MOLFETTA - Il direttore Felice de Sanctis e la redazione di Quindici augurano un buon 2026 ai lettori della rivista, ai cittadini di Molfetta, a chi vive lontano e a tutti gli amici che ci seguono sui social. Un augurio che prende forma anche nel manifesto realizzato da Alberto Ficele e pubblicato sul numero in edicola: un’immagine e un messaggio che parlano di pace e di speranza, con l’auspicio che tutte le guerre possano finalmente cessare, a partire da quelle che stanno devastando l’Ucraina e la striscia di Gaza.
“Resistere” è la parola chiave scelta per il nuovo anno: resistere a chi alimenta i conflitti, a chi tenta di imporre modelli di potere autoritari e antidemocratici, spesso sostenuti da governi compiacenti. "Resistere" a chi vorrebbe cancellare la stampa libera e la democrazia anche in Italia.
A tutti, invece, vogliamo augurare pace e amore, ringraziando i lettori per l’affetto e la fiducia con cui continuano a seguirci. Un pensiero speciale va agli ultimi, a chi soffre, a chi è costretto a vivere senza una patria e senza una famiglia. Che l’accoglienza diventi una priorità globale, per ricordarci che i poveri e gli esclusi sono nostri fratelli, come ci ha insegnato l’indimenticabile don Tonino Bello.
L’auspicio per il 2026 è affidato alle parole di San Francesco d’Assisi: «Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile».
Con questo spirito, auguri a tutti.
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