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Polemiche in Consiglio comunale sui quattro nuovi assessori
20 luglio 2002

MOLFETTA – 20.7.2002 Si sono sentite parole al vetriolo nell'ultimo consiglio comunale. In discussione al primo punto le comunicazioni del sindaco sulle nuove quattro nomine assessorili, al secondo la discussione sullo stesso argomento. Il sindaco ha esordito parlando di completamento della compagine governativa così come annunciato in campagna elettorale, ma poi, rivolgendosi alla sua maggioranza, ha rivendicato l'autonomia delle proprie scelte ed ha invitato gli scontenti, (Alleanza nazionale), a superare la propria visione particolare e guardare alle prospettive generali dell'azione amministrative. La parola è passata poi ai consiglieri. Tutti quelli di minoranza presenti (assenti: Centrone e Cimillo) si sono scatenati senza esclusione di colpi con una serie di pesanti accuse: conflitto di interessi, assessorati inutili, nepotismo, stile familiar-clientelare, regresso morale, mancanza di etica e sperpero di risorse. Di fronte a queste pesanti accuse nessuna voce si è levata tra le file della maggioranza a sostegno delle scelte del sindaco, anzi, Alleanza Nazionale per bocca di Pasquale Panunzio ha preso le distanze dal primo cittadino. In pratica Panunzio ha detto chiaramente che An non esprimeva nessuna valutazione, rinviando ogni giudizio sulla base della valutazione sul campo dei nuovi assessori. Nella replica il sindaco con il solito nervosismo si scagliava contro l'opposizione, senza, come al solito, entrare nel merito delle questioni sollevate. Come un fondamentalista islamico che brandisce il Corano, così il sindaco agitava il programma elettorale, volendo dimostrare che il suo agire è conforme al patto sottoscritto con gli elettori. Non è mancata la solita filippica sugli errori del centrosinistra incapace di metabolizzare la sconfitta elettorale, senza tralasciare stoccate personali, verso i singoli consiglieri. Alla fine un messaggio ai suoi: “Ho sempre le valigie pronte, quando non ci saranno le condizioni, tirerò le conclusioni.” Una minaccia o una promessa? Archiviata la discussione è arrivata provvidenziale l'interruzione della seduta. Come al solito si sono formati capannelli di consiglieri. Al cronista non è sfuggito che l'unico ad non avere interlocutori era proprio il sindaco. Più che un “re nudo”, un “re solo”? Francesco del Rosso
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