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Piscitelli 3, Real Molfetta 0 e il derby se lo aggiudica il Giovinazzo Le punizioni di Piscitelli, e il gol di Marrano portano la vittoria al Giovinazzo, a poche giornate dal termine, + 3 sui molfettesi
16 marzo 2009

MOLFETTA - Speranza, sogno, paura, aspettativa, intraprendenza: questi erano i sentimenti e le sensazioni che si avvertivano nell' aria del Palasport di Via De Ceglie di Giovinazzo pochi istanti prima del big match tra Real Molfetta Calcio a 5 e i casalinghi dell' Atletico. L' attesa era stata lunghissima,e in quei momenti ogni singolo spettatore sperava di poter assistere ad una chicca del campionato di C1. Nessun torto infatti, l' aria era tesa, di quel teso che puoi tagliare con un coltello e puoi raccoglierla tra le mani. Il riscaldamento dei 24 calcettisti era potente, rabbioso esternamente; pauroso e concentrato al loro interno. Ogni calciatore avrebbe dato tutto per giocare un derby così sentito dinanzi a 800 spettatori scalmanati e assetati di sport. Passiamo alla cronaca del match. Mr. Pazienza giunge nella “sua” Giovinazzo con “una dozzina” inedita: fuori Vallarella con fiocco rosa in casa, e dentro il rientrato dallo stop di 4 mesi, Giovanni Rutigliani. Nelle file giovinazzesi, Mr. Iessi recupera sia Piscitelli che De Palma, dati per infortunati nell' ultimo comunicato stampa. Detto ciò le squadre si affrontano al massimo della loro forma salvo per alcuni fastidi muscolari di Paglia Gonzalo. Pazienza mette mano al suo progressivo Paglia, Marengo, Marzella, Colangelo con Camporeale tra i pali. Iessi risponde con Lucivero, De Palma, Ciardi, Bavaro, Piscitelli. Proprio il Giovinazzo, sostenuto da una curva davvero spettacolare, parte forte e con Piscitelli scalda sin dai primi minuti l' atmosfera. E' lo stesso laterale ad andare in gol per due volte a distanza di 2'. Due reti fotocopia e simmetriche: punizione dalla media distanza e pallone che filtra tra palo e barriera con Camporeale attonito, prima a sinistra, poi a destra. A fare la voce grossa si aggiunge anche Marrano che, sfruttando un pallone di De Palma in ripartenza, castiga per la terza volta in poco più di un quarto di gara il compaesano Camporeale. A mantenere le speranze molfettesi ci pensa Colangelo che chiude il primo tempo sul 3 a 1 fallendo il successivo tiro libero concesso ai molfettesi. Nella ripresa il Real scende in campo con la novità Rutigliani al posto dell' argentino Paglia. Subito al sesto minuto della ripresa Colangelo va in gol con una punizione strepitosa che coglie Lucivero impreparato, ma l' arbitro annulla, era una punizione indiretta, da calciare a rete con almeno due tocchi. Mr. Pazienza tenta la via della calma e del raziocinio ma pare che tutto sia vano perché una ennesima punizione di Piscitelli con conseguente ribattuta offre il poker alla sua squadra e la sua personale tripletta. Sul 4 a 1 l' orgoglio molfettese si fa cattivo e arrivano due reti biacorosse prima con Marengo e poi da Colangelo che rimettono tutto in gioco al 23'. La posta in gioco è troppo alta per tirarsi indietro, le avanzate molfettesi sembrano essere respinte prima dalla tifoseria, che con cori e canti supporta il quintetto bianco verde, e poi dalal difesa di casa, in chiara difficoltà. Dove non arrivano i supporter, ci arriva la sfortuna e Marengo prima e Marzella poi falliscono due reti che in tempi di calma sarebbero state più scontate. L' arbitro commissiona quattro interminabili minuti di recupero che il Real disputa con Rutigliani al posto di Camporeale tentando il tutto per tutto con il quinto uomo di movimento. Tutto pare essere inutile, Gargano fischia l' epilogo di una delle partite più belle del campionato e il Real Molfetta viene battuto per 4 a 3. Analizzando il match, o meglio i tabellini, scorgiamo cinque calcettisti ammoniti, quattro dei quali giovinazzesi. Statistica che fa ben capire il carico agonistico della partita. Marzella intraprende un duello da pugile con l' avversario De Palma, senza minima esclusione di colpi, così come Paglia e Allegretta. Ghiaccio e pomata saranno i rimedi per i postumi fisici degli scontri visti in partita, ma per quelli psicologici ci sarà da lavorare ancora un pò. Alla fine di questo entusiasmante derby ci restano due emblematiche scene, tremendamente belle per il loro contrasto. Da una parte la festa giovinazzese: la festa di una curva, di una cittadinanza, del presidente Mastandrea e del coach Iessi che per molti minuti saltano e si abbracciano felici. Dall' altra il pianto di Colangelo, il dispiacere di due centinaia di molfettesi giunti al Palasport per sostenere i propri beniamini. Aspettando che il campionato possa decretare giornata su giornata la diretta promossa, il Giovinazzo si gode i suoi 3 punti di vantaggio e il Real china la testa e pronto a ripartire sabato prossimo in casa contro il Fasano, ricomincia a lavorare e a correre. Atletico Giovinazzo - REAL MOLFETTA 4 - 3 ( 3 - 1 p.t.) Atletico Giovinazzo: Lucivero, Abbattista, Bavaro D., Marrano, Mastandrea, Bavaro P., Cassano, Piscitelli, De Palma, Ciardi, Altieri, Sinesi. All. Iessi REAL MOLFETTA: D'Addato, Di Chiano, Rutigliani, Toma, Marengo, Paglia, Colangelo, Marzella, Allegretta, Lavolpicella, Modugno, Camporeale. All. Pazienza Arbitri: sigg.ri Gargano della sez. di Bari e Festa della sez. di Taranto Marcatori: 10", 12" e 38" Piscitelli (AG), 18" Marrano(AG), 28" e 53" Colangelo (RM), 43" Marengo(RM) Ammoniti: Paglia(RM), Abbattista, Marrano, Ciardi e Cassano (AG) Palazzetto eaurito con 200 spettatori molfettesi, 800 in totale
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