22, 25-18).

L'Exprivia è scesa in campo con Polo e Di Martino al centro, João Rafael e Olteanu a schiacciare e ricevere, la diagonale Thiaguinho-Sabbi, il libero De Pandis.

Sora guidata da mister Bagnoli ha risposto con Gotsev e Mattei al centro, Kalinin e Rosso di banda, la diagonale Seganov-Miskevich, il libero Santucci.

Arbitri dell'incontro Mauro Goitre e Gianni Bartolini.

Pronti partenza via, Sabbi al servizio ha cominciato a far male alla ricezione avversaria per poi presentarsi in attacco conquistando tre punti personali consecutivi (6-1). Sora, già costretta a rincorrere, ha iniziato attaccando con successo dal centro. Buona anche la partenza di João Rafael, pescato spesso e con successo dal suo palleggiatore (13-7). Exprivia quindi, sempre padrona della situazione, ha continuato a giocare con tranquillità, a partire da una buona ricezione ed innescando anche l'attacco dal centro di Di Martino. Dall'altra parte invece ha continuato ad attaccare continuità il solo Miskevich autore anche di un ace. Ma sul 21-17 Sabbi dopo aver messo giù un muro imperioso, ha deciso di chiudere il set così com'era cominciato: suoi i tre ace consecutivi che hanno posto la parola "fine" al primo parziale.

L'Exprivia ha cominciato in bellezza anche il secondo set: Olteanu, Di Martino e João Rafael (4-1). Sora però non si è persa d'animo e con il solito Miskevich ha cercato di nuovo il contatto nel punteggio. Grazie alle difese oggi precise, Thiaguinho ha avuto modo di utilizzare con successo anche gli attacchi dal centro di Polo che a cominciare da questo set è stato impeccabile anche a muro (15-11). Kalinin e Miskevich però, ancora clienti scomodi per il muro molfettese, sono riusciti a riportare l'equilibrio in un momento importante del set (18-18). Ma ci hanno pensato Polo e gli attacchi di Sabbi a chiudere anche questo parziale.

Il terzo set si è aperto invece nei nomi di Olteanu e João Rafael, mentre Sora in attacco ha sbagliato anche l'impossibile (11-7). Tutto facile per l'Exprivia che, grazie ai muri di Polo, i due ace consecutivi di Sabbi ed un attacco in diagonale stretta di João Rafael su magia di Thiaguinho, ha preso definitivamente il largo (18-9). E si sa, quando si è in pieno controllo, anche le cose più spettacolari riescono con poco, come uno splendido "no look" in parallela dello schiacciatore brasiliano targato Exprivia (20-11). Olteanu non è da meno, suo il punto che ha chiuso i conti ed ha scatenato finalmente la gioia dell'Exprivia Molfetta.

Una rondine non fa primavera. E' vero. Ma l'Exprivia vista in campo durante questo incontro è diversa. Gli uomini sono gli stessi ma la grinta e la coesione ne sono uscite rinforzate da questo periodo avverso. I molfettesi hanno dimostrato di credere nei loro mezzi, di poter dire e fare tanto. Servirà tanto lavoro, impegno e costanza perché le partite da qui alla fine del girone d'andata sono tra le più dure. Obiettivo è giocare una buona pallavolo, fare risultato e, quando il risultato non arriva, sapere di aver dato davvero tutto. Le parole del dopo partita sono affidate all'MVP dell'incontro João Rafael: "Sono successe molte cose in questa settimana. Per cercare di cambiare un po'  la situazione, tutti noi giocatori abbiamo fatto una riunione e ci siamo detti che bisogna essere più gruppo, che la pallavolo è un gioco e che noi abbiamo cominciato a giocarci perché ci diverte. Quindi ci siamo detti che dobbiamo tornare a divertirci mentre giochiamo, a stare sereni, ad usare la testa. Quando si è sereni, lo abbiamo dimostrato oggi, tutto viene meglio. Il cammino ora non è facile ma noi ci siamo, lavoreremo moltissimo in allenamento. Siamo convinti che questa sia la strada giusta".

© Riproduzione riservata

Autore: Daniela Bufo
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